Dic 02

Oggi inizia il processo per la morte di Morosini

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Oggi ci sarà la prima udienza del processo a carico dei tre medici indagati nella morte di Morosini, il medico del Livorno Calcio, quello del Pescara Calcio e quello del 118.

dae lasciato soloVedremo cosa accadrà. Io tanto ho scritto su questo argomento ma mi ero perso queste lucubrazioni dei medici indagati o meglio, voglio sperare, dei loro avvocati, che nel tentativo di ridurre le responsabilità dei propri assistiti, tirano fuori dal coniglio alcune giustificazioni al limite del paradossale.

Per il medico del 118 non c'era la convenzione tra lo stadio e il 118 quindi lui neanche sarebbe dovuto intervenire. Io sono allibito, c'è un'emergenza sanitaria in un luogo di competenza di una centrale operativa 118 e la centrale non avrebbe dovuto mandare un suo medico perchè non c'è una convenzione? Boh.

piermario_morosini_e_daeUn'altra giustificazione del medico del 118 è che visto che in campo c'era un primario lui non doveva intervenire. Io ricordo che, a parte l'ordine pubblico e la sicurezza della scena, in un'emergenza sanitaria, il medico del 118 è il Dio in Terra, ma forse mi sbaglio.

Gli altri medici presenti si sono giustificati dicendo che non sapevano della presenza del defibrillatore in campo.

morosini il dae viene apertoLascio giudicare a voi. Guardando le foto. Nella prima sembra proprio un bimbo dimenticato da tutti, ma quello è un momento successivo. Nelle altre foto, vi sembra che si possa dire in maniera certa che i medici presenti non si fossero accorti di quel coso giallo che da la scossa?

Anzi nella dichiarazione del medico c'è un ulteriore colpo a tutto quello in cui credo. "Nessuno ci ha detto che c’era il defibrillatore e che andava usato.." "CHE ANDAVA USATO". Capito? Cercavano forse le istruzioni? Chi doveva dire a un medico che c'era una patologia in atto e che l'unica cura attualmente accettata è quel coso giallo? Forse il guardalinee? L'arbitro? Il venditore di noccioline sugli spalti?

Un Emi sempre più allibito.

 

 

Ott 31

Caso Morosini, anche il GIP mi da ragione

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morosini viene portato il daeNel caso Morosini, quello che vado dicendo da tempo , dopo essere stato confermato dai periti, è stato confermato oggi anche dal Gip.

"Caotica, inefficace e incrongrua" assistenza medica prestata al calciatore del Livorno.

"Sei minuti di follia".

"Secondo la superperizia [il defibrillatore] avrebbe potuto salvare il calciatore".

"Ogni medico è chiamato a detenere....il valore insostituibile del defibrillatore"

"il valore cruciale [del defibrillatore] nell'influenzare le chance di sopravvivenza della vittima"

"[il medico del 118] ha i maggiori profili di censurabilità comportamentale in quanto avrebbe dovuto assumere il ruolo di leader nei soccorsi".

In sintesi

  1. Il defibrillatore ANDAVA usato e forse, proprio in questo caso, avrebbe potuto fare la differenza vista che la patologia di Morosini era proprio una di quelle per cui il defibrillatore può fare la differenza tra vita e morte
  2. I medici del Pescara e del Livorno hanno si una responsabilità in quanto medici ma la responsabilità principale è del medico del 118 che avrebbe dovuto assumere le redini dell'evento, mandare tutti via e fare quello che andava fatto

morosini decisione del gip

Mar 28

I periti nel caso Morosini: Il DAE c'era e doveva essere usato

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piermario_morosini_e_daeNel caso Morosini, quello che vado dicendo da tempo è stato confermato oggi dai periti nominati dal Gip: "[i medici presenti avrebbero] dovuto ricercare il defibrillatore semiautomatico esterno e, una volta identificatolo, saperlo impiegare immediatamente per gli scopi sopracitati, sfruttando così l'incomparabile opportunità di intervenire precocemente mediante defibrillazione esterna in un momento in cui la probabilità di pieno recupero del circolo cardiovascolare è massima. Tale omissione diagnostica-terapeutica, pertanto, riveste ruolo causale nel determinismo dell'exitus di Morosini".

Traducendo, il DAE c'era, dovevate usarlo e se lo usavate molto probabilmente Morosini si salvava.

Ed è stato anche accolto quello che dicevo fin dall'inizio, cioè che i due medici sportivi magari neanche ricordavano più a cosa serviva un DAE ma che quello che avrebbe dovuto invece gestire correttamente la scena era il medico del 118 che, benchè intervenuto più tardi, era l'unico che aveva le vere competenze per mettere in ordine il casino che è poi stato l'intervento su Morosini. Ma anche lui è andato, diciamo, nel pallone e infatti per i consulenti del gip il medico responsabile del 118  «ha rivestito il ruolo più delicato ed a lui sono addebitabili i maggiori profili di censurabilità comportamentale. Infatti, pur intervenendo in un momento successivo rispetto ai primi due medici, si deve a lui riconoscere, tuttavia, il ruolo di leader che egli avrebbe dovuto assumere, procedendo immediatamente alla ricostruzione degli atti di soccorso praticati dai colleghi, immediatamente riconoscendo l'assenza di impiego del defibrillatore ed operandone l'impiego ad un tempo in cui una defibrillazione esterna si sarebbe associata ad una probabilità di sopravvivenza ancora piuttosto elevata».

Set 10

Il presidente del Livorno: se ci fosse stato il DAE sarebbe finita diversamente ma...

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Su Repubblica.it, il presidente del Livorno, Aldo Spinelli relativamente al'inserimento, nel registro degli indagati, del suo medico sportivo dichiara finalmente che forse, se ci fosse stato un defibrillatore, le cose sarebbero andate diversamente.

"....poi c'è stato il ritardo dell'ambulanza. Se fosse arrivata nei tre-cinque minuti con il defibrillatore forse sarebbe finita diversamente, ma lo lascio giudicare agli altri.".

Peccato che il defibrillatore c'era da subito e non è arrivato con l'ambulanza come lo dimostra questa foto

Vedete quel coso giallo a terra? E' il Laerdal Forerunner FR2, un defibrillatore.

Quindi se ci fosse stato un defibrillatore nei primi minuti forse sarebbe finita diversamente. Un defibrillatore era presente nei primi minuti. Quindi.....

Set 10

La morte del calciatore Morosini: medici indagati per mancato utilizzo del defibrillatore

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Come volevasi dimostrare. Lentamente ma la giustizia fa il suo corso anche nel caso della morte del calciatore Morosini avvenuta durante la partita di calcio Pescara - Livorno a causa di una malformazione congenita e la cui gestione del soccorso ha lasciato il sottoscritto e molti altri a dir poco basiti.

Per quella morte, forse inevitabile, ma sicuramente mal gestita a livello di protocolli di emergenza, sono ora indagati tre medici proprio a causa del mancato utilizzo del defibrillatore.

E scusate se riaffermo cose già dette ma dopo aver sentito in varie sedi, addirittura di lezioni universitarie di medicina di cui sono stato testimone ed ho anche la registrazione audio dove si sente affermare che il DAE non serviva perchè "TANTO ERA MORTO", sentire dicevo il perito ingaggiato dal p.m. dichiarare che: "la cardiomiopatia aritmiogena si era manifestata con una «fibrillazione ventricolare», concludendo che il defibrillatore andava assolutamente usato", beh mi fa ancora più rabbia perchè ho usato tante volte il defibrillatore in casi in cui non serviva, dopo magari oltre dieci minuti dall'arresto e invece li, dove serviva, dove sarebbe potuto essere stato applicato dopo meno di un minuto, mi fa solo tanta rabbia.

E pensare che era li, a disposizione. Ce n'erano tre. Addirittura uno sembra anche acceso. Bastava attaccare le placche e sentire il suo responso. Magari sentire un "scarica non necessaria, continuare con la rianimazione cardio-polmonare". Ma magari anche no.

Apr 15

C'è chi muore a Pescara senza BLSD e chi si salva a Piacenza grazie al BLSD

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Ieri ha fatto scalpore la notizia della morte, sul campo da gioco, del calciatore di serie B Piermario Morosini. Evento tragico che però mi ha lasciato alquanto perplesso, non tanto per l'evento di per se, ma per il come è stato gestito dai sanitari e dai soccorritori presenti sul luogo e che ho ampiamente commentato nel mio precedente articolo.

Ma quello che mi era sfuggito, e per questo ringrazio il sig. Gian Luigi che lo ha portato alla mia attenzione in un commento al mio articolo, è che, coincidenza ha voluto che lo stesso giorno un altro giocatore, Massimo Proietti, questa volta non nella blasonata serie B ma nella categoria amatori, in un altro campo, alla periferia di Piacenza, ha avuto un evento simile a Morosini.

Anche in questo evento parallelo, il giocatore si è accasciato di colpo a terra. Solo che, in questo caso, il giocatore ha avuto, si fa per dire, la fortuna di accasciarsi in un campo dotato di defibrillatore e di personale formato a tali eventi. Inoltre subito è accorso, oltre ai soccorritori formati correttamente, anche il vicepresidente della squadra avversaria, anch’egli medico. Proietti, in arresto cardiaco, è stato subito  defibrillato ed il suo cuore ha ripreso a battere ancor prima dell’arrivo dell’ambulanza.

Attualmente è ricoverato in prognosi riservata ma è ancora vivo, al contrario di Morosini.

Certo, i due eventi non possono essere messi a confronto relativamente alle eventuali patologie magari diverse nei due giocatori ma sicuramente questa fortuita coincidenza da una forte risposta a chi asserisce che: "vabbè, tanto era già morto".

Anche Massimo Proietti era già morto ma una corretta RCP e una defibrillazione precoce lo hanno riportato alla vita, possibilità che è stata negata a Morosini.

Apr 14

Morosini e il BLSD, questo sconosciuto

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Nella città nella quale lavoro, spiace dirlo, ma il BLSD...questo sconosciuto. RCP di qualità e defibrillazione precoce....dov'è???

Erano presenti medici sportivi, un equipaggio di emergenza, un defibrillatore, addirittura un primario di emodinamica. Cosa dicono le linee guida? Che la cosa fondamentale è iniziare immediatamente le compressioni toraciche e NON INTERROMPERLE MAI. L'interruzione delle compressioni toraciche è talmente deleteria che le linee guida suggeriscono, ove possibile, di iniziare nuovamente le compressioni durante la carica del defibrillatore e prima della scarica. Cosa dicono le linee guida? Appena disponibile un defibrillatore, scaricare immediatamente e riprendere immediatamente le compressioni toraciche

Eravamo in mezzo ad un campo con migliaia di persone e la TV. Embè, per questo facciamo tutto sbagliato? Il defibrillatore poteva essere attaccato dopo uno o due minuti, quando è stato attaccato? Dentro l'ambulanza? Dopo cinque, sei o più minuti?

Questo è il video integrale.

Questo è l'algoritmo della rianimazione cardiopolmonare avanzata secondo il protocollo 2010

Vi voglio solo far notare che, se in uno schema sintetico troviamo scritto più volte: "Ridurre al minimo le interruzioni", "riprendere immediatamente la RCP (rianimazione cardio polmonare)", "garantire RCP di ALTA qualità", "somministrare ossigeno" un qualche motivo ci sarà.

Nel caso di Morosini, avete visto fare qualcosa di questo schema sopra che, con lievi differenze, tutti i soccorritori devono seguire? No, a parte qualche compressione sul torace giusto perchè sembra brutto non farle, sembra che la cosa più importante sia stata: "Carichiamolo in ambulanza e andiamo via".

Cazzo, ve lo dico io cosa dovevate fare: "Massaggiare e defibrillare, massaggiare e defibrillare, massaggiare e defibrillare" finchè non arrivava un medico con la parte farmacologica ma sempre continuando a "massaggiare e defibrillare".

Vi prego di scusarmi ma mi capita spesso di arrivare su un arresto cardiaco dopo oltre dieci minuti, quando, spesso,  non c'è più niente da fare eppure massaggiamo e defibrilliamo per dieci, venti e anche un'ora e mi fa rabbia vedere casi in cui c'era la possibilità di tentare almeno di fare qualcosa e non farla. Magari non c'era lo stesso niente da fare, magari l'autopsia rileverà un'aneurisma o una dissezione aortica ma fa rabbia vedere che non c'hanno neanche provato.

E vogliamo parlare dell'auto dei vigili che ha bloccato l'ingresso dell'ambulanza. Sono daccordo sull'inciviltà ma, in questo caso, non avrebbe cambiato nulla perchè l'ambulanza serviva molto ma molto dopo, dopo dieci, venti, mezz'ora  e anche più di RCP e defibrillatore. Forse Pescara è rimasta indietro a 20 anni fà ma lo "scoop e run" il prendilo e portalo via il più presto possibile non esiste più. Ora si tenta di stabilizzare il paziente in situ e solo quando dopo, ma molto dopo si opta per una, questa volta si inutile, corsa verso il pronto soccorso.

E' triste morire cosi giovani, ma è altrettanto triste vedere professionisti o presunti tali che o vanno nel pallone o non sanno veramente cosa fare.