Gen 13

Realizziamo la base del RoundBox

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Andiamo ora a realizzare la base del RoundBox. Come prima cosa, segnamo su un pezzo di plexiglass la base del nostro coperchio

e andiamo ad usare il seghetto alternativo per tagliare la base. Il risultato è questo

su cui andiamo a segnare i punti dove inserire gli spessori per fissare la motherboard.

Andiamo quindi a inserire gli spessori aiutandoci con una punta di un saldatore per fissare in modo permanente gli spessori

e avvitiamo la motherboard. Il risultato è questo.

Al prossimo giro di vite faremo i fori per le porte ethernet e la porta seriale.

Gen 12

Fabio scrive ai giornali

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fabio_pavone_articolo_il_centro.gif

E' con enorme orgoglio che riporto la lettera che Fabio Pavoni ha scritto ai giornali per ringraziare chi si è prodigato per portare la larga banda nel suo comune di residenza.

Un ringraziamente personale inoltre a Fabio per aver fatto pubblicare il mio nome su "Il Centro". Grazie a te.

Ecco la lettera di Fabio.

Ciao, sono Fabio Pavone di Cappelle sul Tavo (PE).

Vi scrivo per comunicarvi che finalmente dal 2 gennaio 2008 nel mio comune si può navigare in internet con la WADSL.

La ditta Micso di Pescara che ha installato l’antenna mi ha voluto fare un bel regalo fornendomi il primo Connect Box a titolo gratuito.

Va che è una bomba!

Desidero ringraziare loro nella persona di Emiliano Bruni ed i suoi colleghi per questo gesto, oltre a tutti quelli che si sono interessati alla “causa ADSL per Cappelle”, l’associazione Metro Olografix, gli amici della sede di Pescara dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, i giornalisti di Punto Informatico.

Oltre all’indubbio vantaggio che ne ricevo, questo nella nostra zona ha creato un piccolo ma importante precedente.

Di lato, l'articolo pubblicato sul giornale "Il Centro".

Gen 11

Terzo Micso Lan Party - Dicembre 2007

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Un post un po' in ritardo, ma d'altra parte solo ieri, il proprietario della macchina fotografica ha pubblicato le foto.

Terza Lan Party in Micso per festeggiare il natale. E' la terza per i =BP318= che però si sono sciolti e quindi può essere visto anche come primo Micso Lan Party dei nuovi =CdO=^318.

Un evento fantasmagorico che è riassunto benissimo da questa foto commemorativa

Scherzi a parte l'evento, iniziato attorno alle 22.00 vede la partecipazione di nove tra i più casinari giocatori di AA. Chi ha avuto modo di partecipare all'evento via rete tramite il software di comunicazione audio TeamSpeak è testimone dell'enorme bordello prodotto dai gamers.

La tavola ripiena di monitor, tastiere, mouse e di varie cibarie e bibite assortite

produce un effetto eccitante sui nostri giocatori che hanno la forza di resistere fino alle 4.00 del mattino, tra spari, rutti (copyright Dom 2007), e cazzate varie.

Il risultato di tutto questo è la foto piena di culi di cui sopra o, se preferite la versione censurata, la foto piena di facce da culo qui sotto

Insomma un evento divertentissimo che andrà duplicato al più presto con la speranza che si uniscano a noi i fratelli =CdO= marchigiani e laziali.

Tutte le foto dell'evento qui, da me commentati o qui, commentati dal Vinz.

Gen 09

RoundBox, la copertura finita

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Andiamo a piegare gli altri due lati del RoundBox.

Come prima cosa, per piegare questi lati è necessario asportare, con un seghetto alternativo, delle sezioni dei due lati gia piegati

Ci accorgeremo dopo di aver commesso un errore, ma come sapete, questa è la prima volta che provo a realizzare un box curvo per cui gli errori sono ammessi, anzi, è proprio questo lo scopo di questo esercizio, imparare dagli errori.

Cominque, rimosse le quattro sezioni, siamo ora pronti per piegare i rimanenti due lati.

Mi ero ripromesso, e lo faccio ora, di spiegare come ho piegato i primi due lati e come andrò a piegare questi due.

Come prima cosa è necessario proteggere le parti del plexiglass che dovranno rimanere rigide e quindi non interessate dal riscaldamento con qualcosa. Io ho usato dei pezzi di compensato

A questo punto posso piazzare l'oggetto su qualcosa posizionando il lato da piegare di modo che la piegatura avvenga verso il basso di modo che, una volta riscaldata la sezione, questa venga piegata automaticamente dalla forza di gravità.

Come si vede, però, ho bloccato il lato da piegare con un cavalletto. Questo per evitare che durante la fase di riscaldamento, una sezione riscaldata prima e più delle altre inizi a piegarsi senza che altre zone siano sufficientemente riscaldate, causando una rottura del plexiglass.

Il cavalletto viene tolto una volta che si è certi che tutte le zone, soprattutto i bordi, dove è più facile la rottura, siano sufficientemente molli da essere piegati senza "strappi". Una volta che accade ciò, si toglie il cavalletto e si fa agire la gravita.

Il risultato ottenuto, una volta piegati gli ultimi due lati e portate le altezze dei quattro lati alla stessa dimensione è questo.

E, in questa foto, si può notare il problema accennato sopra. Le zone piegate oggi non combaciano esattamente con quelle piegate ieri.

Da misurazioni fatte, proverò la prossima volta a lasciare circa 5mm di altezza dalle sezioni tagliate sopra in modo da rimuovere tale spessore come si vede dalla figura sotto

roundbox_adjust_border.gif

In grigio la lastra originale, in verde, la sezione di 16mm lasciata dal compensato al calore del termoventilatore, in rosso il risultato finale.

Come si vede dal punto più interno della zona esposta, la lastra si piega lasciando 5mm di spessore che andremo a coprire lasciando appunto 5mm di altezza dalle sezioni tagliate.

Gen 08

But I think that God's got a sick sense of humor

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Sarà sfortuna o forse lassù qualcuno non mi ama (o forse sono io che me le vado a cercare). Ma ogni volta che pianifico delle prove di link wireless, PIOVE!!!!

Questa è già la seconda volta che mi tocca testare dei link sotto la pioggia

DSC00011.JPG

e la mia paura e che domani potrebbe essere la terza. Se cosi sarà, credo che un bel raffreddore non ce lo toglie nessuno, ne a me ne al tizio dall'altra parte.

Gen 08

Qui comincia l'avventura del signor RoundBox

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Come promesso, una nuova sfida ci attende nel magico mondo del plexiglass.

Lo scopo di questa lezione è imparare a piegare il plexiglass in modo da creare angoli smussati.

Per rendere la lezione interessante, diamoci uno scopo.

Prendiamo una mini motherboard di 150x150mm

e cerchiamo di creare un box che la contenga e cerchiamo di realizzare quante più pareti del box piegando a caldo una singola lastra del plexiglass. Chiameremo questa "lezione": RoundBox.

La lastra di plexiglass, che farà da coperchio, deve essere ovviamente più lunga della base della motherboard. Per decidere di quanto più lunga atteniamoci alla regola che, per realizzare angoli sufficientemente smussati, è utile avere un rapporto di circa 1:3 tra lo spessore del plexiglass e la striscia da riscaldare.

Dato che il nostro plexiglass è di 5mm, scegliamo una zona di circa 16mm e, per avere delle pareti alte circa 40mm aggiungiamo ai 150mm della motherboard i lati ossia 2*(40+8)=96mm che arrotondiamo a 100mm ossia tagliamo una lastra di 250x250mm

A questo punto siamo pronti a riscaldare le due zone ai lati della lastra per ottenere questo risultato.

Per ora sono arrivato qui.

In seguito vi faccio vedere come ho piegato a caldo i lati e come piegare, se ci riesco, gli altri due, per realizzare un box aperto solo da un lato.

Gen 07

La befana mi ha portato un WalledPC

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Basta con le perdite di tempo!!! Ci sono tantissimi nuovi progetti in cantiere per la serie "I love plexiglass" e non posso rimanere quindi fossilizzato su questo computer da parete.

Con questa massima in mente e approfittando di una giornata dell'epifania trascorsa in casa, ho deciso di mettermi di punta, nel completare il mio WalledPc.

Ma andiamo con ordine. Eravamo rimasti ad aver incollato i supporti per rialzare le lampade ad ultravioletti e rimaneva da decidere come fissarle sulla lastra in plexiglass.

Devo dire che la notte ha portato consiglio e la scelta è stata molto più semplice del previsto. Fondere un bullone al centro della base del supporto e  usarlo per fissare il supporto alla lastra.

Bullone fuso nel rialzo della lampada UV per fissaggio

Ecco infine una delle due lampade UV inserita nei supporti completati

Lampada UV montata sui rialzi costruiti

Da notare che nulla è stato usato per fissare la lampada ma grazie alla realizzazione al millimetro, la lampada rimane all'interno dei supporti automaticamente.

A questo punto rimaneva da distribuire un po' tutti i pezzi del puzzle sulla lastra e identificare i punti dove fare i fori per il fissaggio dei vari elementi.

Guardate un po' cosa bisogna fare in certe situazioni.

Guarda cosa bisogna fare per fare un foro.

Comunque, ormai la meta è vicina. Posizionati gli elementi e fissati i punti, forare è ormai un gioco da ragazzi.

E finalmente, voilà, fuoco alle polveri, il WalledPc acceso.

Componenti fissati. Aspetto al buio

A questo punto, scelta la parete dove posizionare il "capolavoro", due fisher e

Il walledPC finalmente sulla wall (parete)

il dado è tratto.

In realtà ci sono ancora alcune cosette da fare, tipo, dare una aggiustata a quei cavi fluorescenti in modo da rendere il tutto un po' meno caotico. Rendere fluorescente qualcos'altro e ritocchi di questo tipo. Ma sono tutte cose che possono essere fatte con il PC fissato sulla parete.

Ecco come si presenta la stanza, illuminata dal solo WalledPC

La stanza illuminata dal walledPC (e fantasma :-D )

con una insolita presenza fantasma (realizzata con una esposizione di 15 secondi 😀 ).

Per chi fosse curioso e, a questo punto, si chiedesse cos'è questo PC è importante aggiungere che questo non è solo un soprammobile ma una parte importante della "server farm" di casa mia. E' infatti il PC di backup dei dati degli altri PC di casa mia su cui è montata una Linux Debian con attivato il software BackupPC.

Ed ora via, verso nuove incredibili realizzazioni in plexiglass. Non l'ho detto? "I love plexiglass :-D"

Tutte le altre foto su
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Gen 06

Aprire file OpenDocument (ODF) con Microsoft Office 2003 e 2007

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Lo ammetto. Ho rimosso tutte le installazioni di OpenOffice.org su tutti i miei computer. Ma che ci volete fare. Microsoft Office 2007 è troppo bello.

Però ho ancora alcuni vecchi documenti in formato .odt, .ods e cosi via ossia documenti salvati in formato OpenDocument (ODF).

Oggi avevo la necessità di aprire proprio uno di questi documenti e, di solito, per fare questo, faccio un giro veramente assurdo :-D. Aprivo una macchina virtuale senza hard disk, la lanciavo con una distro live di Linux, aprivo il documento con l'OpenOffice presente nella distro e esportavo il risultato in .doc.

Oggi mi sono impuntato. Possibile che non esista un plugin per Microsoft Office per aprire i file ODF?

Come prima cosa ho trovato questa notizia in cui, oltre sei mesi fa, si parla di un plug-in per Office 2003 e in cui si afferma che "finora solo l’ultima versione di Office era in grado di utilizzare questo formato".

Ah, ma allora il mio Microsoft Office 2007 già apre i file ODF e io non me ne sono mai accorto. Vedi quant'è brava mamma Microsoft.

Apro l'Office e cerco

officeword2007_open.gif

ma dell'estensioni ODF nessuna traccia. No, non sei stata una brava mamma.

Allora mi metto a cercare e finalmente, su sourceforge, trovo l'Open XML / ODF traslator Add-in per Microsoft Office
che, oltre a supportare Office 2003 supporta anche Office 2007.

Ora, questo plugin è fatto da un insieme di partner tra cui anche Microsoft che risulta essere "Funding, Architectural & Technical Guidance and Project co-coordination", ma col cavolo che si sono sognati di aggiungere il supporto a ODF direttamente all'interno del prodotto. Devo essere io a cercarmelo e poi ad installarmelo. Non mi sembra una cosa molto bella.

Ma andiamo avanti e proviamo ad installarli. I plug-in, separati per ogni prodotto della famiglia Office, Word (.odt), Excel (.ods) e Powerpoint (.odp), si installano semplicemente e sembrano funzionare bene ma ci sono alcune note dolenti.

Innanzitutto, di primo acchitto, ho aperto il Microsoft Word, sono andato istintivamente sulla voce "Apri", ho scorso l'elenco sopra delle estensioni supportare e di .odt ancora nessuna traccia.

Il plug-in non funziona? No. E' solo che si trova su una voce di menu a parte

officeword2007_open_with_odf.gif

Altra nota dolente è che i ad i file .odt, .ods, .odp non viene associato il programma relativo e anche un tentativo di trascinare il file direttamente sul programma fallisce. L'unico modo è aprire il file dal menu ODF.

In realtà non è proprio cosi. Ecco com'è la situazione.

odf_icon.gif

Ai documenti di tipo .odt viene associata una icona completamente forviante di WordPad!!! anche se poi all'apertura del documento con il doppio click si ottiene il risultato voluto ossia l'apertura corretta del documento in Microsoft Word.

Ai fogli di calcolo .ods non è associata alcuna icona ed effettivamente non sono associati ad essi alcun tipo di programma. Stessa cosa per la presentazione in formato .odp.

Per cui mentre per i documenti .odt il doppio click funziona, per i fogli di calcolo e le presentazioni, l'unico modo di aprire il file è utilizzare la voce di menu ODF nel relativo programma.

Ultima nota dolente: comunque non è possibile salvare direttamente i file nel solo formato ODF ma è sempre e comunque necessario salvare il documento nel rispettivo formato Office ed è poi possibile salvarlo in formato ODF.

odf_converter_error.gif

Che dire...un passo avanti, ma si poteva fare sicuramente di meglio.

Gen 05

Finalmente i supporti per le lampade UVA sono pronti

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Finalmente ho trovato un attimo di tempo per completare la realizzazione dei supporti per le lampade UVA.

La cosa è stata particolarmente stressante sia per la realizzazione
dei vari elementi perchè ne erano molti e uguali e inoltre avevano uno
spessore, nel punto di inserimento della lampada, molto sottile e
quindi era facile rompere un pezzo durante la realizzazione.

Inoltre,
per aggiungere ovviamente benzina sul fuoco, mi è venuto in mente di
fare un'anima ad ogni pezzo e mettervi all'interno un pezzo di filo
fluorescente

I due pezzi del rialzo con le anime realizzate

e questo, come potete immaginare, ha complicato enormemente la vita. inoltre non so se poi, alla fine, il pezzo all'interno sarà sufficientemente visibile ed illuminato dalla lampade UV da dare un qualche sorta di effetto carino. Staremo a vedere.

Comunque, alla fine, ecco la fase di incollaggio

Incollaggio del rialzo per le lampade UVA

Resta ancora da capire come fissare questi pezzi sulla lastra principale, ma questo è lavoro per la prossima puntata.

Gen 04

Poste.it, ma quanto tempo ci vuole a ripristinare un file?

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Oggi avendo la necessità di accedere alla lista movimenti della mia carta postepay, sono andato sul sito di poste.it e purtoppo ho trovato questa sgradita sorpresa

Active Server Pages error 'ASP 0126'
Include file not found

/bpol/cartepre/menu_default.asp, line 37
The include file '/menus/cartapostepay_user.html' was not found.

Vabbè, mi dico, qualcuno ha fatto una cappellata ed ha rimosso o spostato il file cartapostepay_user.html richiesto dal file menu_default.asp. Sarà roba di qualche minuto. Ma

  • dato che ho urgenza di accedere all'estratto conto,
  • dato che il problema è una banalità,
  • dato che non è ancora risolto

chiamiamo il numero gratuito di supporto perchè magari non se ne sono accorti.

Sei minuti di attesa e dieci secondi di conversazione per sentirmi rispondere che sono a conoscenza del problema, che è un problema generalizzato (e ci credo, manca un file!!) e che ci stanno lavorando (cp /backup/menus/cartapostepay_user.html /menus/cartapostepay_user.html è un duro lavoro 😀 )

Ora è passato già più di un ora da quando mi sono accorto del problema e ancora sussiste.

Ma ci vorrà poi cosi tanto per ripristinare un singolo file?

Ora richiamo il supporto e gli chiedo se mi danno l'accesso FTP al sito così ce lo metto io un bel cartapostepay_user.html tipo

<HTML><HEAD></HEAD><BODY></BODY></HTML>

Magari non si visualizzerà il menu laterale ma  riusciamo a usufrire del nostro estratto conto senza aspettare il recupero del file dal backup o qualsiasi altra cosa sia necessaria a ripristinare il funzionamento che sta, a quanto pare, impiegando tempi biblici in proporzione al problema.

Aggiornamento

Sono passate quattro ore e finalmente il sito ha ripreso a funzionare. Come si dice, meglio tardi che mai 😀