Dic 13

Troubleshooting, 10% di esperienza, 90% di culo

Share
Tempo di lettura: 3 min

Nel lavoro, come in tutte le cose della vita ci vuole tanta professionalità, tanta esperienza, tanta flessibilità, ma anche tanto culo. Riguardo all'aver trovato due schede di rete con lo stesso MAC address, qualcuno mi chiedeva come fossi arrivato a pensare a questo problema.

Ricordo ancora, all'inizio degli anni 2000, ad un corso Cisco CCDA, il docente ci parlava di un'esperienza simile vissuta in prima persona dove, su una complessa rete enterprise con molte centinaia di host si fosse scoperto, dopo due giorni di troubleshooting, di una partita di schede di rete con lo stesso MAC address.

Lui ci ha impiegato due giorni, come mai io solo 20 minuti? Beh, innanzitutto i miei host erano una trentina e non centinaia ma soprattutto perchè ho avuto culo ed ora vi racconto come è andata.

Come vi dicevo mi chiamano perchè all'interno di questa rete LAN il trasferimento di dati da un computer locale ad un'altro va a singhiozzo.

Per fare delle prove chiedo di poter utilizzare due computer della rete su cui installare iperf, un software che misura le performance di una connessione IP tra due computer. Mi piazzano su di una scrivania in cui c'è un computer fisso e uno portatile.

Sul fisso, con indirizzo IP 10.100.0.100 attivo la parte server di iperf e con il portatile faccio svariate prove collegandomi con l'IP del server, che è già un indirizzo che mnemonicamente si ricorda facile, se poi lo ripetete diverse volte, va a memoria immediatamente.

Effettivamente noto l'effetto a singhiozzo ma, mentre sto facendo diversi tentativi per cercare di isolare il problema mi arriva una dipendente dell'azienda che mi fa "Hai fatto qualcosa a INTERNET? Perchè non riesco più ad accedere a $appViaWeb."

Non vi descrivo la mia faccia ma immaginatevi la solita alla Davide Bianchi

davide_bianchi

Ma vado comunque a vedere. Provo il ping che effettivamente non raggiunge il gateway. Ok vediamo che indirizzo IP ha il computer di questa simpatica dipendente. 10.100.0.100!!! Ehi, ma è lo stesso del computer che stavo usando come server di iperf.

Qui gatta ci cova. Uno dei due PC ha impostato un indirizzo statico? No, ambedue hanno la configurazione via DHCPd. Ok, ci sono due DHCPd nella rete? No, ce n'è uno solo.

Ma allora come cavolo ti è venuto in mente a te DHCPd di assegnare lo stesso indirizzo IP a due computer differenti? Ipconfig /all e, ehi, ma questo mac mi ricorda qualcosa...34:56 su questo PC, 34:56 sul server iperf... ok segnamoci l'intero MAC, 00:E0:18:12:34:56 da una parte, 00:E0:18:12:34:56 dall'altra, ricontrolliamo, ricontrolliamo, ricontrolliamo. Cacchio, ma allora il DHCPd non ha sbagliato perchè, per lui, questi due PC sono lo stesso PC visto che si presentano con quella che, per lui, è la stessa scheda di rete. Ma questo è ovviamente male per tutta la rete Layer 2 e per i poveri switch che si vedono, quello che per loro è lo stesso PC, una volta provenire da una porta e una volta da un'altra. Immagino che mal di test...

Alla fine è proprio cosi. Due schede di rete con lo stesso MAC. Quindi enorme culo nell'aver usato come server per le prove proprio uno dei due PC con la scheda di rete "clonata" altrimenti credo che sarei impazzito anch'io nel tentare di risolvere il problema di questa LAN.

Mi hanno fatto notare poi che, a parte la parte 00:E0:18 che corrisponde al produttore Asustek, la parte restante è 123456.

Come ho risolto? Facilmente, sono andato nell'impostazione del driver di windows ed ho impostato a mano l'indirizzo MAC 00:E0:18:12:34:57 sulla seconda scheda di rete e poi sono andato alla ricerca di PC della stessa marca per vedere se anche quelle schede di rete avessero dei MAC clonati.

Nota di colore, immaginatevi i non-nerd di quest'azienda che hanno visto uno scemo andare avanti e indietro per la loro azienda blaterando di continuo, "non ci credo, non è possibile, non è vero, sto sbagliando qualcosa" mentre mi auto-convincevo di aver trovato due schede di rete con lo stesso MAC.

Dic 11

Ho visto cose che voi sysadmin non avete mai visto

Share
Tempo di lettura: 2 min

Rete LAN aziendale di circa una trentina di personal computer. Vieni chiamato perchè la rete fa "cose strane" e "funziona male". Screenshot di un PC della rete

mac1

Ed ora screenshot di un altro PC della rete

mac2

Cosa notate di strano?

Credo di essere uno dei pochi network administrator al mondo ad essere incappato in questo che può essere considerato, a tutti gli effetti, come un 13 al totocalcio.

Avrei voluto prendere le due schede di rete e riportarmele a casa come ricordo, purtroppo erano embedded sulla motherboard. Per la cronaca, erano due personal computer Olidata.

Dic 10

Come funziona Internet e gli Internet Exchange

Share
Tempo di lettura: < 1 min

Un bel filmato che spiega in modo chiaro e semplice come funziona Internet oggi e l'utilità degli Internet Exchange (IXP) come il MIX a Milano, il NaMex a Roma e il Topix a Torino.

Luoghi dove i grossi e piccoli provider scambiano direttamente i loro dati attimizzando e velocizzando il traffico della rete.

http://www.youtube.com/watch?v=2m_iBtQFIlQ

 

Lug 06

Tu scarichi un film e io guadagno

Share
Tempo di lettura: 2 min

Grazie a te, uomo o donna di Internet, perché ogni volta che scarichi un film, un libro, un gioco da Internet paghi anche una parte del mio stipendio.

No, non sono impazzito o, per lo meno, non io. La tesi capeggia oggi sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani e se ne fa portavoce la SIAE, secondo la quale grazie ai tuoi download i provider ossia anche la Micso, guadagnano migliaia di milioni di tantissimisimissime dosi di euri.

Questa, insieme ad altre farneticanti tesi le ho trovare stamattina su una pubblicità a piena pagina sull' edizione cartacea di Repubblica

Vogliamo seguire il loro ragionamento? Iniziamo da due tesi.

Siamo liberi di non pagare un canone di accesso alla rete o possiamo tranquillamente entrare in un negozio, prendere il cellulare e uscire senza pagare? No, ma, aggiungo io, ovviamente.

Ma cosa ha a che fare questo con la libertà. No, perchè altrimenti io, personalmente, vorrei essere libero di andare al distributore, fare il pieno di benzina e andare via. O entrare in videoteca o in libreria, che a loro dire fanno cultura e sapere, prendere il mio film e libro preferito e dirigermi verso l'uscita porgendo, alla cassiera di turno, solo il mio smagliante sorriso.

Ma andiamo avanti. Sappiamo (trad: la loro pazzia li induce a credere che) che operatori di telecomunicazioni, provider, i produttori di cellulari guadagnano un fottio di soldi. Indovinate come si reggono in piedi queste aziende. Anni di ricerca che ci permettono oggi di girare con piccolo ufficio dentro al taschino della camicia? Grazie a migliaia di persone che gestiscono e fanno funzionare la rete? Grazie a professionalità di eccellenza che sviluppano, elaborano e gestiscono siti e contenuti multimediali.

No!!! Secondo loro il fatturato del terziario è dovuto principalmente a imprenditori disonesti che rubano contenuti protetti da copyright riversandoli sulla rete. A parte la deduzione (il)logica. Ma per la premessa non dovevo essere libero di non pagare? Allora dov'è il furto??

E allora....ecco la fantastica tesi. Rullo di tamburi. Senza i contenuti illegali, la rete sarebbe UN DESERTO e, mi permetto di aggiungere io a conclusione, assomiglierebbe molto al cervello di chi ha scritto questo comunicato pubblicitario.

Feb 26

Ho bisogno di collegamento alla Rete!!!

Share
Tempo di lettura: < 1 min

Azienda X, interno giorno, settore informatico.

Emi
Scusate, per stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci avrei bisogno di un accesso alla Rete

CL
Rete? Mhhh, ci siamo trasferiti da poco e solo pochi eletti hanno la rete, andiamo da Dio e chiediamogli l'accesso

Azienda X, interno giorno, ufficio di Dio.

CL
Ciao Dio, a Emi serve un accesso alla rete per stupirci con effetti speciali e colori ultravivaci

Dio
Usate quel PC li che ha l'accesso alla rete

Emi
Ehm...il software che potrebbe stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci è sul mio portatile

Dio
Ah, allora ti serve un cavo di rete...

Emi
vabbè, se serve a potervi stupire con effetti speciali e colori ultravivaci, diciamo anche cosi.

Dio
Eccolo...

Emi, mentre attende impaziente un indirizzo IP da qualcuno, fosse anche un server DHCPD:
Mhhh, c'è un DHCPD sulla rete?

Dio
Si

Emi is waiting for reply...

Emi, mentre vede il timeout del client DHCP:
Strano, non mi ha dato l'IP

Dio
Ma hai un IP Statico?

Emi, pensando "avrò mica la faccia di un luser?"
No, ho '"ottieni automaticamente un indirizzo IP"

Dio

Ah, beh, per accedere alla rete hai bisogno di un IP statico, dell'IP del gateway e di autenticarti sul server di dominio

Emi, tirando fuori il frustino e iniziando a autoflaggellarsi le palle
Quale parte di "Ho bisogno di collegamento alla Rete" non era chiara?

Set 01

La rete Micso WADSL in Abruzzo al 01 Settembre 2009

Share
Tempo di lettura: < 1 min

La rete Micso continua a crescere e per questo è giunto il momento di un aggiornamento all'infrastruttura di rete postata oltre sei mesi fa.

La mappa sotto, aggiornata ad oggi mostra la topologia della rete Micso WADSL in Abruzzo e zone limitrofe.

La maggior parte delle tratte è realizzata tramite ponti radio mentre alcune tratte sono su dorsale in fibra ottica.

Da notare i tanti anelli di ridondanza che rendono la rete molto robusta e che le permette di essere funzionante anche nel caso di caduta di più tratte anche di dorsale.


la_rete_micso_wadsl_20090901.jpg

Ago 03

Don't Worry, Be Happy e le reti neurali

Share
Tempo di lettura: 2 min

mcferrin-bobby-dont-worry-be-happy-capitol-1993.jpg

Chi ha scritto la celebre canzone "Don't Worry, Be Happy"? Di primo acchitto uno direbbe Bob Marley e invece no. La canzone è stata scritta da tale Robert "Bobby" McFerrin.

A leggere la sua biografia sembra un tizio veramente interessante. Innanzitutto, tutta la parte strumentale di "Don't Worry, Be Happy"  è tutta realizzata con suoni prodotti da McFerrin stesso e poi mixati in fase di produzione. Tant'è che McFerrin è il creatore della musica beatboxing.

Personaggio veramente eclettico che, ad esempio, non contento del suo successo come cantante e jazzista decide di studiare direzione d'orchestra, prendendo lezioni da Bernstein, Meier e Ozawa e dirige cosi l'Orchestra Sinfonica di San Francisco, la New York Philharmonic  e, nel 2007, si è esibito al Teatro alla Scala di Milano dirigendo la Filarmonica della Scala.

C' è ora però da chiedersi come mai questo mio interesse per lui e che attinenza abbia con le reti neurali che, per chi non lo sapesse, sono dei modelli matematici che, prendendo ad esempio le interconnessioni dei neuroni celebrali, tentano di approcciare la soluzione a problemi nell'ambito scientifico tramite la modifica di interconnessioni tra strutture matematiche. Pensate ad esempio a come, dopo qualche anno di apprendimento, tutti noi riusciamo a salire le scale senza problema e pensate a come, questa cosa, sia ancora difficilissima da "insegnare" ad un robot.

Beh, in una sua apparizione al World Science Festival 2009, Bobby McFerrin dimostra quanto sia facile programmare dei cervelli umani, quelli dei poveri spettatori, mentre è cosi difficile programmare un robot a salire le scale.

Se alla fine non capite cosa ci sia di spettacolare in tutto ciò, l'articolo di Matteo Flora, può darvi una mano a comprendere la bellezza di ciò che accade nel filmato sopra.

Set 15

Perchè domani rimuoverò le protezioni al mio IPhone

Share
Tempo di lettura: 2 min

iphone_jailbreak.png

In gergo si dice jailbreak, ossia quell'azione atta a rimuovere le protezioni di un sistema protetto per accedere alla totalità delle funzionalità offerte dal dispositivo.

Si perchè, vedete, noi acquistiamo con i nostri soldi un dispositivo, in questo caso un cellulare, ed in particolare un Apple Iphone con un contratto voce/dati Vodafone che consente tot Gbyte di traffico mese su rete 3G e quindi con la possibilità di navigare, da suddetto cellulare, ad una velocità paragonabile a quella di una ADSL.

Ora si può supporre che, e questa cosa nei dispositivi che montano Windows Mobile viene fatta dalla notte dei tempi, sia possibile utilizzare l'Iphone anche come modem e quindi, avendo un portatile, e trovandovi fuori casa, fosse possibile utilizzare la connessione 3G del vostro IPhone sul portatile.

Si potrebbe dire ovvio. E invece proprio per niente. E la cosa più di merda bella è che l'impedimento non è dovuto ad un problema tecnologico. No, l'Iphone è perfettamente in grado di essere usato come modem 3G da un portatile esterno; è solo che il produttore, Apple in questo caso non vuole.

Vabbè, uno dice, cambierà idea prima o poi. Prima o poi, dall'UNICO POSTO in cui ci è permesso di scaricare i programmi, l'Apple Store, apparirà un programma in grado di fare questo. E' solo una questione di tempo.

E invece proprio per niente. Non che gli sviluppatori non ci abbiano provato. Ce ne sono tanti, uno in particolare, che stavano "combattendo" per avere il loro applicativo di "condivisione di rete" presente nell'AppStore. Oh, mica sto dicendo "gratis", a pagamento s'intente. Ma anche pagando...niente.

E' proprio di oggi la notizia che questo produttore, Null River, si è sentito, dopo lunga attesa, rispondere picche da parte di Apple che ha anzi rilanciato affermando che "non permetterà mai nessun applicativo di condivisione di rete nell'AppStore".

Io Giovedi sono a Pisa per l'Italian Perl Workshop, ho bisogno di una connessione ad alta velocità, ho un portatile, ho un Iphone con un abbonamento 3G, tutta roba pagata e pretendo di sfruttarla al meglio che la tecnologia mi offre.

Ecco perchè domani farò il jailbreak del mio Iphone, installerò un socks server via SSH e, al diavolo Apple, userò i prodotti che POSSIEDO per usarli nel miglior modo possibile.

Mar 04

Nottata di renumbering in Micso

Share
Tempo di lettura: 2 min

Nottata di bagordi in Micso. I Micso men in action per vari renumbering e sostituzione del vecchio e fidato firewall Linux IpTables con un appliance "di marca".

Ovviamente è stato anche un momento per dare una "pulitina" al cablaggio che, come sa ogni bravo amministratore di rete, tende a produrre "rami secchi" in quantità industriali.

Ecco per esempio, nella foto sotto Vinz durante la fase di estensione della rete della server farm dalla /26 alla /25

Momento saliente della serata, il taglio della torta di ringraziamento da parte del Don Paolo

Sinceramente devo ammettere che avevo pronosticato una conclusione dei lavori e dei "side-effect" non prima delle 05:00 e invece alle 02:00 ecco i nostri baldi giovani che possono appendere il logo "/25 ready" per la foto commemorativa di rito

Da sinistra verso destra, Norm, Emi, Sugo, CEO, Vinz. Ora, votate la faccia più alienata. Tutte le altre foto qui.