Mag 09

MTB Trail dei due parchi

Prima edizione, domenica 8 maggio, del Trail dei due parchi, a Villa Lempa di Civitella del Tronto (TE) organizzato dai Muddy Bikers di Villa Lempa, evento che, per accontentare i due volti di questo sport, quello competitivo e quello "slow", prevede due partenze, una per la competitiva e una per la cicloturistica su un percorso comune.

Un banco di prova per testare se un gruppo di recente formazione sia in grado di organizzare, gestire e far divertire dei bikers provenienti dall'Abruzzo e dalle Marche. Banco di prova che, a mio modesto parere, è perfettamente riuscito seppur con qualche criticità che evidenzierò nel prosieguo e che spero siano lette come critiche costruttive in un'ottica di continua crescita e miglioraramento.

Ai blocchi di partenza

Ai blocchi di partenza

Ma andiamo con ordine. Da Controguerra a Villa Lempa giungono 4 baldi bikers pronti a godere di quello che la giornata saprà donare loro.

Le fasi di registrazione si svolgono relativamente veloci anche grazie alla purtroppo bassa partecipazione all'evento. Visto il bel percorso sono convinto che questo sia un problema di gioventù che gli anni futuri sapranno sicuramente colmare.

Il sottoscritto, conscio degli scarni pacchi gara di ben più blasonati eventi, preferisce non usufruire del medesimo. Ed effettivamente il contenuto del pacco gara è veramente molto scarno. Essendo finiti da un pezzo i tempi di sponsor che riempivano i pacchi gara il mio consiglio per il futuro è di abbandonare questi inutili pacchi gara e di sostituirli con qualcosa di originale e alternativo. Che so, una foto ricordo di un momento della gara con un primo piano del biker, sviluppato e spedito a casa sua.

La partenza

La partenza

Ma torniamo alla corsa. Siamo alla partenza e il posizionamento nelle relative griglie, tra competitiva e cicloturistica, non causano problemi di sorta e, con soli 7 minuti di ritardo sul ruolino di marcia quindi in orario quasi perfetto, si parte.

Da subito si nota l'ottimo lavoro organizzativo per segnalare e gestire il percorso che resterà eccellente per tutto l'intero percorso. Segnaletica orizzontale e verticale ad ogni svolta perfettamente segnalati come lo sono eventuali ostacoli sul terreno e le salite e discese pericolose.

Segnaletica lungo il percorso

Segnaletica lungo il percorso

Tanto di cappello per la segnaletica dunque, come tanto di cappello per la scelta dei percorsi della sezione che ci porterà al gran premio della montagna e relativo primo ristoro dentro al bosco delle bosco delle Casermette, luogo tristemente noto per l'omicidio di Melania Rea.

Nonostante il nostro gruppo batta spesso questa zona e conosca molti dei suoi percorsi, i Muddy Bikers sono riusciti comunque a stupire, scegliendo varianti divertenti e mai percorse con passaggi nei pressi di Pagliericcio e Cerqueto riuscendo addirittura, in alcuni casi, a mettere in seria difficoltà la bussola interna del sottoscritto.

La strappaculi che sembrava la via più logica per salire, viene sostituita da varianti simpatiche che alla fine portano all'ultimo tratto della stessa che quindi si percorre in grande agilità.

Un breve tratto su asfalto sulla SP54a ci porta all'ingresso della variante per il bosco. Questo tratto purtroppo non rende al massimo in questo verso in quanto alcune salite con pendenza elevata e tratti accidentati ne pregiudicano il divertimento. Qui infatti poggio per la prima volta i piedi a terra e, ovviamente, becco subito un tizio dell'organizzazione con telecamera al seguito che riprende il mio primo fallimento. Sigh.

Dal bosco delle Casermette dopo un breve tratto in discesa d'asfalto inizia la track più bella dell'intera giornata. Venti minuti di discesa molto tecnica e divertente tra i boschi, con gli alberi che sfrecciano di fianco, i canaletti, le roccette, i saltini e tutto quello che un bikers può chiedere.

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la prima volta

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la prima volta

Senza ombra di dubbio, la più bella track che abbia fatto finora. E il divertimento prosegue dentro le viuzze di Ripe, e nei successivi sentieri a valle che tagliano, dritto per dritto, la strada che porta a Rocca Ischiano e, ad un certo punto, boom, ci ritroviamo con l'acqua fino alle ginocchia, dentro al fiume Salinello. Godimento puro.

Il percorso prosegue poi per un paio di Km fino a Rocca Ischiano, punto dove spesso lascio la macchina per le mie sortite sul monte Foltrone e verso Macchia da Sole.

Qui il percorso devia di nuovo verso la valle del Salinello, in una track molto bella che avevo percorso, in salita, un paio di settimane fa e devo dire che, in discesa, ha tutto un altro sapore.

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la seconda volta

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la seconda volta

Ovviamente, questa volta me lo aspetto e infatti, boom, di nuovo con l'acqua fino alle ginocchia, per la seconda volta, dentro al fiume Salinello. Divertentissimo.

Da qui si risale verso la SP53 e piano Risteccio dove incontro il secondo ristoro e, da qui, iniziano le note dolenti. Siamo saliti tanto, siamo scesi con tanto divertimento e ora ci propinano un lunghissimo tratto a mezza costa con dei muri in salita veramente improponibili. Io e il gruppetto con cui sto affrontando questo tratto, siamo spesso costretti a scendere dalle bici e a affrontare questi "muri" a piedi. E sono muri intervallati da brevi discese che spezzano il fiato e il morale e infatti le imprecazioni nei dintorni si sprecano.

Ok, questa seconda parte la posso tranquillamente accettare per chi ha fatto la competitiva ma per noi della cicloturistica è un tratto veramente impossibile. C'è chi ha detto che, in realtà le salite erano meno impegnative del primo tratto ed è vero, risaliamo di solo 400 metri invece dei 700 del primo tratto ma innazitutto questi 400 metri li facciamo salendo e scendendo e inoltre abbiamo già sulle gambe i primi 700 metri di dislivello.

Insomma seconda parte negativa. Poi vengo a sapere che i "ritardatari" della cicloturistica, al secondo ristoro, sono stati dirottati sulla SS81 e gli viene, per fortuna, risparmiato questo tratto. Una ottima scelta.

L'unica nota positiva è che giunti per la seconda volta al bivio di Pagliericcio, la discesa a Villa Passo è veramente divertente e, in parte compensa la grande fatica di questa seconda parte.

Un tratto particolarmente scivoloso

Un tratto particolarmente scivoloso

Mi evito poi la salita a Monsanto che ben conosco e che, a parte il tratto in basso divertente, ha di nuovo un inutile muro e una discesa quasi tutta su asfalto che quindi lascio a chi ha ancora energia nelle gambe, e giungo quindi all'arrivo.

Vengo a sapere di alcuni disguidi sull'ordine di arrivo della competitiva. Bikers che erano stati messi come primi di categoria, vengono retrocessi di varie posizioni per errori nel prendere gli arrivi. Occhio ragazzi, questi sono errori gravi e possono dare molto fastidio. L'anno prossimo maggiore attenzione a questi dettagli.

Ottima la possibilità della doccia che, per fortuna, nonostante il cartello alla partenza dichiarasse disponibile fino alle 12:30, è stata fruibile fino alle 13:30.

Ultima nota dolente, la mancanza di qualcosa alla fine, un biscottino, un bicchiere di the, un pasta party e quindi, per recuperare le forze, ripieghiamo sul vicino Ristorante Miami dove, per fortuna, veniamo a sapere da altri bikers che esiste una convenzione a 15 euro che ci permette di apporfittare di un terzo tempo adeguato alla fatica affrontata.

Terzo Tempo

Terzo Tempo

Riassumendo, un lavoro eccellente e certosino nella scelta del percorso da rimodulare solo per quanto riguarda la parte cicloturistica magari avvertendo preventivamente i bikers di ciò che gli aspetta. Alcuni piccoli errori di gioventù, che saranno sicuramente limati nei prossimi anni, e una maggiore presenza di partecipanti  sono degli elementi chesicuramente faranno di questo evento un punto di riferimento per la MTB nostrana dei prossimi anni.

Le foto sono mie, di Maurizio Catalani e di Mimmo di Giacomo.

Distanza totale: 26.67 km
Altitudine massima: 938 m
Altitudine minima: 432 m
Totale salita: 1119 m
Totale discesa: -1115 m
Tempo totale: 02:57:23
Feb 17

La teoria della montagna di merda al quadrato

triceratops-pooVisto che ho appena scoperto che il blog di Uriel è sparito, è necessario perpretare la divulgazione dei suoi due articoli sulla "teoria della montagna di merda" che qui riporto nella versione del 2010 e in quella del 2013.

Buona lettura.

La Teoria Della Montagna Di Merda (di Uriel Fanelli)
http://www.keinpfusch.net/2010/03/la-teoria-della-montagna-di-merda.htmlA grande richiesta, mi chiedono di ripostare la "Teoria della montagna di merda" dal vecchio blog. Essa risale a qualche anno fa. Eccola qui.

Alcune persone godono nel particolare hobby di fare "debunking". Il debunking e' l'abitudine di dimostrare, punto per punto, che le teorie cospirazioniste (UFO, HAARP, rettiliani & co) siano false.

Non ho voglia di spiegare che la cosa piu' difficile da dimostrare al mondo sono proprio le verita' piu' semplici, direi quasi gli assiomi, se non fosse che non si dimostrano affatto, ci si limita a constatare che siano assiomi e che siano necessari o presenti, per chi si occupa di matematica inversa.

Quanto piu' vicini siamo alle evidenze ed agli assiomi, quanto piu' complesso sara' dimostrare qualcosa, nella media. I problemi sulle qualita' di base dei numeri sono quelli che, come la congettura di Riemann, resistono di piu' all'assalto intellettuale dei dimostratori.Allo stesso modo, dimostrare che nessuna industria farmaceutica ci stia irrorando gratis di anticoncezionali perche' agli azionisti piace venderli, e' di una complessita immensa; entrerebbero in gioco Peano e Pareto, e come scrive qualcuno tutti mi darebbero immediatamente del fascista.

Il guaio e' un altro: cento milioni di scimmie che battano tasti a casaccio su cento milioni di macchine da scrivere per cento milioni di anni probabilmente scriveranno l'opera magna della letteratura di ogni tempo e luogo.

Il problema e' che produrranno anche una cataclismica, spaventosa, leviatanica, galattica Montagna di Merda.

La proporzione tra le due cose, catastroficamente a favore della merda, e' tale che normalmente si danno le macchine da scrivere in mano a persone delle quali si presume che scriveranno qualcosa di buono.

Il motivo e' molto semplice: se anche le nostre scimmie scrivessero l'opera magna di ogni tempo e di ogni luogo, il tempo necessario a scartare tutte le altre opere sarebbe infame.

Questo e' alla base di quella che io chiamo "La teoria della montagna di merda". Essa dice, in sostanza, che un idiota puo' produrre piu' merda di quanta tu non possa spalarne.

Prendiamo per esempio il famoso motore di Schietti.

Si tratta di una bufala catastrofica; e' vero che i palloncini saliranno in alto, ma per gonfiarli in fondo al cilindro abbiamo usato piu' dell'energia che otterremo.

Questa cosa e' stata fatta presente a chietti, dicendogli che un certo Boyle e un certo Mariotte hanno detto delle cose sensate qualche tempo fa.

Il risultato e' stato che lo Schietti se n'e' uscito con un ulteriore delirio "Schietti dimostra falsa la legge di Boyle-Mariotte".

La cosiddetta dimostrazione consiste nell'introdurre ulteriore complessita': una macchina fatta di due componenti e' difficile da falsificare, una macchina composta da stantuffi, leve, ingranaggi, miliardi di circuiti logici, eccetera, e' dialetticamente impossibile da debunkare completamente, perche' mancano le competenze.

Prendiamo per esempio il processore del vostro PC: si potrebbe dire che possa parlare con l'aldila'. Se siamo ciarlatani, intendo. A quel punto arriverebbe un tizio che lavora in Verilog o in VHDL e ci spiegherebbe che niente in un processore parla con l'aldila'.

La risposta del cialtrone a quel punto sara' qualcosa di relativo alla fisica del silicio. Il guaio e' che a quel punto l'esperto di Verilog esaurisce la sua competenza, perche' la parte al silicio gli e' nota solo in parte (quel tanto che serve a scrivere codice eseguibile dall'hardware nei tempi previsti), ma se andiamo allo stato dell'arte ci saranno esperti di fisica della materia che passano la vita sul silicio, e chi ha visto la modellazione matematica di un singolo nucleo di idrogeno (un delirio di operatori hermitiani) sa bene che "l'atomo di Silicio" non e' per nulla una cosa semplice.

In pratica, se facciamo affermazioni riferite allo stato dell'arte ci vorra' un intero team di esperti per contraddirci, a patto di riferirci ad una complessita' abbastanza grande di fenomeni fisici. Non esiste una sola persona in grado di discutere allo stato dell'arte di una CPU, ci vuole una squadra intera.

Il problema e' che radunare la suddetta squadra ci costera' uno sforzo immenso rispetto a quello che costa al cialtrone affermare di pingare la madonna in persona attraverso la sua VPN.

In pratica, economicamente parlando vinceranno sempre i cialtroni, perche' la competenza costa piu' dell'incompetenza.

Ma c'e' un motivo di tipo umano che mi impedisce di darmi a quest'attivita'. Il fatto, cioe', che queste persone siano arrabbiate.

Oh, non arrabbiate come mi arrabbio io con il cane se mi scava una pianta di susini per seppellirci il pane.

Sono arrabbiate come stile di vita, nel senso adleriano del termine. (1) La rabbia per loro e' una condizione permanente, ontologica, e' un metodo di ricerca: la tal cosa e' vera nella misura in cui pensarla sostiene la mia rabbia.

Poiche' molte delle verita' che sono passate alla storia sono state inizialmente scomode (2), queste persone ritengono che ogni affermazione che suscita rabbia sia scomoda, ergo vera.

Il problema e' che esse non suscitano una vera e propria rabbia, e non sono nella media nemmeno "scomode": si tratta quasi esclusivamente di affermazioni fastidiose. Fastidiose perche' il buon Schietti si ostina ad ammorbare i commenti dei blog di mezzo mondo con la sua parafilosofia.

La strategia di queste persone e' di ammorbare la vita alla gente con la propaganda delle loro idiozie. Poiche' ad un certo punto ricevono una reazione di fastidio, deducono che la loro "verita'" sia "scomoda" anziche' capire che il problema sta nella loro fastidiosa presenza, e non nella loro scomoda verita'.

Lo scopo e' quello di arrivare ad uno scontro, appunto, rabbioso. E questo e' dovuto molto semplicemente al fatto che, come ho gia' scritto, la rabbia e' la loro condizione esistenziale: rabbia perche' si sentono impotenti di fronte a banche e multinazionali, rabbia perche' non riescono a realizzarsi, rabbia perche' si sentono maltrattati dalla societa', eccetera.

La colpa di tutto questo, ovvero delle loro disgrazie ultime, sta proprio nelle leggende, nei mulini a vento che combattono; e verso i quali rivolgono la loro rabbia. Ma il fatto che la rabbia sia la loro condizione ontologica fa si che essa non sia l'effetto dei mulini a vento,ma la causa.

La loro condizione esistenziale e' di essere arrabbiati, soprattutto, prima di ogni cosa ed a prescindere. Di fatto questi individui si sono aggirati per il mondo, digrignando bile e vomitando odio astioso, con una vocina dentro che chiedeva loro "perche' tanto odio?"

Perche' tanta ingiustificata rabbia?

Improvvisamente arriva il ciarlatano e gli dice: ecco qui, puoi scegliere tra "sono arrabbiato perche' mi nascondono la verita' sull' 11 settembre", "sono arrabbiato perche' ci stanno uccidendo con le scie chimiche", "sono arrabbiato perche' la free energy viene nascosta al mondo", eccetera.

In altre parole, le teorie cospirazioniste sono solo un vestito, una copertura che serve a dare una motivazione apparente per una rabbia che altrimenti non si spiega; Blondet e' arrabbiato perche' come giornalista e' una sega fritta, perche' non ha credito in alcun ambiente giornalistico serio, denunciare il grande complotto degli ebrei gli serve perche' dire "sono arrabbiato perche' la mia carriera di giornalista e' una montagna di letame" suona male, mentre "sono arrabbiato perche' gli ebrei dominano il mondo e vogliono tagliare un pezzo di pisello a tutti" suona meglio: non contiene un'ammissione di implicito fallimento esistenziale.

Ora, qual'e' la realizzazione massima della rabbia? Contrariamente a quanto si pensa, la massima realizzazione e' la sua stessa diffusione; perche' ogni volta che l'arrabbiato vede che qualcuno si arrabbia con lui trae conferma del fatto che fa bene ad arrabbiarsi, e quando qualcuno si arrabbia contro di lui, ha conferma del fatto che le sue teorie sono scomode (quando invece e' la sua presenza ad essere fastidiosa).

Come scriveva Adler in Psicologia Individuale, "il nevrotico trovera' nella propria nevrosi le energie per sostenere la nevrosi stessa, per quante ne siano necessarie". (3)
O, tradotto in soldoni, essi produrranno sempre piu' rabbia di quanta ne possiate sopportare; piu' provocazioni di quanto possiate mantenere la calma, piu' fastidio di quanto possiate tollerare: l'energia libidica a loro disposizione, la grandezza della forza che li spinge in questo processo ha la cardinalita' del continuo.

C'e' un solo modo di neutralizzare questa gente: stabilito che lo scopo principe di queste persone sia di perpetuare e di diffondere lo stato di rabbia "a priori" che produce il loro stato esistenziale, il solo modo di fermarli e' di evitare i contatti con loro.

Essi sono profondamente malati, di una malattia invisibile che si chiama rabbia. Lo scopo ultimo di questa malattia e' il contagio, e nient'altro che il contagio; non cambierebbe nulla nell'esistenza materiale di queste persone se si scoprisse che la CIA ha demolito le torri gemelle, ne' se si scoprisse che gli USA vogliono sacrificare la quinta flotta alla guerra contro l'Iran come dice Blondet, in entrambi i casi la nostra italianissima esistenza ne sarebbe inficiata assai poco, ne sarebbero inficiati poco i nostri successi ed insuccessi personali, eccetera.

Lo scopo ultimo della rabbia e' propagarsi.

E la sua sconfitta e' il fatto che gli altri abbiano una vita serena, gioiosa, per nulla arrabbiata.

Quindi, caro Schietti, ti dico una cosa: il tuo motore funziona alla perfezione, la free energy e' alla portata di tutti, la pila di Zamboni potrebbe produrre energia gratis per tutti, (4) ma io sono felice cosi'.

E siccome sono felice, non voglio nulla di quanto dici.

E sempre sia lodato iptables.
Uriel

(1) Ok, ok. Ho conosciuto psicologi adleriani capaci di mettere a posto, in pochi mesi, anni di disastri di apprendisti stregoni. Siccome sono un tecnico, la prima cosa che ho fatto e' stata di ficcare le mani nella scatola, e ho letto un sacco di cose di Adler.

(2) Nella maggior parte dei casi la verita' e' comodissima. Sono salito sulla metro stamattina pensando che mi avrebbe portato qui. Era vero. Sarebbe stato peggio se fosse stato falso, e io sbagliando il senso di marcia mi fossi trovato a Cascina Gobba. In questo caso, la verita' sarebbe comoda mentre la falsita' sarebbe un rompimento di coglioni.

(3) Adler contestava l'affermazione freudiana secondo la quale la rappresentazione della nevrosi di fronte all'analista fosse uno sfogo energetico, un calo libidico sufficiente a fermarla.

(4) Non lo penso davvero, ma si tratta di un'affermazione che Schietti non puo' contestare, visto che gli da' ragione. La sua rabbia non avra' quindi espressione, e il meccanismo di tossicita' della rabbia sara' fermato.

La Teoria Della Montagna Di Merda (di Uriel Fanelli)
Fonte: http://www.keinpfusch.net/2014/11/la-teoria-della-montagna-di-merda.html

Dunque, partiamo da un’ipotesi di lavoro.

Centomila milioni di scimmie che battono a casaccio su una tastiera finiranno, se battono per abbastanza tempo, per scrivere il miglior romanzo della storia. L’opera assoluta. (la teoria della scimmia instancabile: wikipedia)

Questa cosa sembra confortante, quasi un invito a consentire a milioni di scimmie di scrivere su una tastiera. Il guaio è che l’enunciazione non parla degli effetti collaterali. Centomila milioni di scimmie che battono a casaccio su una tastiera produrranno sì il miglior romanzo della storia, ma produrranno anche una catastrofica, cataclismica, gigantesca, sterminata,

MONTAGNA DI MERDA

E questo e quanto sta accadendo oggi al mondo democratico, diretto dalla “gente”. Nel momento in cui essi erano limitati e potevano solo leggere i mass media, o potevano solo ascoltarli, tutto andava bene, o quasi. Erano comunque delle elite che battevano sui tasti, e anche se non era sicuro che avrebbero scritto il migliore romanzo della storia, era comunque garantita una certa qualità.

Quando le scimmie iniziarono a battere sui tasti, e il problema sembrava quasi approcciabile, ci furono persone che iniziarono a contestarli. Persone come Attivissimo, Piero Angela o altri, che si misero in mente che, rimboccandosi le maniche, si poteva informare correttamente chiunque su tutto.

C’era un errore di base in questa idea di “debunking”, ed era molto semplice: chi si proponeva di informare meglio aveva studiato. Chi andava informato no. E l’ipotesi ottimistica dei debunkers era che bastasse informare per capire. Che è la stessa idea dei ciarlatani, che dicono sempre la stessa cosa: “informatevi”. Senza nessuno che dica loro: no, informarsi non serve ad un cazzo, quel che serve è studiare.

Ma specialmente, senza nessuno che faccia notare loro che informarsi dentro una montagna di merda prodotta da scimmie che battono a casaccio serve solo a leggere merda. Ovvero, a niente.

Questa è la ragione per la quale non mi metto MAI a debunkare le minchiate delle scie chimiche, del signoraggio, degli alieni, e tutte le altre stronzate, e se preferite, più analiticamente:

Il fattore economico, ovvero: per battere un ciarlatano occorre un esperto.

Quando tutte le scimmie battono stronzate, se volete smentirle dovete chiamare un esperto. Il guaio è che milioni di scimmie che scrivono stronzate lo fanno volontariamente e gratis. L’esperto invece vi costa. Anche se aveste un esperto qualificato per ogni scimmia, la differenza di costo renderebbe più economico riempire internet di merda, di quanto non sia economico ripulirla.

Come se non bastasse, la scimmia incompetente non accetta di essere smentita da una scimmia sua pari. No: vuole un esperto, (e se l’esperto smentisce poi si discute dell’esperto), e il motivo per cui lo fa è che sa bene che un esperto costa molto più di lui. Il fesso che sta ammorbando la internet italiana con le scie chimiche non accetta che una persona qualsiasi dica “stronzate”, lui pretende che si creino costosissime commissioni parlamentari, pretende i massimi esperti di aviazione, chimica, fisica, metereologia.

Questo è ovvio: lui , che si dedica alle stronzate 24/7, può apparire in TV al semplice gettone di presenza, mentre un esperto, oltre ad essere più costoso, ha anche altro da fare nella vita. Per esempio, andare al lavoro.

L’ a-disciplinarità del ciarlatano.

Se un ciarlatano vi parla di scie chimiche, e voi tirate in ballo un esperto di aereonautica, lui ribatte con la percentuale di bario. E allora vi serve un esperto di misurazioni chimiche dell’atmosfera. Se anche voi faceste notare che per mettere tutto quel bario in tutta quell’atmosfera non basta la produzione mondiale di bario, loro tiraranno in ballo numeri che la moltiplicano per mille. E allora voi dovrete portare in campo un esperto di mineralogia e di mercato delle commodities. Ma appena questo sarà sputtanato, tirerà fuori l’osmosi e la fusione nucleare che produce bario. Allora avrete bisogno di un fisico nucleare, il quale vi dirà che il bario si usa nella fissione per i reattori ma non nella fusione. Allora – sempre la stessa persona – tirerà in ballo Tesla e l’energia gratis, e vi toccherà portare in campo uno storico della scienza che conosca i lavori di tesla.

Ma a parlare di tutte queste materie è sempre e solo UNA persona. Questo significa che , mentre per essere smentito chiede SEMPRE il maggior esperto del mondo, il ciarlatano – senza essere esperto di nulla – spazia tranquillamente fra decine e decine di campi del sapere. Questo moltiplica a dismisura la quantità di costi che servono per il debunking.

L’asimmetria nei costi è evidente: avete bisogno di una intera squadra di esperti per debunkare un solo tizio che non è esperto in nessuno dei campi che cita. E lui salterà di palo in frasca di continuo, dalla fisica quantistica a tesla alla fisica atmosferica ai buchi neri alla neurologia, senza porsi alcun limite.

La spinta interiore.

perchè queste scimmie battono sui tasti? Perchè si convincono di essere spiate dagli alieni? Perchè si comprano l’“acqua diamante”? Perchè credono nel complotto contro l’umanità? Semplice. Perchè la loro vita è andata a puttane.

Si tratta di quelli che si definiscono “under achiever”, persone la cui esistenza non ha concluso niente. Persone infelici di un’esistenza che non ha sbocchi di soddisfazione, frustrante, povera, vuota. Il motivo per il quale aderiscono a queste teorie, il motivo per il quale se ne fanno essi stessi portatori, è che se togliete il grande complotto, se togliete le multinazionali malvagie, se togliete gli alieni, le scie chimiche, il signoraggio, l’euro, questi poveretti non possono più giustificare , prima di tutto con sè stessi, il proprio fallimento, economico ed esistenziale.

Non possono giustificare la moglie fuggita con qualcuno se non con il complotto dei gay contro la famiglia, perchè è l’unica scusa che non dice “sei un uomo da poco”. Non possono spiegare a sè stessi il proprio fallimento economico se non con il grande ordine mondiale del Bildberg, perchè altrimenti dovrebbero dire “perchè non so fare niente per cui qualcuno mi pagherebbe”.

La forza che li spinge a credere in queste cose è la necessità di convivere col proprio fallimento.

La forza che li spinge a farsi apostoli di queste teorie è il desiderio di  fare in modo che gli altri credano alla stessa giustificazione che si danno loro.

Quindi non vi illudete: arriveranno sempre all’attacco. Non si fermeranno mai. Niente spinge un uomo in avanti quanto un fallimento alle spalle. Esaurirete le energie molto prima di loro.

Allora come fate con questi elementi?
Fate così: ammettete tutto.

Si, voi siete membri di questa cosa delle scie chimiche. Gli mostrate pure la tessera. (se li avete in ufficio, bastano pochi euro per stamparsene una online). Voi siete parte del bildberg e siete dalla loro parte.

Perchè volete dominare il mondo? Perchè la classe politica è fatta di Gasparri. E che cazzo, è chiaro che se il grande complotto, della durata di migliaia di anni, condotto con intelligenza sovrumana, su decine di piani diversi e su scala globale, prendesse il posto di Gasparri, il mondo ne gioverebbe.

Perchè volete che gli alieni invadano il mondo? Perchè è ora che il genere umano si evolva e mediante innesti genetici diventi più simile agli alieni.

Perchè non volete che si sappia del motore ad energia gratis di schietti? Perchè il metanodotto è un amico sincero. (R)(Daw). Dobbiamo apprezzare il metanodotto. Dobbiamo imparare ad AMARE il metanodotto, perchè lui ci ama. Non vedi le bollicine di gioia quando ti avvicini?

Ammettetelo. Ditegli che il complotto fa bene a fare quel che fa. Che fanno bene a fare le schie chimiche.  Che il New World Order sarà meraviglioso. E che il Bildberg sta lavorando per il bene del genere umano. Che siete parte del complotto gay contro la famiglia perchè la famiglia è una cagata pazzesca.

CONFESSATE. VI HANNO SMASCHERATO.

Ma non dovete farlo per scherzo. Dovete farlo parlando seriamente. Dovete davvero difendervi da ogni accusa dicendo che il Complotto fa bene a fare ciò che fa. Non dovete negare che lo faccia, dovete solo dire che fa bene a farlo. Che è giusto così, e che voi date il vostro contributo come potete.

è il momento in cui si sgonfiano. Il momento in cui si rendono conto che  non possono più rubarvi energia. E loro non sanno come rispondere, perchè dentro di loro sanno che sono palle, ma specialmente, di fronte alla domanda “ok, è tutto vero. E adesso che fai”? scoprono come la loro “lotta” non serva assolutamente a nulla, se non a giustificare i loro fallimenti personali.

E la montagna di merda si sgonfia.

Se ne avete attorno e dovete levarveli di dosso, è la maniera migliore. Anche perchè, non appena si rendono conto di avere di fronte un vero rappresentante del Complotto, si rendono conto che hanno sempre dato per scontato che non ne avrebbero mai incontrato uno di persona.

E realizzeranno che non sanno cosa fare nel caso.

Ovvero, che stanno solo strillando al vento.

Gen 24

Villa Lempa, Cerqueto, San Giacomo e ritorno con variante spaccaculi.

Finalmente uno dei traguardi che immaginavo di fare con la MTB, si avvera. Controguerra - San Giacomo in bicicletta.

E anche il momento per realizzare questo traguardo è stato propizio. La gente sciava e io pedalavo.

Vari record. Massima distanza raggiunta: 60Km, massima salita: 1523m, forse massima durata di pedalata giornaliera: 4h:27m:41s e tempo migliore sulle 10 miglia 39m:35s.

Dopo un ora di silenzio e pace tra montagne con il solo suono, il rumore delle mie ruote sulla neve fare un a curva e ritrovare una baraonda di una località sciistica. Pero non c'è niente di meglio che andare in bicicletta a bersi un the caldo all'Hotel Remigio, proprio al confine tra Marche e Abruzzo.

Distanza totale: 69.88 km
Altitudine massima: 1205 m
Altitudine minima: 272 m
Totale salita: 1676 m
Totale discesa: -1711 m
Tempo totale: 05:27:53
Dic 16

Patologia Sistematica 2 aka Ematologia e Malattie infettive

Si, lo so, l'ultima volta che abbiamo parlato di esami era il lontano 08 Aprile e si, mi ero preso un attimo di pausa, tra lavoro, famiglia e divertimento e tra una cosa e l'altra il tempo è passato.

Ma come vedete, non tutto è perduto. Arriviamo quindi all'esame, secondo tra gli esaminati. Inizio dalla parte di Ematologia, mi siedo e mi fa: "Fuori corso" e io: "No no, in corso" 🙂

Poteva farmi tante domande, anzi pensavo, per la terza volta che mi venisse chiesta il favismo, la "famosa" sindrome da carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e invece

  • Mi parli dell'Emofilia B. Devo dire che non ero al top su questa domanda, a parte che sono partito male assegnando al fattore intrinseco VIII la causa (che invece causa l'Emofilia A)  ma subito mi sono ripreso assegnandolo correttamente al IX. Mi sono arrabbancato un po' sugli specchi anche perchè A e B sono praticamente uguali visto che la cascata coagulativa è la stessa (l'intrinseca) per cui solo il dosaggio dei due fattori discrimina il tipo di patologia. Qui mi ha chiesto a che dosaggio la patologia era severa. Ho dovuto ammettere che non l'avevo trovato da nessuna parte (e invece su wikipedia c'è) ma tenendo conto che questa patologia l'ho fatta superficialmente visto che non era tra le più importanti, può darsi mi sia sfuggiata. Comunque era sotto l'1%. Voto 26. Durata dell'esame 4 minuti.

Si passa a malattie infettive

  • HIV. E qui sono partito in quarta con eziopatologia, genesi della scoperta, classificazione dei virus, struttura. Quando sono arrivato ai gp120 e gp41 mi ha fermato...
  • Si ma la clinica? Inizio subito con la classificazione dei pazienti in base alle patologie e la conta dei CD4+. Mi ferma subito. 30. Durata dell'esame 4 minuti.

Il risultato è la media dei due voti. Peccato, degli argomenti molto complessi, bruciati in 8 minuti. E va beh... la tazza del mulino bianco è sempre più vicina.

Dic 08

Villa Lempa, Spaccaculi di Collebigliano, Ripe, Faraone Vecchia, Salinello

Bellissimo giro oggi da Controguerra a Villa Lempa, poi frazione Collebigliano e su, per un sentiero con pendenza media del 15% che ho denominato "Spaccaculi di Collebigliano".

Quindi, uscita sulla SP54a fino all'incrocio per Ripe, discesa per Ripe senza quasi più neve.

Di ritorno, visto che dopo quasi 1000m di dislivello eravamo freschi come una rosa (ma quando mai, eravamo scoppiati), siamo passati a Faraone Vecchia e abbiamo tentato senza successo di attraversare il Salinello per riuscire a Santa Reparata.

Risalità in portage, ossia con bici in spalla, di nuovo a Faraone e poi a casa per S. Egidio e Ancarano. Booooom!!!!

Distanza totale: 59.62 km
Altitudine massima: 990 m
Altitudine minima: 274 m
Totale salita: 1459 m
Totale discesa: -1495 m
Tempo totale: 04:24:27
Nov 29

Villa Lempa e Eco Trail di MonteSanto in MTB - Tentativo fallito

Prima neve sulle montagne. Non potevo non andare a toccare con mano.

Innamorato delle foto dell'Eco Trail di Montesanto che si è tenuto domenica scorso, prima che le condizioni meteo peggioravano, decido di andare a Villa Lempa e di tentare di rifare poi il percorso della trail.

Giornata ideale con sole, nessuna nuvola all'orizzonte, nessun vincolo di orari e mio cugino, la lepre Fanì, che mi accompagna per tutto il tratto asfaltato fino a sopra Villa Lempa, nella frazione di Cornacchiano.

Di li la via si fa subito dura con una bella salita in mezzoa gli ulivi e, quasi subito trovo la signora neve

che all'inizio è solo a tratti ma poi si fa abbastanza impegnativa da affrontare in mezzo ai campi

E poi, sorpresa delle sorprese, ti ritrovi su di un tracciato fuori pista che avevi fatto un paio di settimane prima in discesa e che ti era piaciuto talmente tanto che ti eri ripromesso di farlo in salita. E cosi sia. Anche se l'uscita sulla strada provinciale è da farsi necessariamente a mano

Da li si sale verso la strada che porta a Ripe e che stavolta, nonostante la frana, ti sei ripromesso di fare.

Ed è una bellissima sorpresa incontrare dei concittadini in bici cosi in alto e cosi lontano da casa.

E la fortuna è ancora maggiore perchè altrimenti ad un certo punto, verso Ripe, ti saresti trovato cosi

e cosi

e, senza ciaspole, avresti desistito.

Invece, grazie al fatto che loro di li erano passati a salire e che ti avevano detto quanto era la lunghezza di questo pezzo in snow-portage, sei andato tranquillo.

Purtoppo la parte sicuramente più bella dell'Eco-Trail è andata persa perchè i percorsi non asfaltati, in quota, erano completamente inagibili.

Opti quindi, dopo comunque aver fatto un tentativo di prendere una di queste varianti, per la normale strada che da Ripe riporta a Villa Lempa.

E qui, parte il pezzo verso Montesanto. Forse il più bello della giornata con stradina fuoripista fattibile in MTB, con roccette e rami che facevano divertire e un po' comunque di fango che non guasta mai.

Prima dell'ultimo strappo fuori pista ti concedi un attimo per asciugare le scarpe e le calzette bagnate

e si sale quindi a Montesanto senza però arrivare al cimitero sopra. Decidi di scendere e affronti l'ultimo tratto offroad della giornata , stavolta dal lato opposto della montagna rispetto a Villa Lempa.

Non ci facciamo neanche mancare l'attraversamento obbligato del torrente Vibrata causa campo arato post trail.

Ed è ora di tornare, distrutti ma felici a casa.

Qui sotto tutte le foto della giornata

e la traccia con le foto geotaggate a futura memoria.

Distanza totale: 54.82 km
Altitudine massima: 1006 m
Altitudine minima: 276 m
Totale salita: 1860 m
Totale discesa: -1875 m
Tempo totale: 06:09:16

 

Nov 13

Il Paradosso dell'Hotel Infinito

infinityL'hotel Infinito è un concetto creato dal matematico tedesco David Hilbert per tentare di far comprendere le difficoltà di ragionamento insite nel concetto di infinito.

L'hotel ideato da Hilbert ha un numero infinito di stanze. Sembra facile da capire, giusto?

Ma cosa succederebbe se fosse tutto al completo e una persona volesse prendere una stanza? Sembra strano ma un posto c'è all'hotel infinito al completo. E anche se le nuove richieste fossero 40, dovesse arrivare un bus infinitamente pieno di persone o addirittura un numero infinito di bus infinitamente pieno di persone, beh, posto c'è n'è in abbondanza.

Non ci credete, immergetevi nel fantastico hotel infinito di Hilbert spiegato al TEDEd

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Nov 05

19° Corsa di San Martino

corsa san martino - partenza 2014Dopo tre anni di lontananza da questa gara, che si svolge nel mio paese, dopo che quest'anno ho corso solo due volte, domenica prossima si torna alla gara podistica di San Martino a Controguerra.

Quest'anno sono previsti quattromila!!! atleti e non mi sembrava giusto non esserci 🙂

Alcuni anni ho corso, altri anni ho partecipato attivamente all'organizzazione dell'evento, in altri anni mi sono occupato della diretta streaming, in altri ancora ero di servizio sull'ambulanza in supporto sanitario alla gara.

Quest'anno sono solo un umile e insignificante corridore.

E' vero che ho quasi abbandonato la corsa per la MTB ma è anche vero che, a parte qualche muscoletto, le gambe ci sono e la dimostrazione l'ho avuta ieri sera dove, seppur con quasi il mio peggior tempo sul percorso, sono però riuscito a percorrere tutti e 15 i chilometri della gara.grafico tempi corsa san martinoQuesto mi fa sperare di arrivare anche domenica. Certo arriverò quasi ultimo, ma che mi frega? Io, a 46 anni, corro per migliorare la mia prestazione in MTB e per partecipare comunque a questo bellissimo evento organizzato dal mio paese.

Quindi, se domenica siete in zona, vi conviene passare perchè sicuramente sarà un bellissimo spettacolo per tutti.

Se poi volete partecipare ma non siete corridori, c'è sempre la Mangialonga, 5Km a passeggio tra le aziende enogastronomiche del nostro territorio con la degustazione dei nostri prodotti tipici.

Ott 26

Battlestar Galactica

Il 27 Gennaio di quest'anno, su Tumblr, rispondevo a una frase del Divino Casto scrivendo:

Beh. Se lo consiglia il Divo, direi che dopo il prossimo esame, è l'ora di vedere questa serie [Battlestar Galactica] da troppo tempo chiusa dentro l'harddisk del mio NAS di fiducia

Battlestar-GalacticaBeh, proprio ieri sera ho finito di vedere il reboot della saga delle dodici colonie di Cobol che, attraverso un lungo percorso narrativo fatto di guerra, amori, tradimenti, patti scellerati, diatribe religiose, qualche caduta di stile, personaggi che muoiono ed altri che sopravvivono, racconta il viaggio dei sopravvissuti alla ricerca della tredicesima colonia, la Terra, con la speranza di concludere la guerra contro i Cyloni, robot di metallo ribellatisi ai loro stessi creatori e che hanno creato, a loro volta, robot umanoidi del tutto indistinguibili a noi.

Immagine anteprima YouTube

La saga è, per la grossa parte del tempo, avvincente con, invero, qualche puntata del tutto inutile, ma per la maggior parte del tempo costruisce un percorso coerente e che porta piano piano i personaggi e lo spettatore ad evolvere verso la quarta e ultima stagione veramente esplosiva.

Mi ero preoccupato per una recensione negativa relativa alla conclusione della saga che invece a me ha soddisfatto completamente. Certo, anche nell'ultima puntata, resta un velo di misticismo e religione che pervade però l'intera saga e quindi non guasta nella conclusione.

Conclusione che soddisfa appieno come spiagazione e come termine della saga.

Quindi, il mio consiglio è, se avete un po' di serate da passare nei prossimi mesi, di guardarlo perchè le storie che si intrecciano tra personaggi tridimensionali che evolvono nelle quattro stagioni, buoni che diventano cattivi, cattivi che diventano buoni, un universo narrativo del tutto coerente tra le parti che andranno a formare il tutto, vi appassioneranno come hanno appassionato me e il Vate.

Ott 15

Linee Guida ILCOR 2015 sulla rianimazione cardiopolmonare

Catena della sopravvivenza OHCA 2015Oggi, dopo 5 anni, si riunisce ILCOR per la revisione 2015 delle linee guida sulla rianimazione cardiopolmonare.

Quello che segue è un elenco dei documenti attualmente disponibili che saranno usati durante la sessione plenaria per la definizione delle nuove linee guida 2015. Sulla base di questi documenti trovate qui anche le modifche che ho trovato rispetto al protocollo 2010.

Aggiornerò questo elenco di volta in volta come trovo nuovo materiale

Per ora, per chi vuole, può approfondire su:

Qui invece un elenco, in progress, delle novità che sto trovando leggendo i vari documenti

  • AHA - Due catene della sopravvivenza, una extra-ospedaliera (OHCA) e una intra-ospedaliera (IHCA)
  • AHA - Uso dei social network per convocare eventuali soccorritori nelle vicinanze di un arresto cardiaco. Questa è una cosa epocale secondo me. Da uno studio svedese sembra che vi sia un aumento significativo delle RCP iniziate da testimoni contattati via cellulare da una rete di soccorritori registrati a un sistema informatizzato. Visto il basso rischio e i potenziali benefici, AHA consiglia l'implementazione di tali sistemi. WOW
  • AHA (laici/OHCA/IHCA)- La frequenza delle RCP è ora definita come: da 100 a 120 compressioni al minuto. Quindi siamo passati da 100 al minuto (2005) a almeno 100 al minuto (2010) a da 100 a 120.
  • AHA (laici/OHCA/IHCA) - La profondità è sempre di 5 cm ma ora è stato aggiunto, non superiore a 6 cm
  • AHA - Consiglia di dotare i luoghi pubblici affollati di DAE e personale formato. Era ora.
  • AHA (laici/OHCA) - Nel processo di supporto ai testimoni di un ACC,  gli operatori di centrale devono far riconoscere anche il respiro agonico e, nel caso, attivare le opportune procedure.
  • AHA (laici/OHCA) - Tutti i soccorritori non professionali DEVONO fornire alle vittime di arresto cardiaco ALMENO le compressioni toraciche. (OHCA) Se poi il soccorritore non professionale ADDESTRATO è in grado di praticare le respirazioni di soccorso, compressioni e respirazioni DEVONO essere fornite con un rapporto 30:2 (maiuscole mie)
  • AHA (OHCA) - Questa è una aggiunta epocale ma che purtroppo cozza contro le nostre attuali leggi. Per i pazienti con dipendenza nota o sospetta da oppioidi non coscienti e senza respirazione normale ma con polso è ragionevole che soccorritori NON PROFESSIONALI, ADEGUATAMENTE ADDESTRATI, oltre a fornire il BLS standard, SOMMINISTINO naloxone intramuscolare o intranasale. Non so se mi spiego come stanno avanti. La motivazione, oltre agli indubbi vantaggi è che, nel 2014, negli USA, la FDA ha approvato l'autoiniettore di naloxone per l'utilizzo da parte di soccorritori non professionali.
  • AHA (laici/OHCA/IHCA) - Viene esplicitamente detto che per consentire una piena riespansione della parete toracica i soccorritori devono evitare di rimanere appoggiati sul torace tra una compressione e l'altra
  • AHA (laici/OHCA/IHCA) - Rimosso il testimoniato/non testimoniato!!!! Come è disponibile un DAE lo si usa subito eventualmente continuando le RCP durante l'applicazione delle placche e fino a che il DAE non è pronto ad analizzare il ritmo.
  • AHA (laici/OHCA/IHCA) - Non so se è una vera modifica ma nel 2010 mi sembra che nel riconoscimento dell'ACC ci fosse solo la rilevazione del polso entro 10 secondi mentre ora, tra parentesi c'è che è possibile la verifica simultanea del respiro e del polso nei 10 secondi
  • AHA ACLS (OHCA/IHCA) - La vasopressina è stata rimossa dall'algoritmo
  • AHA ACLS (OHCA/IHCA) - Nel caso di ritmo non defibrillabile l'adrenalina può essere somministrata da subito
  • AHA ECG (OHCA/IHCA) - Il personale NON medico FORMATO può effettuare l'interpretazione dell'ECG per determinare la STEMI. Può essere utilizzata altresi l'analisi computerizzata dell'ECG. Questa voce contrasta con la legislazione italiana attualmente vigente.
  • AHA Gravidanza (OHCA/IHCA) - Come evidenziato da un mio precedente articolo, è rimossa la possibilità di inclinare la donna di 30° per evitare la compressione aortocavale ma invece è consigliato lo spostamento manuale dell'utero