Oggi ci sarà la prima udienza del processo a carico dei tre medici indagati nella morte di Morosini, il medico del Livorno Calcio, quello del Pescara Calcio e quello del 118.
Vedremo cosa accadrà. Io tanto ho scritto su questo argomento ma mi ero perso queste lucubrazioni dei medici indagati o meglio, voglio sperare, dei loro avvocati, che nel tentativo di ridurre le responsabilità dei propri assistiti, tirano fuori dal coniglio alcune giustificazioni al limite del paradossale.
Per il medico del 118 non c'era la convenzione tra lo stadio e il 118 quindi lui neanche sarebbe dovuto intervenire. Io sono allibito, c'è un'emergenza sanitaria in un luogo di competenza di una centrale operativa 118 e la centrale non avrebbe dovuto mandare un suo medico perchè non c'è una convenzione? Boh.
Un'altra giustificazione del medico del 118 è che visto che in campo c'era un primario lui non doveva intervenire. Io ricordo che, a parte l'ordine pubblico e la sicurezza della scena, in un'emergenza sanitaria, il medico del 118 è il Dio in Terra, ma forse mi sbaglio.
Gli altri medici presenti si sono giustificati dicendo che non sapevano della presenza del defibrillatore in campo.
Lascio giudicare a voi. Guardando le foto. Nella prima sembra proprio un bimbo dimenticato da tutti, ma quello è un momento successivo. Nelle altre foto, vi sembra che si possa dire in maniera certa che i medici presenti non si fossero accorti di quel coso giallo che da la scossa?
Anzi nella dichiarazione del medico c'è un ulteriore colpo a tutto quello in cui credo. "Nessuno ci ha detto che c’era il defibrillatore e che andava usato.." "CHE ANDAVA USATO". Capito? Cercavano forse le istruzioni? Chi doveva dire a un medico che c'era una patologia in atto e che l'unica cura attualmente accettata è quel coso giallo? Forse il guardalinee? L'arbitro? Il venditore di noccioline sugli spalti?
Un Emi sempre più allibito.










