Apr 28

Al mio funerale...

Share
Tempo di lettura: 2 min

Fa' che sia un fisico a parlare al tuo funerale.

Fa’ che un fisico parli alla tua famiglia in lutto della conservazione dell’energia, così che capiscano che la tua energia non è morta.

Fa’ che il fisico rammenti a tua madre, distogliendola dai singhiozzi, la prima legge della termodinamica; che nessuna energia è creata nell’universo e nessuna è distrutta.

Fa’ che tua madre sappia che tutta la tua energia, ogni vibrazione, ogni unità di misura di calore, ogni onda di ogni particella che era il suo amato bambino rimane con lei in questo mondo.

Fa’ che il fisico dica a tuo padre, mentre piange, che di tutta l’energia del cosmo, tu ne hai data tanta quanta ne hai ricevuta.

E a un certo punto, il fisico scenderà dal pulpito e andrà dal tuo amato, che ha il cuore in pezzi, lì in prima fila, e gli dirà che tutti i fotoni che abbiano mai rimbalzato sul tuo volto, tutte le particelle i cui percorsi siano stati interrotti dal tuo sorriso, dal tocco dei tuoi capelli, centinaia di trilioni di particelle, sono corsi via da te come figli, le loro strade cambiate per sempre da te.

E alla tua vedova, tremante nell’amorevole abbraccio della vostra famiglia, possa il fisico far capire che tutti i fotoni che sono rimbalzati via da te sono stati raccolti nei recettori di particelle che sono i suoi occhi, che quei fotoni hanno creato in lei costellazioni di neuroni elettromagneticamente carichi la cui energia vivrà per sempre.

E il fisico ricorderà agli astanti quanta di tutta la nostra energia è rilasciata sotto forma di calore. Potrebbero esserci alcuni che si fanno aria con un foglio, mentre lo dice. Egli dirà loro che il calore che è fluito attraverso di te in vita è ancora qui, è ancora parte di tutto ciò che siamo, anche mentre noi, addolorati, continuiamo nel calore delle nostre vite.

E fa’ che il fisico spieghi a coloro che ti hanno amato che non hanno bisogno di avere fede; anzi, proprio non dovrebbero avere fede. Fa’ che sappiano che possono misurare, che gli scienziati hanno già misurato con precisione la conservazione dell’energia e che il loro riscontro è accurato, verificabile e consistente attraverso lo spazio e il tempo.

Spera che la tua famiglia comprenda queste prove e si accontenti del fatto che la scienza è salda, e che trovi conforto nel sapere che la tua energia è ancora tutta attorno. Secondo la legge della conservazione dell’energia, neanche una piccola parte di te se n’è andata.

Sei solo meno ordinato. Amen.

Quella sopra è trascrizione di un discorso dello scrittore Aaron Freeman per il programma radiofonico “All Things Considered” su NPR News. Grazie a UnRadiologo.net per avermi fatta scoprire questa perla di saggezza scientifico/filosofica.

Sarà che io sono un fisico ma mi sembra un bellissimo modo di ricordare e ricordarci che anche i nostri cari che sono andati via, sono comunque qui tra noi.

Ecco perchè il lasciarli dentro una bara è un modo barbaro per escluderli dall'energia del mondo.

Ecco perchè voglio essere cremato e le ceneri siano sparse nel mio giardino.

Set 10

La morte del calciatore Morosini: medici indagati per mancato utilizzo del defibrillatore

Share
Tempo di lettura: < 1 min

Come volevasi dimostrare. Lentamente ma la giustizia fa il suo corso anche nel caso della morte del calciatore Morosini avvenuta durante la partita di calcio Pescara - Livorno a causa di una malformazione congenita e la cui gestione del soccorso ha lasciato il sottoscritto e molti altri a dir poco basiti.

Per quella morte, forse inevitabile, ma sicuramente mal gestita a livello di protocolli di emergenza, sono ora indagati tre medici proprio a causa del mancato utilizzo del defibrillatore.

E scusate se riaffermo cose già dette ma dopo aver sentito in varie sedi, addirittura di lezioni universitarie di medicina di cui sono stato testimone ed ho anche la registrazione audio dove si sente affermare che il DAE non serviva perchè "TANTO ERA MORTO", sentire dicevo il perito ingaggiato dal p.m. dichiarare che: "la cardiomiopatia aritmiogena si era manifestata con una «fibrillazione ventricolare», concludendo che il defibrillatore andava assolutamente usato", beh mi fa ancora più rabbia perchè ho usato tante volte il defibrillatore in casi in cui non serviva, dopo magari oltre dieci minuti dall'arresto e invece li, dove serviva, dove sarebbe potuto essere stato applicato dopo meno di un minuto, mi fa solo tanta rabbia.

E pensare che era li, a disposizione. Ce n'erano tre. Addirittura uno sembra anche acceso. Bastava attaccare le placche e sentire il suo responso. Magari sentire un "scarica non necessaria, continuare con la rianimazione cardio-polmonare". Ma magari anche no.

Giu 17

Il senso della vita, parte terza

Share
Tempo di lettura: < 1 min

Ricordate il piccione trovato morto di stenti per essere rimasto incastrato tra i tubi dell’aria condizionata? E l'alce rimasto incastrato in un’apertura del terreno?

Ieri ho avuto davanti la terza parte di questa saga di animali morti per futili motivi. Ecco a voi quindi, un animale rimasto incastrato in un sottotetto.

Qualche biologo, animalista o esperto sa dirmi se si tratta di un topo o di un pipistrello (vampiro?). Per capire meglio, ecco un'immagine ravvicinata dello sfigato animale

Mar 29

Il senso della vita, parte seconda

Share
Tempo di lettura: < 1 min

Alcuni di voi ricorderanno la mia esperienza personale relativa al piccione trovato morto di stenti per essere rimasto incastrato tra i tubi dell'aria condizionata.

Beh, oggi ho trovato in rete qualcosa di simile anche se enormemente peggiore. Guardate cosa è capitato a questo, credo, alce, rimasto incastrato in un'apertura del terreno.

Terrificante pensare a quanto possa essere crudele la natura. Vero?

Dic 03

Tutte le risposte sui cerchi nel grano e sulla morte di Paul McCartney

Share
Tempo di lettura: 2 min

Il mistero dei cerchi nel grano vi ha sempre affascinato? Siete tra quelli che credono che Paul McCartney sia morto? Guardate sempre Voyager su Rai Due ma le loro spiegazioni non vi hanno soddisfatto?

Allora siete pronti per la verità.

Grazie ad alcune immagini tratte dal programma stesso e al ridoppiaggio esilarante, l'autore di Avoyager, prende in giro Voyager e il suo autore e ci fà comprendere come si possa dire tutto e l'esatto opposto di tutto senza dire niente.

Nel primo video, la verità sui cerchi nel grano, ma non prendetela troppo sul serio, mi raccomando. Questa puntata regala chicche quali:

Perchè in alto a destra abbiamo aggiunto un titolino "tracce di profezia" quando ancora non abbiamo usato nessuna delle due parole?

oppure come

a migliaia di GigaByte di Joule dal nostro sistema solare

citazione quest'ultima di una grande teoria complottista del web che vi lascio scoprire da soli. Chi ci arriva? Nell'attesa, intanto, dovete assolutamente guardare la prima puntata di Avoyager.

Nel secondo video, la sconvolgente verità: Paul McCartney è morto schiacciato sotto l'UFO caduto a Roswell e, da quella notte, i Beatles hanno sostituito Paul con un sosia e hanno eliminato tutti coloro i quali si avvicinavano a questa scottante verità in quella che fu chiamata

la notte in cui i Beatles misero a tacere tutti quelli che erano a conoscenza della morte di Paul e che avrebbero dunque potuto svelare il complotto

Inoltre vi siete mai accorti che

il numero delle lettere che compongono la parola "BEATLES" è uguale al numero delle lettere che compongono la parola "DEFUNTO"

Sono cose che danno da pensare, vero?

Ok, tutti i vostri dubbi su Paul e il complotto dei Beatles svelati nella seconda puntata di Avoyager.

E l'autore promette a breve la terza puntata. Stay tuned.

Un grazie a Rudy per aver scovato queste perle di rara saggezza 😀

Nov 05

Michael Crichton non è più tra noi.

Share
Tempo di lettura: < 1 min

Come si può essere tristi per la dipartita di una persona che non si è mai conosciuti? Eppure è possibile quando questa persona ci ha regalato ore e ore di divertimento, gioia, suspance, e sano e puro terrore.

tributo_a_michael_crichton.jpg

Ovviamente non conoscevo Michael Crichton ma sono sicuro che molti di voi saranno concordi con me nel ritenere che quando, attraverso un libro, ci sentiamo un tutt'uno con la storia che il libro narra, allora l'autore diventa un conoscente, un amico, un fratello.

Michael Crichton, con alcune delle sue storie ha raggiunto il cuore del sottoscritto e sono pochi gli autori che sono riusciti a fare questo.

E, per questo, si merita il mio cordoglio e la promessa di continuare a ricordarlo attraverso le storie che ci ha lasciato.

Nov 22

Il senso della vita e lo sfondo del mio desktop

Share
Tempo di lettura: < 1 min

Un paio di settimane fà ero sul tetto del comune di Teramo per piazzare un hotspot pubblico su Piazza Martiri quando mi sono trovato dinnanzi ad una immagine che nella sua brutalità mi ha fatto immediatamente pensare al senso della vita.
Come in un quadro gotico dalle tinte forti, ho dovuto subito fissare con la macchina fotografica l'emozione cruda e macabra di un piccione rimasto incastrato tra i tubi dell'aria condizionata e morto di stenti e poi scarnificato dal volgere del tempo.
Non sò voi, ma quando io vedo questa immagine penso a quanto futile sia la vita, a come si possa tirare le cuoia per una sciocchezza e a come il destino spesso è a volte beffardo e ci fa salvare da situazioni che sembrano senza via di uscita e poi ci manda la "vecchia bastarda" quando meno ce l'aspettiamo.
L'immagine sotto è il mio attuale sfondo del desktop cosi che ogni mattina, rivedendola, sono contento di essere ancora tra di voi a rompervi le p****.

il_senso_della_vita_desktop.jpg