A molti non sembrò vero quando, nel 2003, fu introdotta la possibilità di attivare una ADSL su cavo dati ossia una ADSL su di una linea ove non vi era attivato alcuna utenza telefonica.
Su tale line quindi, nessun canone fisso era dovuto a Telecom e l'unico importo da pagare era quello del solo servizio ADSL da corrispondere, tra l'altro, ad un operatore ADSL che poteva, ovviamente, non essere Telecom.
Se poi ci si aggiungeva la possibilità del VoIP ecco che si poteva avere finalmente una ADSL con telefono annesso pagando solo il consumo di tali servizi senza canoni fissi aggiuntivi.
Ma, come tutte le poche cose belle in Italia, anche questa possibilità ebbe vita breve. E cosi fu che, nel 2006, dopo essersi resa conto della perdita di clienti che migravano dalle ADSL sul cavo telefonico a quelle su cavo dati, Telecom riusci a far passare un improbabile quanto assurdo canone anche sul cavo dati. Oltre 10 euro al mese giustificate come importo per rientrare dei costi di manutenzione delle linee.
Un canone che personalmente trovavo e trovo tuttora totalmente ingiusto; e non sono il solo a pensarla cosi.
Ma ora, oltre al danno anche la beffa. Dal 15 giugno 2009 Telecom si aumenta il canone di oltre un euro al mese. Ecco la lettera che ci annuncia l'aumento dell'ingiusto obolo.
Che dire? Che non c'è proprio limite all'ingordigia.






Ma è regolare come cosa?
Antitrust, assoconsumatori, nessuno muove un dito?
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E' una vergona e sono senza parole (oltre che con meno soldi in tasca grazie a loro).
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