Dic 05

Costruire una passerella per superare un fosso

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Tempo di lettura: 2 min

Primo esperimento per costruire una passerella pedonale e ciclabile per superare un fosso di un paio di metri di larghezza.

Dopo aver realizzato il progetto in AutoCad

File AutoCAD del ponticello
File AutoCAD

e aver visto l'impatto finale simulato

Rendering della simulazione della passerella nel sito
Rendering della simulazione della passerella nel sito

si va a comprare il legno e a farlo tagliare a misura presso T.M. Legnami di San Giovannni Teatino (CH) consigliato dall'amico Pierpaolo.

Costo dell'operazione € 45 compreso di viti di montaggio. Ovviamente legno rigorosamente pre-trattato per esterni.

Selezione e taglio legno
Selezione e taglio legno

In compagnia dell'amico Franco Gatti, si va sul posto e grazie a spago, avvitatore e olio di gomito, si montano i pezzi fino al risultato finale.

Montaggio pezzi
Montaggio pezzi

Zappa, vanga e sempre olio di gomito e siamo pronti per fissare la passerella sul fosso.

Posizionamento della passerella
Posizionamento della passerella

E dopo le relative prove di carico statiche

Prove di resistenza
Prove di resistenza

si passa a quelle dinamiche

che hanno dato un risultato più che positivo.

E ora, via, verso nuovi fossi.

Nov 27

Riparare oggetti con la plastica modellabile

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Tempo di lettura: 2 min

A me spesso si rompono oggetti e prima questo era un grosso problema. Ma ora, come avete potuto vedere nell'articolo precedente, ho scoperto la plastica modellabile.

La plastica modellabile è un materiale plastico che, a temperatura ambiente ha le stesse carattestiche della plastica ma che, se riscaldato, con acqua calda o con un phone, sopra il 60 C°, diventa morbido, malleabile e modellabile.

Si presta quindi a riprodurre svariati oggetti e a riparazioni momentanee e definitive.

Volevo quindi condividere con voi alcuni oggetti che sono riuscito a riparare con successo grazie a questo tipo di plastica.

Iniziamo da un classico. Gli occhiali, montature e stanghette sono il mio incubo. Le rompo di continuo. Ma ora grazie alla plastica modellabile, riesco anche a ripararle di continuo.

Occhiali e plastica modellabile

Mentre in quelli rossi, i primi a essersi rotti, l'asticella è bloccata in quelli grigi le asticelle sono ancora perfettamente funzionanti. Certo, potrei sciogliere di nuovo la plastica di quelli rossi e rimodellarla per rendere anche quest'altra asticella funzionante, lo farò prima o poi.

Continuiamo con un attrezzo che mette a dura prova la resistenza di questa plastica ma che invece regge ormai da tempo egregiamente.

Sulla mia montain bike porto sempre dietro una sega per tagliare aventuali rami che dovessero venire a bloccare la strada che sto percorrendo.

Ad un certo punto il manico della sega si è rotto in svariati punti ma, grazie alla plastica modellabile, ora è più resistente di prima

Manico di una sega riparato con plastica modellabile

Per ultimo, una piccola riparazione. Un auricolare bluetooth spezzato alla base e riparato egregiamente.

Auricolare bluetooth riparato con plastica modellabile

Insomma, per ora grandi soddisfazioni per un materiale a basso costo, di facile utilizzo e, le cui applicazioni spaziano a svariate situazioni e materiali.

Nov 23

Come riparare o duplicare un oggetto in plastica senza stampante 3D

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Tempo di lettura: 1 min

In questo video mostrerò come utilizzare due articoli a basso costo per duplicare o riparare oggetti di plastica senza l'utilizzo di una costosa stampante 3D.

Il primo elemento ci consentirà di ottenere uno stampo di un oggetto.

Il secondo, una plastica modellabile, verrà utilizzata per ricreare l'oggetto originale dallo stampo creato in precedenza.

Se siete interessati ad utilizzare questi prodotti vi lascio i link di riferimento


Gen 02

Come ritrovare il cellulare perso o rubato.

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Tempo di lettura: 2 minQuesto articolo nasce da un'esperienza personale. Nella mattinata del 31 dicembre ho perduto il cellulare per strada e me ne sono accorto solo nel tardo pomeriggio. Ovviamente, nel punto dove era caduto non c'era più anche perchè, avendo nevicato, un cellulare lungo la strada, in mezzo alla neve, spicca come un locale a luci rosse nel deserto del Sahara.

Ma la storia è a un lieto fine perchè, grazie al sistema di localizzazione dei dispositivi android di Google, ho identificato con una precisione imbarazzante (5 metri), la casa in cui si trovava il mio cellulare disperso e l'ho potuto cosi recuperare.

Voglio quindi spiegarvi come si attiva questa funzionalità, chiamata da Google "Gestione Dispositivi Android", che permette, oltre di vedere dov'è il cellulare, anche di farlo squillare e, nell'evenienza, di bloccarlo.

La prima cosa da fare è ovviamente avere un account Google ma, se avete un cellulare Android, ce l'avete per forza.

La seconda cosa è attivare la gestione remota dei dispositivi. Sul vostro cellulare, andate nell'elenco delle app, cliccate sull'icone "Impostazioni Google", poi andate su "Sicurezza" e quindi attivate "Localizza questo dispositivo da remoto" e "Consenti blocco da remoto e resetta".

Attivazione Gestione Dispositivi Android

Su altre versioni di Android, cliccando su "Impostazioni Google" trovate la voge "Gestione dispositivi Android" che vi porta quindi alla terza schermata.

Una volta fatto questo potete andare sul sito web per la gestione del vostro dispositivo

android device manager

che vi mostrerà l'elenco dei cellulari associati al vostro account di Google, dove si trova il cellulare in questione con la possibilità appunto di farlo squillare, di bloccarlo o di cancellare tutti i dati dal vostro cellulare, come ultima possibilità.

Questa non è l'unica possibilità. Se avete un cellulare Samsung potete attivare anche il Find My Mobile di Samsung che ha caratteristiche simili a quelle di Google

find my mobile

Insomma, le possibilità per recuperare un cellulare smarrito o rubato ci sono a patto ovviamente poi di lasciare sempre il GPS del cellulare acceso e di avere una connessione a INTERNET con il poprio opertatore telefonico.

Spero che queste informazioni vi siano utili come lo sono state per me e benvenuti nel 2015.

Mag 16

RB750UP in un ambiente a rete elettrica discontinua

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Tempo di lettura: 8 minrb750upLa routerboard Mikrotik RB750UP è un router/switch a 5 porte con delle caratteristiche molto interessanti. Oltre ad avere all'interno il RouterOS, con tutte le sue mirabolanti caratteristiche, possiede anche una peculiarità aggiuntiva.

Oltre ad essere alimentabile via POE (occhio, passivo e quindi non 802.3af) ossia tramite alimentazione su cavo LAN, ha le porte dalle 2 alla 5 che sono delle porte POE-injector ossia possono alimentare a loro volta 4 apparati POE fino ad un massimo di assorbimento per porta di 1 A.

Questo, aggiunto alla possibilità di monitorare il carico di assorbimento di corrente e il voltaggio su ogni singola porta, oltre alla possibilità di creare degli script di automazione, ne fa lo strumento ideale per ambienti dove la corrente a 220V non è sempre disponibile come, ad esempio, sugli impianti di pubblica illuminazione.

Una RB750UP unita a un sistema tampone di batterie permette, alla necessità, di spegnere eventualmente apparati superflui al fine di aumentare la durata di uptime del sistema qualora la 220V non fosse disponibile per lungo tempo.

Lo scopo dello sviluppo che è stato fatto in casa Micso dal sottoscritto era quello di definire una tensione di soglia Vbatalert delle batterie e una Vbatoff e iniziare a spegnere gli apparati alimentati dalla RB750UP se la tensione fosse stata compresa tra questi due valori lasciando la sola RB750UP accesa per valori di tensione minori di Vbatoff.

Vediamo come è stato pensata e sviluppata questa soluzione analizzando in dettaglio i due script creati per l'occasione per carpirne le logiche di funzionamento.

Il primo script chiamato PoeControl, spegne e accende le porte ethernet dell'RB750Up a comando. Esso riceve

  • un parametro PoePort che indica il numero della porta dello switch su cui si vuole cambiare lo stato dell'alimentazione POE e, se questo valore è 0 (zero), agisce su tutte le porte,
  • un parametro PoeMode che può essere "auto-on" per accendere l'apparato collegato a questa porta o "off" per spegnerlo
  • un parametro PoeDelay per ritardare le operazioni sulle porte se PoePort è pari a 0.
:global PoePort
:global PoeMode
:global PoeDelay
:local ptr
:local from
:local to
:local step

Il parametro PoeDelay è utile, ad esempio, in fase di accensione delle porte in modo che gli apparati non vengono accesi tutti contemporaneamente ma con un ritardo di, ad esempio, 10 secondi l'uno dall'altro al fine di non avere picchi di corrente richiesti sulla batteria tampone.

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Apr 24

Come disabilitare l'autoplay dei video su Facebook

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Tempo di lettura: 1 minE' una cosa che mi stava annoiando un po' in questi giorni ossia che, da un po', su Facebook, tutti i video partivano automaticamene anche se senza audio. Una cosa veramente noiosa.

Finalmente ho trovato la pagina delle impostazioni dove disabilitare questa cosa.

Se anche voi vi siete già stufati di questa nuova "funzionalità" di Facebook, basta che andate qui e disattivate la riproduzione automatica dei video.

Disabilitare autoplay video su facebook

Nov 15

Disabilitare l'autoplay nei video della Rai

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Tempo di lettura: 1 minNello scrivere il post di ieri, dove ho aggiunto un video incluso (embed) dal sito della RAI, mi sono accorto di uno spiacevole inconveniente. Il video partiva automaticamente una volta che la pagina veniva visualizzata.

Se questo poteva non sembrare un problema ora, lo sarebbe diventato quando quella notizia sarebbe diventata la terza, quarta, quinta notiza e quindi sarebbe sparita dalla parte alta dello schermo. A quel punto, chi avrebbe aperto il mio blog avrebbe iniziato a sentire delle voci senza sapere da dove queste provenissero. Un blog infestato dagli spettri. 😛

Ho cercato in giro ma non ho trovato documentazione su come disabilitare l'autoplay dei video RAI ma, per fortuna, un po' di tentativi hanno dato i loro frutti.

La soluzione, a posteriori, è molto semplice

Al codice dell'embed presente sulla pagina del video RAI che si vuole includere, esempio

<iframe
src="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d7f61942-a407-4ba7-aa7a-d72db0c3c540.html?iframe"
style="border:0px; padding: 0px; margin:0px; width: 100%; height: 100%;" allowfullscreen="true"
webkitallowfullscreen="true" mozallowfullscreen="true" scrolling="no"></iframe>

basta aggiungere &autoplay=false alla fine dell'url. Il codice di embed diventa cosi

<iframe
src="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d7f61942-a407-4ba7-aa7a-d72db0c3c540.html?iframe&autoplay=false"
style="border:0px; padding: 0px; margin:0px; width: 100%; height: 100%;" allowfullscreen="true"
webkitallowfullscreen="true" mozallowfullscreen="true" scrolling="no"></iframe>

Fatene buon uso

 
Feb 10

Come farsi inviare la posta studenti.unich.it sulla propria casella di posta elettronica

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Tempo di lettura: 2 minMolti di voi hanno una casella di posta elettronica. Alcuni di voi sono studenti universitari e, come tali, l'università vi ha fornito di una casella di posta elettronica.

Questo articolo spiega come far girare le e-mail della casella elettronica universitaria sulla propria casella di posta elettronica senza dover cambiare nulla nel vostro programma che usualmente usate per leggere le posta.

Questa guida funziona per le caselle studenti.unich.it ma dovrebbe funzionare con tutte le caselle gestite dal Cineca.

Come prima cosa dovete avere i dati di accesso alla vostra casella di posta elettronica universitaria. Con questi dati andate su questa pagina e fatevi riconoscere

Una volta entrati, cliccate nella linguetta in alto "Preferenze" e poi nel menu laterale "filtri"

A questo punto, nella finestra centrale cliccate su "Nuovo filtro"

Vi apparirà questa schermata.

Seguento l'ordine dei numeri sopra, aggiungete un nome al vostro filtro (1), selezionate nel campo (2) la scritta "Da", selezionate nel campo (3) il "corrisponde al criterio jolly" e inserite nel campo (4) un asterisco.

Sotto, cliccate sul pulsante (5), selezionate in (6) l'ultima voce "inoltra all'indirizzo" e, in (7) mettete il vostro indirizzo di posta principale.

Premete OK. Potete ora inviare una mail, dal vostro programma di posta alla vostra casella di posta elettronica universitaria e la mail dovrebbe arrivarvi automaticamente ANCHE sulla vostra casella di posta elettronica che avete inserito nel campo (7).

La mail rimarra anche nella vostra casella di posta elettronica universitaria. Se non volete che ciò accada, invece di cliccare sul pulsante (5), sostituite il "Tieni in arrivo" con "Inoltra all'indirizzo" e inserite qui il vostro indirizzo principale. La mail arriverà nella vostra casella di posta elettronica principale ma non in quella universitaria.

Attendo commenti, dubbi e perplessità.

Nov 21

Aggiungiamo una copertina al nostro libro

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Tempo di lettura: 1 minNella puntata precedente abbiamo visto come rilegare un libro o un nostro blocco di appunti. Ora applichiamo al libro una copertina per rendere il tutto esteticamente più bello ma anche più resistente.

Nel video sotto vedremo i passi da compiere ma intanto procuratevi un foglio trasparente di acetato, due cartoncini colorati, un paio di morsetti, un po' di colla vinilica e un po' di colla a nastro.

Siete pronti, allora seguitemi in questo nuovo art attack.

Ora potete sbizzarrivi a rilegare tutti i fogli sparsi in giro per casa.