Apr 08

Presidi di emergenza - Barella autocaricante

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Tempo di lettura: 5 min

Colgo l'occasione dell'inizio del corso di primo soccorso in croce verde per partire con una serie di articoli dedicati al mondo dei presidi di emergenza presenti in ambulanza, partendo dalla barella autocaricante che vedete qui sotto senza la presenza del materassino superiore su cui viene posto il paziente.

La barella autocaricante e' ovviamente una barella provvista di gambe retrattili e di ruote piroettanti ed e' utilizzata esclusivamente per il caricamento del paziente sull'ambulanza. Va quindi esclusivamente usata sul piano stradale e dunque, ad esempio, dall'ingresso dell'abitazione del paziente fino all'ambulanza.

Essa non va assolutamente usata per trasportare il paziente su lunghi tratti, scale e su percorsi  disagevoli in quanto non assicura sufficiente sicurezza di trasporto del paziente.

Le procedure da attuare con la barella autocaricante sono sostanzialmente

  • l'abbattimento a terra della barella senza paziente,
  • il posizionamento del paziente sulla barella,
  • il sollevamento della barella con paziente a bordo,
  • il carico della barella con paziente sull'ambulanza,
  • la discesa della barella con paziente dall'ambulanza.

L'abbattimento a terra della barella, di solito in carico all'autista dell'ambulanza prevede l'avvicinamento della barella al paziente compatibilmente con i vincoli sopra citati quindi, ad esempio, nel caso di un intervento in una abitazione, la barella sarà posizionata in un punto prossimo all'uscita dell'edificio stando attenti a permettere un'agevole uscita del paziente trasportato dagli altri elementi della squadra. La barella non va quindi piazzata, in questo caso, immediatamente di fronte alla porta di uscita ma, adesempio, lateralmente o poco più avanti.

L'abbattimento vero e proprio ossia la chiusura delle ruote e il posizionamento a terra della barella dipende dal tipo di barella e, in funzione di questa, può essere eseguita agevolmente da due soccorritori o da uno solo. In ambo i casi l'abbattimento avviene agendo sulle leve di controllo gambe poste dal lato dove si troveranno i piedi del paziente.

L'abbattimento ad un singolo soccorritore prevede che la barella venga alzata dal lato piedi e posta con il lato testa a terra. Quindi si provvede allo sblocco dei piedi anteriori utilizzando la leva di destra. In questo modo è possibile accompagnare lentamente la testa della barella a terra. Una volta fatto questo si provvede ad agire sulla leva di sinistra che sblocca i piedi posteriori permettendo di adagiare la barella completamente a terra.

Il soccorritore provvede quindi a sganciare il bracciolo laterale di sicurezza dal lato in cui si presuppone verrà fatto adagiare il paziente, sbloccherà le cighie di sicurezza e le adagierà a terra onde evitare che possano finire sotto il paziente quando sarà fatto salire sulla barella. Infine si provvederà a rimovere da sopra la barella eventuali telini, coperte e altro.

Il caricamento del paziente sulla barella a terra prevede che i soccorritori posizionino il paziente di fianco alla barella, dal lato in cui la spondina laterale è stata aperta. Indi il paziente verrà traslato sulla barella unitamente agli eventuali presidi a cui il paziente è attaccato (ossigeno, saturimentro, etc..).

Viene quindi alzata la sponda di sicurezza laterale, vengono collegate le cinghie attorno alla vita e al torace del paziente e ove necessario, alzato lo schienale per permettere una più comoda posizione del paziente o alzata la parte posteriore della barella nel caso di paziente in shock ipovolemico. Si posizionano inoltre sul paziente eventuali teli o coperte ove necessario.

A questo punto la barella con paziente a bordo è pronta per essere sollevata. Due soccorritori si pongono in testa e ai piedi della barella e afferrano i corrimani con le mani avendo cura di afferrrare la barella con i palmi delle mani rivolte verso l'alto, i piedi uniti e le mani all'esterno dei piedi. Guardandosi l'uno con l'altro si effettua un conteggio fino a tre e, al tre, si alza la barella nel modo più lineare possibile.

E' importantissimo, durante il sollevamento di questa barella e di tutte le altre, tenere una corretta posizione schiena/piedi da parte dei soccorritori per evitare sollecitazioni eccessive sulla colonna vertebrale che potrebbe portare a problematiche quali lombosciatalgie, ernie e altro. La barella va quindi alzata facendo leva sui piedi, polpacci e sui bicipidi femorali e facendo attenzione affinchè la schiena sia ben tesa e quanto più possibile verticale al terreno. La posizione è sostanzialmente quella tenuta durante l'esercizio ginnico con bilancere denominato squat.

L'unica variante possibile è nella posizione gambe e mani che può essere come nella foto sopra o con le gambe all'interno e le mani all'esterno. Questa scelta è personale è varia da soccorritore a soccorritore. [Un grazie a ega del forum soccorritori.it per avermi fatto notare la mancanza della corretta postura del sollevamento della barella].

La barella viene quindi sospinta dai due soccorritori ed allineata con la piattaforma di carico presente sull'ambulanza. Il soccorritore ai piedi spinge la barella verso la piattaforma mentre il soccorritore alla testa si assicura del corretto allineamento della barella e, una volta che le ruote davanti hanno fatto presa sulla piattaforma, aiuta la salita della barella salendo sull'ambulanza e tirando leggermente a se la testa della barella.

Il soccorritore ai piedi, una volta che si è assicurato che le ruote anteriori hanno fatto presa sulla piattaforma utilizzando la leva di destra sblocca le ruote anteriori che quindi, colpendo sulla piattaforma, si ritraggono sotto la barella. Il soccorritore ai piedi prosegue spingendo la barella sulla piattaforma finchè non si rende conto che anche i piedi posteriori stanno per toccare la piattaforma. Prima che ciò avvenga, utilizzando la leva di sinistra, sblocca i piedi posteriori aumentando la forza con cui trattiene la barella in quanto, dopo lo sblocco dei piedi posteriori, tutto il peso della sezione non ancora ancorata alla piattaforma andrà a gravare sulle sue mani. Nel momento in cui le gambe posteriori della barella, sbloccate andranno a cozzare contro la piattaforma, si ritireranno permettendo al soccorritore di completare il posizionamento della barella sulla piattaforma.

Al fine di mettere in sicurezza la barella, il soccorritore alza una leva presente sulla piattaforma che andrà a bloccare, tramite un fermo, la barella impedendo che eventuali accellerazioni e decellerazioni dell'ambulanza possano farla muovere.

Una volta giunti al presidio ospedaliero, la discesa della barella con paziente a bordo avviente in questo modo. Vengono aperte ambedue le porte posteriori dell'ambulanza. Viene rimosso il fermo sulla piattaforma che blocca la barella.

Un soccorritore, ai piedi della barella, inizia a tirare facendo attenzione in quanto, in questo momento, tutto il peso della barella grava sulle sue mani. Come i piedi posteriori vengono liberati dalla piattaforma, cadono a terra bloccandosi. Continuando a tirare anche i piedi anteriori cadono a terra e vanno a bloccarsi. Per maggiore sicurezza, un secondo soccorritore eventualmente a lato della barella, con un piede, blocca leggermente le ruote anteriori, assicurandosi dell'effettivo blocco dei piedi.

Il primo soccorritore puo' eventualmente aiutare tale manovra premendo la barella verso il basso e quindi alzando lievemente la parte anteriore.

A questo punto il paziente viene portato all'interno del presidio ospedaliero per le cure del caso
 

Apr 04

Corso di primo soccorso

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Anche quest'anno la Croce Verde di Villa Rosa di Martinsicuro organizza un corso di primo soccorso sanitario destinato a cittadini che desiderino avere competenze di primo soccorso e che possano aiutare, in caso di difficolta, chi si sente male.

Se poi uno vuole, il corso è propedeutico per accedere al servizio di soccorso sui mezzi di emergenza di Abruzzo 118.

L'anno scorso io ero uno degli studenti e devo dire che il corso mi ha dato tantissimo e soprattuto mi ha reso consapevole dei protocolli e delle manovre da effettuare per aiutare il nostro prossimo in caso di difficolta.

Se vi trovate in zona, avete un po' di tempo libero, vi ha sempre appassionato il ruolo di soccorritore sanitario e volete regalare un po' di tempo al vostro prossimo, allora è l'occasione buona.

Ricordate inoltre che la vostra partecipazione attiva all'interno dell'associazione potrebbe non essere solo relativa al soccorso sanitario ma ci sono tante cose da fare, trasporti di disabili, dializzati e altro che potete tranquillamente fare nel caso, ad esempio, la vista del sangue fosse per voi un problema.

Il corso ha la durata di 16 lezioni e parte dal 09 aprile 2010. Per informazioni ed iscrizioni 320.7991153 oppure 0861.710200.

Apr 02

Fiaccolata per non dimenticare L'Aquila

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E' passato un anno dal triste 6 aprile 2009. Subito dopo la catastrofe, duemila Aquilano sono arrivati nel nostro territorio privati nella mente e nel corpo.

A distanza di un anno possiamo affermare di essere ben riusciti nel cercare di ospitarli dignitosamente.
I Volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde già il 6 Aprile al mattino alle 07.00 erano presenti a L'Aquila con ambulanze e mezzi della protezione civile.

Il grosso del lavoro però si è svolto a Martinsicuro, la nostra sede è diventata subito centro di smistamento per cibo e vestiario, grazie a 120 Volontari che si sono improvvisati tutti volontari di Protezione Civile.

Una risposta importante è arrivata da tanti Martinsicuresi che sono venuti ad aiutarci con le loro braccia e da quanti ci hanno portato beni di consumo da distribuire ai terremotati.

Martinsicuro ha risposto bene!!!

Il Sindaco Di Salvatore Abramo a capo del C.O.C. ha dato piena fiducia alla Croce Verde e altrettanto è stato fatto dal Dottor Alessandrini, responsabile della Protezione Civile Nazionale a Giulianova.

Grazie per la fiducia dataci da tutti voi.

Grazie ai gestori dei camping, ristoratori, albergatori, operatori commerciali, proprietari di appartamenti e dipendenti comunali che hanno permesso, con la loro disponibilità, un'accoglienza dignitosa a questi nostri sfortunati fratelli.

La sintesi della nostra attività si può cosi riassumere:

  • 11.300 pacchi di derrate alimentari distribuite agli aquilani in otto mesi
  • 10.000 pezzi circa di indumenti e scarpe distribuiti
  • 3.693 Km percorsi al loro servizio
  • oltre 1.000 turni di servizi svolti dai Volontari
  • 10.000 euro circa spesi dall'associazione per fronteggiare le varie esigenze.

Inoltre abbiamo monitorato ogni giorno, per mesi, la situazione logistico-sanitaria degli ospiti. Ci siamo occupati delle loro esigenze oculistiche, odontoiatrice e sanitarie in genere, comprese quelle veterinarie per i piccoli animali.

Siamo contenti di aver fatto tutto questo insieme a Voi.

E ancora, insieme a Voi, Martedì 6 Aprile vogliamo ritrovarci con una fiaccolata per non dimenticare.

PROGRAMMA.
Ore 21.00: inizio della fiaccolata presso la parrocchia Santa Teresa di Calcutta
Ore 21.30: Arrivo a piazza Cavour e celebrazione della Santa Messa nella chiesa del Sacro Cuore in suffragio delle vittime del 6 Aprile

GRAZIE
I Volontari della Croce Verde

Apr 01

Hardware dal vuoto più profondo

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Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare, ma mai e poi mai avevo visto una cosa del genere.

Va bene che oggi è il primo di aprile, va bene che riconsegnare il materiale in perfetto stato è un segno di civiltà e di rispetto verso l'azienda che ti ha mandato l'apparato ma qui si rasenta la paranoia.

Passi per l'alimentatore e il POE Injector, due oggetti al prezzo di uno, ma il morsetto per il fissaggio al palo va oltre ogni mia possibile spiegazione.

E poi, che dire dei CD di installazione che hanno subito il medesimo trattamento?

Va da se che queste reliquie non verranno mai più esposte all'aria e resteranno cosi in Micso, come postuma memoria, della peculiarità di alcuni utenti.

Mar 31

Confronto copertura WiFi tra WRT120N e WRT320N

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Dopo l'articolo dell'altro giorno sulle ottime prestazioni del Cisco Linksys WRT120N oggi vi propongo un breve confronto tra la copertura di questo già ottimo modello e il modello di fascia superiore WRT320N.

L'aspetto esteriore del WRT320N è identico a quella del fratello WRT120N Quello che cambia sicuramente è il motore interno, non fosse altro in quanto il WRT320N possiede anche la possibilità di diventare un access point a 5Ghz.

Quello che era però interessante verificare era se la parte a 2.4Ghz fosse identica tra i due modelli o se tale caratteristica comune avesse delle evidenti differenze prestazionali.

Il test eseguito prevede di piazzare contemporaneamente ambedue gli access point sul tetto di casa mia con due SSID differtenti, uno LinksysWRT120N e uno LinksysWRT320N. Tutte le altre configurazioni sono state lasciate di default.

Quindi, con il mio solito portatile, seppur già in riserva di batteria, mi sono portato sul luogo della precedente prova, a circa 500 metri da casa

per verificare se vi fossero appunto delle differenze nelle prestazioni delle radio a 2.4Ghz dei due apparati.

Non avendo molto tempo, ho usato un software di monitoraggio di reti wireless per evidenziare la qualità del segnale dei due access point.

Si vede poco dalla foto ma

considerando che gli apparati elencati sono ordinati per qualità del segnale ricevuto, spicca subito all'occhio come le prestazioni del modello WRT320N siano nettamente superiori, anche raffrontate a tutti gli altri access point presenti in zona.

In particolare, mentre il WRT120N si conferma, come visto nel precedente articolo, al limite della sensibilità della radio con -89dBm di segnale, il WRT320N mostra un segnale di ancora -75dBm ossia quasi 32 volte maggiore.

A questo punto ho deciso di spostarmi in un punto più lontano

e qui, come evidenziato dalla foto sotto

il segnale del WRT320N è andato ora al limite della sensibilità della radio ossia a -89dBm mentre il WRT120N è ben oltre tale soglia a -93dBm; ma stiamo parlando di quasi 750 metri.

Purtroppo non ho potuto fare la prova definitiva per vedere se era possibile, a tale distanza, di associarmi al WRT320N in quanto, qualche secondo dopo la foto sopra, la batteria del portatile ha esalato il suo ultimo respiro e quindi sono stato costretto ad abbandonare il test.

Nel caso dovessi fare questa ulteriore prova ve ne darò conto ma resta comunque il fatto che sicuramente la radio del WRT320N è certamente molto più potente di quella del fratellino minore.

Questo, unitamente alla presenza della radio a 5Ghz, seppur in questo modello, non usabile simultaneamente a quella a 2.4Ghz, unitamente alla presenza delle porte Gigabit Ethernet presenti sul WRT120N solo nella versione Fast Ethernet, rende il prodotto molto appetibile seppur il prezzo sia praticamente il doppio del WRT120N.

Mar 30

Una scuola elementare americana mette in scena Scarface

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Update: A quanto sembra, quella sotto non è una reale recita scolastica ma un video virale realizzato da Marc Klasfeld e prodotto dalla Rockhard Films autori, tra l'altro, dei video PokerFace di Lady Gaga. I ragazzini sono attori professionisti. Un grazie all'amico Angelo per la segnalazione.

Nelle nostre scuole elementari mettono in scena la natività o, al massimo, si arriva a Greese, tutto buonismo e vittoria del bene sul male.

Negli Stati Uniti che fanno? Mettono in recita Scarface; avete presente il film di Brian De Palm del 1983 con Al Pacino nei panni di Tony Montana? No? Vi rinfresco un po' le idee

Beh, ecco la recita di una scuola elementare statunitense in cui la coca viene sostituita dal popcorn, motherfucker viene sostituito da motherfather e fuck con fludge.

Non sò se essere estasiato o schifato 😀

Mar 29

Il senso della vita, parte seconda

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Alcuni di voi ricorderanno la mia esperienza personale relativa al piccione trovato morto di stenti per essere rimasto incastrato tra i tubi dell'aria condizionata.

Beh, oggi ho trovato in rete qualcosa di simile anche se enormemente peggiore. Guardate cosa è capitato a questo, credo, alce, rimasto incastrato in un'apertura del terreno.

Terrificante pensare a quanto possa essere crudele la natura. Vero?

Mar 28

Corsa podistica di Martinsicuro

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Questa mattina sono alla corsa podistica di Martinsicuro (TE). Vi sono tre gare in programma, la 10 Km, la 21 Km e la maratona di 42 Km. Io, ovviamente, parteciperò alla 10 Km.

Questa mattina cercherò di farvi vivere in diretta alcuni momenti della gara, in particolare la partenza e il mio arrivo.

Tornate nel pomeriggio su questo stesso articolo per vedere tempi ed eventuali foto e ulteriori filmati.