Feb 06

Simulazione su pazienti traumatizzati a Montesilvano (PE)

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Questa mattina ero a Montesilvano come supporto e istruttore in alcune simulazione per la formazione del gruppo di volontari di protezione civile e sanitario dell'associazione "Corpo Volontari Protezione Civile". Insieme a due infermieri del 118 della AUSL di Pescara ho fatto vedere l'utilizzo della spinale con annessi e connessi, il barellamento e l'estricazione dall'auto di paziente incidentato senza l'utilizzo del KED.

Foto di gruppo dell'evento

Al termine un paio di simulazioni anche se il tempo, tiranno, non ci ha permesso di far provare a tutti la simulazione messa su in quanto, non essendoci coordinati bene, avevamo capito che bisognava solo mostrare gli strumenti e quando s'è saputo della simulazione ormai alcuni di noi avevano preso altri impegni. Ma sicuramente ci saranno altri momenti, nelle prossime settimane dove ripassare quanto fatto oggi e inserire, ad esempio, il KED.

Comunque, complice il bel tempo, l'entusiasmo dei volontari di Montesilvano e l'attenzione degli istruttori, una bellissima mattinata di formazione, anche per noi che queste cose le facciamo spesso ma che, a ripassarle, non ci fa mai male anche perchè è nel momento in cui devi spiegare agli altri cosa fare, come fare, quando fare e perchè fare che capisci se sei padrone delle tecniche o se, anche tu, hai dimenticato qualcosetta che va rispolverata.

Se non avete partecipato alla giornata, potete farvi un'idea di quello che è successo grazie alle foto del presidente dell'associazione Andrea Gallerati

Ott 27

Un caso reale di arresto cardiocircolatorio

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Ecco cosa succede o, per lo meno, cosa dovrebbe succedere nel caso si chiami il 118 con un paziente in probabile arresto cardio circolatorio.

Complimenti al sangue freddo dell'operatore 118 e a chi, sul posto ha saputo ascoltare e seguire le istruzioni dell'operatore salvando la vita alla giovane ragazza.

Mag 08

Yeti Soccorso - Simulazione di protezione civile a L'Aquila

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Questa mattina, alle 5.00, sono partito per una due giorni di simulazione di protezione civile a L'Aquila. L'evento è chiamato Yeti soccorso.

L’esercitazione, organizzata dalla SFPC - Scuola Formazione Protezione Civile Gran Sasso D'Italia, vuole essere la simulazione di diverse tipologie d’intervento di soccorso tecnico , di gestione dell’emergenza e prima prova tecnica della P.A. Gran Sasso Soccorso e Croce Bianca Teramo.

L’esercitazione in questione richiederà l’impiego di personale specializzato, mezzi ed attrezzature campali di Protezione Civile e Sanitario, in seno alle varie Pubbliche Assistenze della Regione Abruzzo (già inserite nel sistema regionale d’emergenza).

Si prevede una richiesta di allestimento di un Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) nell’area del Comune di S. Stefano di Sessanio(Aq) dove affluiranno i mezzi, le attrezzature ed il personale della Colonna Mobile Regionale di Protezione Civile dell’A.N.P.AS. Abruzzo.

Una volta che l’ammassamento dei soccorsi è terminata, ad opera del personale logistico della Colonna Mobile, verrà allestito la tendopoli del CCS ovvero la perimetrazione dell’area coinvolta, le opere connesse ai servizi di magazzino e vettovagliamento, la messa in sicurezza del nido degli automezzi, il montaggio di 10 tende modello P88 per l’alloggio del personali impiegato, di 3 tende pneumatiche (2 destinate quali PMA ed una come segreteria. La struttura sarà pienamente operante entro 3 ore dall’inizio del montaggio, e sarà autosufficiente per un periodo di 38 h, erogando pasti, servizi, ed assistenza per il personale impegnato nelle operazioni di soccorso.

Nella giornata di sabato 08 maggio, verranno impiegate squadre specialistiche nei seguenti scenari, i quali verranno allestiti e resi operativi (tempistica, luogo, ed altre peculiarità) all’insaputa del personale operativo impiegato.

Gli scenari che verranno allestiti sono:

  • Rischio Idrogeologico
  • Ricerca Dispersi
  • Incidente Stradale
  • Logistica d’Emergenza

Questo è il programma dell'evento.

Sabato 08 maggio 2010

Ore 08.00 – Raduno della Colonna Mobile c/o il bivio per S.Stefano
Ore 08.30 – Arrivo a S. Stefano
Ore 09.00 – Inizio operazioni di allestimento della tendopoli
Ore 11.00 – Fine allestimento campo
Ore 12.30 – Pranzo
Ore 15.00 – Inizio attività Random
Ore 20.00 – Cena
Ore 01.00 – Fine attività

Domenica 09 maggio 2010

Ore 07.30 – Sveglia
Ore 08.00 – Colazione
Ore 09.30 – Evacuazione Zona Rossa
Ore 11.00 – Fine Simulazione
Ore 11.20 – Smontaggio campo
Ore 13.00 – Pranzo

Apr 04

Corso di primo soccorso

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Anche quest'anno la Croce Verde di Villa Rosa di Martinsicuro organizza un corso di primo soccorso sanitario destinato a cittadini che desiderino avere competenze di primo soccorso e che possano aiutare, in caso di difficolta, chi si sente male.

Se poi uno vuole, il corso è propedeutico per accedere al servizio di soccorso sui mezzi di emergenza di Abruzzo 118.

L'anno scorso io ero uno degli studenti e devo dire che il corso mi ha dato tantissimo e soprattuto mi ha reso consapevole dei protocolli e delle manovre da effettuare per aiutare il nostro prossimo in caso di difficolta.

Se vi trovate in zona, avete un po' di tempo libero, vi ha sempre appassionato il ruolo di soccorritore sanitario e volete regalare un po' di tempo al vostro prossimo, allora è l'occasione buona.

Ricordate inoltre che la vostra partecipazione attiva all'interno dell'associazione potrebbe non essere solo relativa al soccorso sanitario ma ci sono tante cose da fare, trasporti di disabili, dializzati e altro che potete tranquillamente fare nel caso, ad esempio, la vista del sangue fosse per voi un problema.

Il corso ha la durata di 16 lezioni e parte dal 09 aprile 2010. Per informazioni ed iscrizioni 320.7991153 oppure 0861.710200.

Dic 14

Simulazione di incendio al comune di Pineto (TE)

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Articolo da bollino rossoInnanzitutto una premessa. Tutte le foto di ferite contenute in questo articolo sono ovviamente simulate ma essendo molto realistiche potrebbero essere non adatte a persone particolarmente sensibili. In caso di malore il numero da chiamare è il 118.

Ieri si è tenuta a Pineto una simulazione coordinata tra protezione civile e sanitario all'interno del progetto di formazione regionale delle associazioni facenti capo all'ANPAS.

La simulazione prevedeva l'intervento presso il municipio del paese ove era in atto un principio di incendio e coinvolgeva all'inizio principalmente il settore di protezione civile relativamente al coordinamento dei soccorsi e alla gestione ed eventuale rimozione dell'incendio stesso. L'emergenza poi proseguiva, in ambito sanitario, con l'individuazione, la gestione e il trasferimento dei feriti dell'evento. Un secondo evento prevedeva poi un incidente in cui era coinvolto un pulmino pieno di ragazzi.

Ma, come nostro solito, andiamo con ordine.

L'appuntamento, per gli uomini e le donne della Croce Verde di Villa Rosa di Martinsicuro è alle ore 06.30 per la preparazione dei mezzi e delle strutture e per la partenza prevista per Pineto alle ore 07.00.

Il gruppo Croce Verde in partenza per Pineto

Si parte con Jeep e mezzi al seguito. Ecco la nostra uscita dall'A14 a Pineto in perfetto orario alle 07.57.

Uscita A14 Pineto. I nostri potenti mezzi

Purtroppo gli altri 16 gruppi non sono cosi puntuali e quindi arrivano un po' alla spicciolata nelle successive due ore tra cui la croce bianca di Alba Adriatica, la croce bianca di Teramo, il Pros di Pineto, la angolana di Montesilvano e cosi via oltre a una piccola rappresentanza della Città di Castello.

Quasi per ultimi arrivano i grandi della protezione civile di Mosciano Sant'Angelo con i loro potenti pezzi tra cui un'autoscala di oltre 30 metri di portata.

Discesa di un politraumatizzato con lettiga e autoscala

Giusto il tempo di un breve briefing e di una foto di gruppo (è possibile ingrandirla cliccando sulla foto sotto)

e siamo pronti per partire. Ovviamente partono prima i mezzi della protezione civile delegati a verificare la situazione in loco, mettere in sicurezza la scena ed allertare poi i mezzi di soccorso.

Purtroppo all'inizio le comunicazioni sono un po' confuse vuoi anche la discreta distanza della postazione delle ambulanze rispetto al luogo dell'evento e la mancanza di un ponte radio in altura ma, una volta avvicinate le ambulanze tutto diventa più chiaro. Dalla centrale operativa c'è una richiesta generalizzata a tutte le ambulanze di recarsi in loco per la gestione dei feriti.

Il vostro capitano insieme all'altro Bruni della Croce Verde, (soprannominati ormai "I gemelli diversi") sono stati collocati in una squadra sanitaria con gli amici della croce Angolana

La squadra 6 Croce Angolana in cui sono distaccati i due Bruni

Ci fiondiamo quindi a sirene spiegate sul luogo dell'incendio: il municipio di Pineto. Siamo la prima o forse la seconda ambulanza ad arrivare sul posto ed entriamo quindi quando ancora la scena è abbastanza vergine. In giro persone ferite e contuse. Noi ci dirigiamo, coordinati dall'ufficiale in capo della protezione civile verso i feriti più gravi ed in particolare trattiamo subito sul pianerottolo del secondo piano, un giovane non cosciente con una profonda ferita alla guancia sinistra e con, in particolare, una amputazione di una falange del indice sinistro. Da notare, nella foto sotto, l'indice sul telo e, da notare anche il mio primo errore: il dito non è stato messo nel ghiaccio. Sulla destra il vostro capitano nell'atto di piazzare il saturimetro per la valutazione dei parametri vitali del paziente.

Il nostro primo trattamento, amputazione falange indice sinistro

Proseguiamo comunque il trattamento del paziente

Trattamento del paziente con indice amputato

fino all'immobilizzazione sulla barella a cucchiaio e il trasporto fino all'ambulanza al piano terra e al Posto Medico Avanzato (P.M.A.) allestito dalla protezione civile

Posto medico avanzato (P.M.A.)

Sbarelliamo e, lasciando il paziente al trattamento avanzato, torniamo di nuovo sul luogo dell'incidente. Questa volta ci aspetta, al terzo piano, una ragazza politraumatizzata

Politraumatizzata, presunto trauma cranico, frattura radio sinistro e tibia destra

con varie ferite alla testa con probabile trauma cranico e probabile frattura al radio/ulna sinisto e alla tibia destra.

Presunta frattura tibia gamba sinistra

Qui, il trattamento del ferito è un po' più lungo. Più lungo lo sarebbe stato comunque perchè la paziente sarà poi portato a terra tramite il paranco montato sull'autoscala e quindi la procedura di trasporto è già di per se più lenta, ma anche il diavolo ci mette di suo.

Saliamo infatti in tre con borsa d'emergenza, ossigeno ma omettiamo le steccobende indispensabili in questo caso. Inoltre l'infermiera presente sul posto richiede esplicitamente la tavola spinale anche se, personalmente, avremmo potuto metterla tranquillamente sulla barella a cucchiaio. L'autista giunto poco dopo di noi deve quindi farsi di nuovo tre piani di scale ad andare e tornare per portarci spinale, ragno e steccobbende.

Nell'attesa dell'autista c'è anche il tempo per prestare i primi soccorsi ad un soccorritore che si è sentito male ed è svenuto sotto i miei occhi.

Soccorso di un soccorritore svenuto da parte del sottoscritto

Lasciamo quindi il soccorritore nelle mani di una nuova squadra di soccorso e, con l'arrivo dell'autista, piazziamo le steccobbende e ci apprestiamo a  posizionare la spinale con la procedura log-roll. Innanzitutto avrei molto da ridire su un log-roll senza che ci sia qualcuno in testa a stabilizzare il rachide cervicale ma tralasciamo. Vado quindi a posizionare il ragno o meglio ci provo. A quanto pare, infatti, l'infermiera non è d'accordo sul posizionamento del ragno in quanto, secondo lei, lo sto mettendo al contrario. Un po' nel pallone la assecondo. Risultato finale una bella spinale con ragno al contrario e foto e sfottò annessi. Ah, e che dire di un paziente su di una spinale a cui NON è stato messo nessun collare cervicale?

A parte tutto la paziente viene fatta scendere con la lettiga e noi, sotto in attesa che la ragazza ci arrivi, dal cielo, sulla barella

Discesa di un politraumatizzato con lettiga e autoscala

A questo punto trasportiamo "il pacco" al PMA e completiamo la prima parte della simulazione.

Nella seconda parte, un pulmino pieno di ragazzi ha avuto un incidente e dentro è un inferno.

Incidente d'auto. Pulmino pieno di ragazzi

Arriviamo sul posto e trasportiamo un paziente politraumatizzato sulla spinale. Stavolta collare e ragno sono al posto giusto. Una volta passi ma due sarebbe stato ridicolo.

Inoltre, prima di andare via, visto che mi trovo tra le mani una steccobenda inutilizzata, ne approfitto per bloccare l'arto inferiore destro alla povera Letizia, coinvolta anche lei nell'incidente sopra

Letizia con una presunta frattura alla gamba destra trattata con steccobenda applicata dal sottoscritto

Questa volta la simulazione è veramente conclusa. Felici e contenti raccogliamo le nostre cose non prima di aver assaggiato un abbondante piatto di tortellini cucinati nel modulo allestito per l'occorrenza da un'associazione marchigiana.

Modulo cucina da campo

e aver omaggiato il cuoco di un bis.

In definitiva torniamo a casa contenti e con la certezza di aver imparato e approfondito procedure sul campo che si assimilano solo mettendole in pratica dal vivo, con la speranza che tutto questo rimanga sempre e soltanto solo una simulazione.

Una menzione speciale al comune di Pineto, all'ANPAS regionale e soprattutto ai bravissimi truccatori che hanno saputo rendere in modo veramente efficace le ferite dei pazienti. Ecco sotto una carrellata di ferite artistiche, iniziando da una mano destra con una grave ustione di II grado

Una grave ustione alla mano destra

per proseguire con una "bella" frattura esposta

Frattura esposta al braccio destro

e sempre in tema braccia, fue belle ferite sanguinolente

Alcune ferite simulate

e la povera letizia sfigurata da un trauma lacerocontuso alla tempia sinistra

Letizia ed altri "feriti"

e, per finire, una foto "positiva"; ferite ma contente.

Feriti contenti

Ora vi chiedo: "non sembrano vere"?

Mar 05

Il mio portatile: un rifiuto sanitario pericoloso

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La vita dell'omino CISCO è sempre molto pericolosa. Ecco infatti il mio bel portatile Acer Aspire One trasformato in un rifiuto sanitario pericoloso

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Alle spalle, il CED su cui si sta operando, e in questo caso...operare non è un eufemismo.

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Notare al centro, a destra, il router CISCO incassato in posizione verticale che, come si dice da noi, penn' e non casch (pende ma non cade n.d.t.). Sicuramente uno dei cablaggi "più ordinati" mai visti in vita mia.