Dopo aver introdotto la sperimentazione, nelle ambulanze di base, dell'ECG, ora la centrale 118 di Milano introduce la sperimentazione del LUCAS, un sistema meccanico per eseguire automaticamente le compressioni toraciche esterne
C'è chi lo trova utile, chi depersonalizzante, chi dice che farà perdere ancora più tempo e cosi via. Io sono del parere che può essere utile in particolari condizioni. Una è sicuramente il caso in cui i soccorritori sono in numero ridotto e quindi avere un ausilio automatico che fa le veci di un soccorritore non può che essere un vantaggio.
L'altro caso sono situazioni particolarmente gravi in pazienti giovani. Infatti, una delle cose statisticamente peggiori nella rianimazione cardiopolmonare è l'interruzione delle compressioni toraciche esterne tant'è che anche le nuove linee guida, introducendo il massaggio durante la carica del defibrillatore, lo confermano .
Ora, è vero che teoricamente il paziente non si muove finchè è stabile ma, è gia capitato che, con pazienti molto giovani in arresto cardiocircolatori, il medico decida, dopo 30/40 minuti di rianimazione non efficace e con defibrillatore che ancora scarica, di trasportare lo stesso il paziente al pronto soccorso.
In questi casi è praticamente impossibile eseguire delle compressioni toraciche efficaci durante il barellamento, il caricamento, a meno di non usare manovre, magari anche belle a vedersi 😉 ma che mettono sicuramente in pericolo il soccorritore e la squadra

e soprattutto durante il trasporto dove, al massimo, puoi reggerti con una mano e massaggiare con l'altra.
Quindi io questo strumento lo vedo molto bene impegnato in queste situazioni. Finchè si è in situ si esegue il BLSD "umano", se si decide per vari motivi, sotto la responsabilita' del medico del 118, che il paziente va trasportato anche se è in arresto, allora si prende questo strumento, si attacca e via verso il pronto soccorso.
Ecco un video sull'utilizzo di questo strumento.
Voi che ne pensate?





oh bella... ma sta sperimentazione era stata fatta tempo fa e mi risulta fosse clamorosamente naufragata per una serie di problematiche anche logistiche nell'utilizzo dell'apparecchio...
All'ultimo corso istruttori non mi ricordo fosse stato citato come sperimentazione in essere...bho?!
ciao!
l.
ps: condivido il fatto che il massaggio non va mai interrotto ma per forza di cose quando movimenti il paziente non puoi massaggiare... però il lucas ti complica molte movimentazioni e, sopratutto, arrivi in casa del paziente carico peggio di uno scalatore tra zaino soccorso, defibrillatore, ossigeno, telo da trasporto... e sacca lucas ! 😀
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Emiliano Bruni Reply:
Ottobre 25th, 2010 at 9:05 AM
Ovviamente, per questo dicevo che, eventualmente se dopo milioni di minuti, si decide lo stesso il trasporto del ACC, allora si che si riscende, si prende in quel momento il lucas e si risale. Portarmelo dietro in arrivo sul paziente sarebbe disastroso 😀
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Non ho partecipato direttamente alla sperimentazione ma con una chiacchera "informale" avuta con colleghi coinvolti riportavano che il protocollo fosse "modalità sherpa" 😛
ciau!
l.
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