Leggevo oggi, con un certo disagio, sul "Il Centro" della possibilità di installare sul lungomare di Martinsicuro (TE) una serie di dossi stradali per limitare la velocità dei veicoli su tali tratti.
Certo, i dossi stradali, sono sicuramente un efficace deterrente alla limitazione della velocità ma, come la mettiamo con i mezzi di soccorso.
Pensiamo a questo periodo estivo e a tutti gli interventi di emergenza sanitaria che le ambulanze del 118 dovranno gestire su questo tratto stradale che rappresentano, in questo periodo, la stragrande maggioranza. Chi penserà a togliere questi dossi mentre passiamo a sirene spiegate per raggiungere il turista che sta affogando o la nonnina colta da malore. Come giustificheremo ai famigliari e agli amici i preziosi minuti di ritardo inevitabilmente persi a rallentare da un dosso all'altro.
Proprio la settimana scorsa abbiamo soccorso un paziente con una frattura che ha, per tutto il tragitto fino alla nazionale SS16, imprecato e urlato di dolore per ogni minima buca che prendevamo. Come lo gestiremo quando dovrà sopportare non tanto le buche, già troppo presenti sulle nostre strade, ma tutti quei sobbalzi dovuti ai rallentatori.
A tutto questo ha pensato il legislatore quando nel D.P.R. 495/1992 Regolamento di attuazione del C.d.S.”, come modificato dal DPR 610/96, al comma 5, ha cosi legiferato:
Allora, mi chiedo, se attuerete veramente questa misura dissuasiva come faremo noi che dobbiamo correre per salvare vite umane?
Se posso dare un consiglio al Sindaco, agli assessori e ai consiglieri: non fatelo. Trovate altre alternative o evitate del tutto questa soluzione. Ricordate che un giorno, un nostro ritardo dovuto ai vostri rallentatori, potrebbe toccarvi personalmente.





Fermo restando che sono molto pericolosi per i veicoli a due ruote.
Io (uno dei pochissimi) sono per l'autovelox (possibilmente in posizioni sempre differenti). Qualsiasi persona è educabile andandola a toccare nel portafogli; l'estero, meno perbenista dell'Italia, docet.
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