Andiamo a commentare questa long ride di Spinning tenutasi ieri, 28 Marzo 2009 a Lanciano presso la palestra Mythos; 120 minuti di duro allenamento aerobico e anaerobico in sella ad una bike.
L'evento, sotto il marchio Fispin, è organizzato dalla nascente associazione sportiva "In&Out Abruzzo Team". Purtroppo sul loro sito campeggia, speriamo per ora, la sola descrizione del server web su cui gira. 
Arrivati intorno alle 15.00 in palestra ed ecco subito la prima piccola delusione. Forse, abituati troppo bene dal precedente stage di spinning a Folignano dove ai partecipanti era stata data una sacca contenente un po' di gadgets tra cui una maglietta, una bottiglia d'acqua, due bustine di sali, un porta mp3 da avambraccio e cosi via ci aspettavamo anche qui qualcosa e invece nulla.
Sapete quanto io personalmente ami le patticcottaglie e quanto anche un semplice gadgets possa fare la felicità del vostro buon Emiliano e invece questa volta sono rimasto a bocca asciutta. Per questo motivo mi sento di dare un primo consiglio agli organizzatori: una bottiglietta d'acqua e una bustina di sali non costano praticamente nulla. Se poi c'è anche dell'altro, ben venga. Se possibile, tenetene conto per le prossime manifestazioni.
Ma andiamo oltre e parliamo della location. La palestra, ricavata nel seminterrato di un edificio è abbastanza ben tenuta e si sviluppa su di una ampia superficie e anche la sala spinning, che potete visionare in questo breve filmato
è abbastanza ampia. Purtroppo, a conti fatti, non lo è a sufficienza ad ospitare lo sforzo di 50 spinners o forse non è stato sufficiente l'impianto di aereazione. Infatti nei momenti più critici la respirazione aggravata dalla mancanza di circolazione d'aria che non permetteva al fiato e al sudore di 50 persone di disperdersi tant'è che per quasi tutta la durata dell'evento tutti i vetri e gli specchi del locale erano appannati dal vapore acqueo generato dal nostro respiro.
Più volte infatti, nella seconda sezione di gara, Dino Del Gallo istruttore nella prima sezione, entrando nel locale, mostrava con chiari gesti quanto, per chi arrivava dall'esterno, fosse viziata l'aria del locale e posso supporre che anche l'odore non fosse dei più piacevoli. Quindi, per la prossima volta credo sia necessario tenere d'acconto il fatto che va gestita una sufficiente areazione del locale dove si tiene l'evento.
Arrivo comunque a prendere possesso di una bike in prima fila. Le bike che ci sono capitate devo dire non erano proprio il massimo. La mancanza del porta borraccia laterale, la presenza di ruggine sul volano e l'usura del gommino per la resistenza erano tutti segni evidenti dello stato di manutenzione della bike. L'età della bike si faceva sentire anche durante l'utilizzo a causa di una fastidiosa vibrazione proveniente dal volano. E' anche vero che alla fine, tutto questo ha portato ad un maggiore sforzo e quindi ad un maggiore consumo di energie tutto a vantaggio dell'allenamento, però si poteva chiedere qualcosa di più.
Posiziono comunque tutta l'attrezzatura: asciugamani, cardiofrequenzimetro e mi accingo a fare tutte le regolazioni del caso.
Tra le altre cose, fissate sulla bike, il famoso portacellulare da me realizzato con sopra il cellulare pronto per la diretta. La copertura 3G sembra esserci anche se è un po' altalenante ma mi accorgo che la palestra ha una rete wireless disponibile con cifratura WEP!!!!! Provo quindi a chiedere alla reception se è possibile avere la chiave WEP perchè vorrei fare la diretta dell'evento, ma quella della reception mi risponde che non ha queste informazioni e che appena arriva uno dei responsabili, me lo manda per vedere se è possibile quanto da me richiesto.
Questa persona in realtà non arriverà mai, ma dopo qualche minuto si presenta invece un tizio, che si scoprirà poi essere Nicholas Ciancio, il presidente dell'associazione sportiva organizzatrice, che mi fa, indicando il mio cellulare: "Scusa, che cos'è?".
Io gli rispondo che serve per fare una diretta su INTERNET e lui, molto gentilmente, mi dice che non è possibile riprendere l'evento perchè, boh, quelli della Fispin non vogliono riprese amatoriali perchè hanno paura che poi altre associazioni possano utilizzarle modificandole
per non ho capito quali scopi.
A me viene da pensare che non ci troviamo in un sito sensibile, non stiamo assistendo ad una presentazione di una nuova tecnologia protetta da brevetto, non mi hanno fatto firmare una NDA e mi viene da pensare: "Cristo....è solo una lezione di spinning". Ma visto che l'evento è loro e vista la gentilezza con cui mi è stata chiesta la cosa, ripongo a malincuore il cellulare nella sacca e addio diretta
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Peccato perchè poi guardando le statistiche del sito, mi sono accorto che oltre 50 persone hanno tentato, nel corso delle 3 ore , di accedere alla diretta. Sono molti infatti gli amici, soprattutto abruzzesi, che hanno tentato di seguire l'evento e che poi mi hanno inviato messaggi su SMS, messenger, twitter e facebook chiedendomi come mai non riuscivano a vedere la diretta. Spero quindi siano contenti quelli di In&Out Abruzzo Team di aver perso 50 potenziali soci. Ma forse hanno ragione loro e questi 50 visitatori erano in realtà spie assodate da qualche fatiscente governo ombra pronte a carpire i segreti di questo evento
.
Tralasciamo comunque le polemiche personali e torniamo alla cosa più importante. L'evento che sta per iniziare. Si parte, in pedana istruttori, con il trio molisano Dino Del Gallo, Marianna Venditti, Luisa Fatica che ci accompagneranno, 20 minuti a testa, per la prima ora di pedalata.
E' compito di Dino Del Gallo quello di riscaldare i muscoli e di portarci al nostro 65% MHR. Forse a causa di questo suo compito "marginale", la sua prestazione in termini tecnici e coreografici non mi ha per niente entusiasmato. Lo promuovo, con il beneficio del dubbio, solo perchè appunto non è che potesse darci più di tanto nei primi minuti del nostro lungo sforzo. Voto: 6
La questione cambia completamente con Marianna Venditti nei secondi 20 minuti di allenamento. Ragazza che emana energia da tutti i pori con un percorso tecnico e coreografico veramente buono. Nonostante fossimo ancora all'inizio ha regalato delle fantastiche emozioni. Voto: 9
Ultimi venti minuti della prima ora assegnati a Luisa Fatica che seppur con una sezione coreografica leggermente inferiore a Marianna, regala comunque ottimi spunti tecnici. Voto: 8.
Dopo 5 minuti necessari al cambio di istruttori in pedana, eccoci giunti con Gaspare Firmiani, Emanuela De Marco e Nicholas Ciancio alla seconda parte dell'evento.
Inizia Gaspare Firmiani che, come anche nell'evento di Folignano, non mi convince molto. Sarà che le donne hanno una predisposizione coreografica migliore degli uomini e che quest'ultimi pensano molto più alla tecnica che alla parte scenografica e vocale, ma gli uomini finora mi hanno sempre dato meno delle donne.
Comunque la parte tecnica di Gaspare questa volta mi appassiona un po' di più con alternarsi di momenti pianeggianti ad alto numero di giri del volano affiancati a momenti in cui la resistenza la faceva da padrone. Voto: 7.
Altri venti minuti passano in compagnia di Emanuela De Marco che ci spezza veramente il fiato con tantissimi jump in 4 tempi. Peccato per la musica veramente troppo alta in questo tratto e con lei che, invece di abbassarla, decide di urlare a perdifiato con conseguente incapacità di capire alcune sue frasi. Ovviamente, tutto questo fa si che in alcuni momenti la pedalata diventi nervosa e le sensazioni non molto piacevoli, cosa che durante una sessione di spinning è quanto di peggio ci possa essere. Voto: 7,5
Siamo alla fine. Ci porta all'ultima vetta Nicholas Ciancio con una serie ripetuta di 6 tornanti veramente duri intercalati da 50 secondi di tratti pianeggianti con alto numero di giri di volano. Venti minuti veramente tosti che ci levano tutto il fiato rimasto ma che danno grande soddisfazione. A livello scenografico il migliore tra gli istruttori di sesso maschile.
Tutto questo, associato alla buona parte tecnica, fanno lievitare il suo punteggio finale che purtroppo risente di un mezzo punto che invece sparisce per la quasi inesistente sessione di streching che, come ultimo istruttore era a suo carico, a fine esercizio. Mi è rimasta impressa una frase che Corrado De Gennaro ha detto in merito allo streching nella long-ride di Folignano: "Lo streching è il modo con cui noi ringraziamo il nostro corpo dello sforzo fatto". Purtroppo, nel caso di Lanciano, lo abbiamo ringraziato veramente troppo poco. Voto: 7,5.
In definitiva una personale ottima sessione di spinning, con 2 ore e 4 minuti di ottimo lavoro, con un picco di frequenza cardiaca che finalmente non raggiunge il mio 100% ma si attesta sui 174 pulsazioni al minuto (durante la sessione di Nicholas) e una media di 148 pulsazioni che rappresenta il mio 81%. Grande sudata, grande perdita di liquidi e ottimo sforzo muscolare con oltre 1500 kcal bruciate.
Comunque, a parte alcune piccole pecche organizzative che speriamo siano solo dovute alla giovane età dell'associazione e che vengano risolte nei prossimi eventi, l'evento è stato soddisfacente e quindi probabilmente ci vediamo tutti a Teramo il 19 aprile alle 10 per la prossima long-ride, sperando, ma ho molti dubbi in merito, di poter, questa volta, riprendere l'evento in diretta.

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