set 18

La mia prima auto - Peugeot 205 Rally

Praticamente identica a quella del video, quando non esistevano vincoli per le patenti

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Era dotata di un motore 1.3 a benzina, alimentato a doppio carburatore che dava alla vettura 103 CV con una velocità massima di circa 195 Km/h e tempi da 0-100km/h di 8.7 secondi!!!

Si, consumava un po', a spingere si faceva 10 Km con un litro di benzina.

L'accoppiata peso ridotto della vettura ma grande potenza permetteva alla vettura di spuntare prestazioni in grado di surclassare vetture di fascia superiore.

peugeot_205_rallyRicordo, in particolare, una corsa alle tre di notte sul lungomare di Alba Adriatica contro una Fiat Uno Turbo.

Equipaggiamenti praticamente inesistenti. Insonorizzazione manco a parlarne anzi era uno dei pregi dell'autovettura sentire il gorgo della benzina lungo i carburatori quando affondavi il pedale.

L'unica concessione erano gli stupendi adesivi con i colori di Peugeot Talbot Sport presenti sulla calandra, sulle porte e sul retro che hanno fatto epoca, segno distintivo di questi modelli.

Insomma, era scomoda, beveva come un'alcolizzata ma dava tante soddisfazioni soprattutto su strade con tante curve come da Tronto a Controguerra.

 

set 15

Alle cascate formative, l'Abruzzo si fa sempre riconoscere

Come molti di voi avranno visto, questo weekend sono stato alla prima di una serie di sessioni formative per creare un gruppo nazionale di formatori di protezione civile.

Il corso tenutosi a Pontassieve (FI) ha radunati 145 volontari delle varie associazioni aderenti a ANPAS con l'obiettivo di insegnarci come insegnare.

Ma quello che voglio raccontarvi non sono le tecniche formative che ci sono state insegnate ma raccontarvi invece degli aneddoti che ha visto protagonisti un gruppo di 11 volontari abruzzesi che, purtroppo, come ogni abruzzese che si rispetti, non può assolutamente passare inosservato.

La cascata formativa abruzzese

La cascata formativa abruzzese

Il lungo viaggio di andata è costellato, manco a dirlo, da notevoli fermate culinarie che fanno ben presagire per il prosieguo dell'evento.

All'arrivo veniamo subito travolti da una veloce sessione plenaria di presentazione e quindi divisi, assieme agli altri volontari presenti, in aule di circa 20 studenti che seguiranno tutti più o meno lo stesso programma.

Programma che si rivela subito peculiare. Già partendo dalla nostra presentazione  che infatti segue una  metodica che ho trovato, ma solo a posteriori, molto efficace. Continua a leggere

set 12

Al via il corso per formatori di protezione civile

anpas_soccorso.jpgSaranno in 145 provenienti da tutte le regioni d’Italia i volontari di protezione civile Anpas che, superata la selezione dei mesi scorsi, frequenteranno un corso di formazione per creare altri formatori territoriali Anpas di protezione civile suddivisi in formatori di base e formatori specifici (logistica, segreteria, responsabili di campo di protezione civile e cucina).

Sessantaquattro ore totali di corso in quattro fine settimana in cui i volontari usciranno dal corso saranno in grado di tenere corsi di formazione per il settore specifico seguito.

Io sono uno di quei 145, da oggi, a Firenze.

set 10

Patologia generale (idoneità), idoneo

Altri punti si aggiungono per raggiungere l'agognata tazza del mulino bianco, pardon, per diventare medico. Oggi abbiamo la idoneità di Patologia generale con i suoi sessanta quiz per poter essere ammessi ai temi scritti e i relativi temi.

Questa volta sono usciti i seguenti temi:

  • Eziologia e patogenesi della fibrosi cistica
  • Leucociti: funzione e meccanismi d'azione nell'infiammazione acuta

e poi uno a scelta tra i seguenti tre

  • Possibili meccanismi attraverso cui dieta e attività fisica possono contribuire alla prevenzione dei tumori, delle malattie degenerative, cardiovascolarti e neurologiche
  • Apoptosi, autofagia e necrosi
  • I tumori della cute: classificazione, storia naturale (!!!!) e fattori di rischio ambientali e genetici

Va da se che io, come credo tutti abbiamo scelto quello sull'apoptosi :-)

ago 13

Punta Aderci (Vasto), la terza spiaggia più bella d'Italia

Domenica scorsa sono stato a Punta Aderci, una riserva naturale regionale, nei pressi di Vasto (CH) che comprende tutta una serie di spiagge, di tipo sabbioso e ciottoloso circondate da arbusti tipici della macchia mediterranea oltre che un bellissimo trabocco.

La zona è stata eletta terza spiaggia più bella d'Italia da un sondaggio web di Lega ambiente e l'area ha, al suo interno, tre spiagge con caratteristiche e peculiarità differenti

I luoghi di Punta Aderci

La spiaggia più a sud, in località Punta Penna, è facimente raggiungibile in auto, più sabbiosa che ciottolosa. Vista la comodità logistica questa spiagge è però anche quella più affollata e inoltre, la vista sul porto di Vasto (oltre alla vicinanza psicologica della zona industriale), secondo me, deturpa tantissimo l'insieme mentre nelle altre spiagge il porto non è visibile in quanto nascosto dal promontorio.

Proprio a ridosso del trabocco, sotto il promontorio di Punta Aderci, c'è un'altra piccola spiaggia, che si raggiunge  da una strada bianca dal porto.

Spiaggia di Punta AderciSpiaggia di Punta Aderci

L'auto va lasciata in alto, sul promontorio e da li si prende una breve ma ripida discesa che porta alla spiaggia.

DSCN2460Spiaggia di Punta Aderci con in alto, i parcheggi

Bellissima vista ma se hai roba pesante o ingombrante è un po' difficoltosa.

Vista verso nord da Punta AderciVista da Punta Aderci con il trabocco e la spiaggia di Mottagrossa

Ma è proprio in questa zona, con il trabocco, le rocce e gli anfratti del promontorio

DSCN2366Piccolo anfratto sotto il promontorio

che la spiaggia da il meglio di se oltre ad essere il luogo ideale per fare snorkeling e vedere un po' di pesci.

DSCN2399Zona esattamente sotto al promontorio

La terza spiaggia, dove sono andato io,  è quella più estesa e quella più a nord ed è chiamata spiaggia di Mottagrossa. Questa è  un po' più difficile da raggiungere delle altre ma poi l'auto, a patto di arrivare presto, la lasci a 10 metri dalla spiaggia.

E se da li ti sposti a piedi verso sud, hai praticamente 10 metri a dx e sx tra un ombrellone e l'altro.

Spiaggia di MottagrossaSpiaggia di Mottagrossa

La zona dal punto di arrivo sul mare, verso nord è invece molto più popolata visto che è costeggiata da una stradina dove è possibile parcheggiare.

DSCN2439Spiaggia di Mottagrossa, vista verso nord

Come si raggiunge la spiaggia di Mottagrossa?

Itinerario Spiaggia Mottagrossa - Punta Aderci

Dall'uscita autostradale della A14/E55 di Vasto nord si gira a destra e poi subito a 200 metri a destra in direzione SS16 sud (ora li stanno costruendo una rotonda quindi troverete una rotonda a breve). Da li percorrete circa 2Km e raggiungete la successiva rotonda in cui prendete la terza uscita seguendo il cartello "Casa Circodariale". A questo punto dopo meno di un Km trovate sulla destra una strada bianca con un cartello "Villa Marianna". Sempre dritto supererete la ferrovia adriatica e, dopo un po' arriverete al mare.

Non vi aspettate comodità. E' tutta spiaggia libera, non ci sono chalet o altro. Ma sarete circondati da un mare stupendo e da una natura incontaminata.

Date un'occhiata a tutte le altre foto che ho fatto durante la giornata per farvi un'idea dei luoghi.

Per tutte le altre informazioni del caso, vi rimando al sito della riserva di Punta Aderci.

ago 11

HTMLTemplateProRenderer, un modulo di templating per Mojolicious

perl codePer creare siti web il linguaggio di "programmazione" si chiama HTML ma questo permette di scrivere solo pagine statiche nel senso di pagine che non cambiano il contenuto nel tempo a meno che qualcuno non vada a mano a cambiare il codice HTML.

Per creare siti che cambiano dinamicamente il loro contenuto è necessario integrare l'HTML con un "programma" che, eseguito ogni volta che qualcuno richiama la pagina, genera l'HTML di volta in volta creando nuovi contenuti.

Ma per lasciare separato il ruolo del programmatore da quello che scrive pagina HTML esistono dei sistemi, detti Template, per cui viene creata una pagina HTML "scheletro" su cui, di volta in volta, il programma inserisce i contenuti dinamici.

Diciamo che voglio visualizzare in una pagina la temperatura all'esterno. Possiamo scrivere una cosa tipo:

"Ciao. In questo momento fuori ci sono xxx gradi"

e dare questo in pasto ad un programma che sostituisce al segnaposto "xxx" il valore attuale preso in qualche modo di modo che, ogni volta che qualcuno chiama questa pagina web, il programma prende il template che abbiamo scritto sopra, si ricava la temperatura esterna da un qualche apparato, mette il valore al posto delle "xxx" e ritorna il testo completo al browser dell'utente.

Qualche anno fa avevo contribuito alla scrittura di alcuni pezzi per il sistema di templating HTML::Template::Pro

HTP_Authorse creato un'estensione modulare a plugin per questo modulo chiamata HTML::Template::Pro::Extension.

Questi moduli permettono di usare dei segnaposto tipo %nome%, %cognome%, %temperatura% che poi vengono sostituite con i relativi valori reali passati dal programma.

Dato che in questa torrida estate mi sto divertendo un po' a giocherellare con Mojolicious, un framework per applicazioni web in tempo reale che ovviamente ha un suo sistema di templating per integrare codice HTML e codice generato dinamicamente, mi sono detto, perchè non creare un modulo per integrare Mojolicious con HTML::Template::Pro e ::::::Extension?

E cosi è nato Mojolicious::Plugin::HTMLTemplateProRenderer che integra appunto in Mojolicious questi due sistemi di templating.

Per cui, ora è possibile scrive codice come questo

use Mojolicious::Lite;
plugin 'HTMLTemplateProRenderer';
 
get '/hello/#cometichiami' => sub{
  my $c = shift;
  $c->render('hello', handler => 'tmpl');
}

__DATA__

@@ hello.html.tmpl
Ciao %cometichiami%

e vedere sul browser un bel saluto :-)

Il modulo è stato citato anche nel "What's new on CPAN" di Luglio 2014 su perltricks.

 

ago 06

A voi medici

Questo video lo dedico a quel medico del P.S. di Giulianova che l'altro giorno mi ha chiamato, mi ha dato la mano, mi ha chiesto se ero un collega e anche se gli ho risposto di no, mi ha chiesto: "Ok, ora raccontami cosa è successo a questo signore che ci hai portato al P.S.".

Grazie da parte mia e da parte di quel paziente.

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lug 23

Grazie a tutti voi, amici miei

Per gli auguri di compleanno, siete stati tanti e mi avete fatto veramente commuovere.

torta compleannoPer questo motivo, devo ringraziarvi uno a uno. E' un mio dovere. Per cui grazie a:

Francyin, Matteo, Paolo, Raul, Nunzio, Marcello, Andrea, Giuliano, Egon, Simona, Antonio, Attilio, Sestina, Renata, Marianna, Matteo, Elena, Alessandra, Nada, Alfredo, Maurizio, Franco, Monica, Francesco, Martino, Barbara, Annalisa, Lisa, Valerio, Stefania, Edoardo, Federico, Roberto, Francesco, Federica, Paolo, Emiliano, Alessio, Valeria, Ilaria, Pasquale, Roberto, Mirko, Eliseo, Nino, Paolo, Gabriele e le passeggiate che torneranno sicuramente

E poi Valentina, Martina, Elvira, Erica, Francesco, Luca l'americano, Marianna, Valentina, Marco, Cinzia, Simone, Maurizio, Luigi dall'atelier, Liset (tak sperando di averlo scritto bene), Fabiola, Maurizio, Fabio il vicino, Pinuccia, Ivano è solo un numero in più :-) , Riccardo, Walter, Giuliano, Adriano, Federica che forte e vincerà, la vogliamo al più presto di nuovo tra di noi, Egidio, Carlo, Deborah, Antonella, Emanuele, Enrico, Emilia, Simone, Patrizia, Valentina, Giovanna che sta vivendo una seconda giovinezza, Licio, Piero, Simone, Adriano, Giampaolo, Stefano, Cristian, Arcadio, Martina, Valerio che registra quando non ci sono io, Gioacchino e i due cuccioli.

Ma anceh Mirella, Roberto, Marco, Giorgia, Stefano, Peppe, Caffè Ricchitto, Angelo, Giampiero, Federico, Lucia, Michele, Roberta e i suoi ricci, Gabriele, Alessandro, Alessio, Pasquale dei bucanieri spaziali come noi non invecchiano mai, Cristina, Manuela la socia, Eugenio, Andrea, Melissa, Anna Pia, Ilaria, Guido, Laura, Miriam, Giorgio, Anthony, Maurizio, Maurilio, Lorenzo, Francesca, Dino, Paola, Carlo, Jessica sperando che i boccoli siano ancora al loro posto, Alessio, Sergio, Rita, Federica, Luca, Andrea, Alessia, Piero, Andrea, Annamaria, Fabio, Nessuno Mai :-), Domenico Dom, Pierluigi, Alessio, Lilia, Gianni, Giovanni, Isabella, Miky, Fabio, Rocco, Paolo, Marcello, Massimiliano, Alessandro, Fabrizio, Vladimiro, ci stiamo attrezzando per trasformare il piombo in oro.

Ci sono anche Enrico/Lorenzo e i suo 100 numeri di cellulare, Valerio, Luca, Angelo, Stefania, Marco, Andrea, Normando/Normagro, Rocco, Roberta, Annalaura, Alessio, i Druidi, Nancy, Cristina il sindaco :-), Antonio, Gabriele e Emilia, Massimo, Veronica, Chiara, Stefano, Alessandro, Chiara, Antonio Walter, Fabrizio il mister, Guido, Diana l'omonima, Roberta, Joe, Louis, Cristiano, Norberto, Piegiorgio PG, Michela, Alessia, Donato, Tania, Giada e Graziano, Claudio, Matteo GPF, Massimiliano, Nicolas, Artemio e Falco, senza di loro saremmo nulla.

E per finire Valeria, Alessandro, Loris, Maurizio (amico toscano lontano ma sempre vicino), Massimo, Giamaica, Milena, Roberta, Ettore, Elvea, Luca lu' v'cnat e Odette la v'cnat, Andrea, Giampaolo, Francesco e il gruppo dei newyorkesi, Erminio, Franco e Alexandra (al massimo un caffè, ho le braccine corte :-) ), Luca dall'H di Teramo, Sergio, il buon vecchio Zeus Zeus, Roul, Alessandro, Morena, Mimy che dovrebbe andare un po' al mare per quanto è bianca, Sandra, Chloe (ci vediamo il primo agosto), Paolo, Mirella, Ida, Gabriella, Connie, Martina, Morena, Angelo, Angelo (ne siete due :-) ), Enea, Lara, Romina, Ercole, Massimo, Luciano nostra guida prediletta, Federica, Maurizio maury, Gianni Adventures, Luana.

E se ho dimenticato qualcuno, siete autorizzati a non farmi gli auguri l'anno prossimo :-)

A tutti voi e a tutti gli altri, vi ringrazio per la vostra presenza e la vostra amicizia e vi regalo le parole di questa bella canzone

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lug 16

Fisiologia 2, altri 10 punti in meno per diventare dottò

E con oggi anche lo scoglio di fisiologia 2 è storia. Si, l'avrei potuto fare ad aprile, si l'avrei potuto fare nella prima o nella seconda sessione estiva. L'ho fatto oggi. Punto e a capo. Veniamo alle domande

  • Il glomerulo. Beh fate voi, qui da parlare ce n'è quanto volete. A me mi ha interrotto quando stavo iniziando a parlare di come l'ultrafiltrato viene modificate nelle varie sezioni tubulari.
  • Quali sono i meccanismi che mantengono costante la pressione idrostatica glomerulare al variare della pressione arteriosa? Qui ho parlato della regolazione dei diametri delle arteriole efferenti e afferenti e non gli bastava. Ho provato a introdurre il circuito renina - angiotensina - aldosterone ma non era. Ho dato una risposta che, con il senno di poi era quella giusta secondo me ma prendetela con i piedi di piombo. La risposta che poi ho dato quando mi ha dato l'input di pensare al solo circuito vascolare è che i capillari glomerilari sono in parallelo per cui le resistenze diminuiscono (1/RT = 1/R1+ 1/R2 +...). Per lui era questa la risposta e qui ci siamo fermati. Secondo me intende che dato che ho tante resistenze in parallelo che mi diminuiscono la resistenza totale, se chiudo degli elementi in parallelo posso modulare la resistenza del circuito e quindi modulare la pressione idrostatica interna. Ma come li chiudo tali circuiti? Con le cellule mesangiali che sono dei sensori di pressione e hanno capacità elastica e possono quindi chiudere o aprire capillari del circuito. Era la risposta che avevo tentato di dare sopra ma per lui le cellule del mesangio non c'entrano nulla
  • Respirazione alveolare. Qui ho iniziato a parlare dell'interfaccia alveolo/vaso ma poi ho capito che voleva sapere come si comportavano ossigeno e anidride carbonica in questa interfaccia e come mai si muovono in un verso e nell'altro. Le pressioni parziali nell'alveolo e nel sangue spiegano tutto.
  • Come mai, nell'alveolo abbiamo solo 100 mmHg di ossigeno? Perchè innanzitutto la pressione parziali in aria di ossigeno è di circa 160 mmHg. Nelle vie aeree c'è un furto di mmHg da parte della pressione di vapore acqueo e una parte è rubata dal fatto che la concentrazione di anidride carbonica è molto maggiore che nell'aria.
  • Qual'è questa percentuale? Gli ho detto che dato che noi espiriamo circa il 4% di CO2, supponevo fosse intorno al 6%. Gli è andata bene.

Poche domande, credo che l'esame sia durato una decina di minuti, ma insomma, ha capito che la preparazione c'era.

Ventotto, stretta di mano e mi ha salutato con un "ad majora" :-) . Di Tano, un grande prof. Next time, next place.

lug 09

La fine del "via io, via voi, via tutti"?

La formuletta sopra è quella usata durante la rianimazione cardiopolmonare e, in particolare, appena prima di erogare la scarica di un defibrillatore per evitare che qualcuno possa toccare il paziente durante questa scarica.

Ma, nel mio precedente articolo, si è messo in evidenza come alcuni studi, in particolare quello di Lloyd et al, hanno posto in evidenza come le correnti che attraversano un operatore durante la scarica di un DAE nella cardioversione di fibrillazioni atriali sono, nelle condizioni dello studio citato, addirittura sotto la soglia di percezione della scossa da parte degli operatori.

La domanda è quindi: siamo pronti ad rimuovere le interruzioni durante la fase di scarica del DAE (hands-off) e continuare a massaggiare anche durante questa scarica (hands-on)?

Per rispondere a questo importante quesito vediamo cosa è successo nella letteratura dopo il 2008 ossia dopo l'uscita dei risultati dell'esperimento di Lloyd et al.

Una prima risposta a questo dubbio amletico viene data dallo studio di Neumann et al, pubblicato nel 2012 dal Journal of the American Heart Association, dal titolo "Hands-on defibrillation has the potential to improve the quality of cardiopulmonary resuscitation and is safe for rescuers? A preclinical study".

In questo studio, Neumann et al cercano di dissipare alcuni possibili dubbi dell'esperimento di Lloyd. Primo fra tutti il fatto che nell'esperimento in questione i pazienti non fossero in fibrillazione ventricolare ma in fibrillazione atriale (FA) poneva dei dubbi sul fatto che un approccio di tipo hands-on potesse avere dei vantaggi o meno su un approccio hands-off.

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