Altra sorpresa e regalo di Natale per voi lettori. Una sequenza mixata per Natale dal sottoscritto nel 2010 ma mai pubblicata. L'ho ripresa in mano, leggermente modificata e pubblicata qui per voi come mio omaggio a tutti i miei amici lettori.
Gustatevela ora e ballatela la sera di Capodanno come la balleremo anche noi.
La sequenza parte da circa 127bpm e termina con 131bpm quindi è ottima anche come sottofondo per correre e contiene i seguenti brani:
Popof - Faces 'Uch
Erphun feat. Cari Golden - Bad Seed
Depeche Mode - Enjoy the Silence
George Michael (Whigfield vs. Scotty) - Last christmas 2010
Michael Jackson & Paul McCartney - Say Say Say
Empire of the sun - We are the people
Black Eyed Peas and Gemboy - I Gotta feeling mixed with Batman è figo
In questa puntata, analizziamo brevemente il perchè del mixaggio e le sue basi quali uniformità dei BPM, sincronizzazione della battuta musicale e cosa succede se questi vincoli non vengono rispettati
Quella che segue è la trascrizione della puntata.
Continuiamo il nostro viaggio all'interno della Hercules DJ MP3 e2 guardando un attimo a quel'è lo scopo del DJ. Lo scopo del DJ è quello di mixare in modo corretto due brani musicali per evitare imbarazzanti momenti di silenzio per esempio durante una festa o un ballo. Cosa significa mixare? In modo riduttivo significa passare da un brano ad un altro con il minor trauma possibile ossia tipicamente fare in modo che chi ascolta non si renda neanche conto che si è passati da un brano ad un altro.
Vediamo cosa significa tutto questo con un esempio. Abbiamo usualmente un brano musicale che sta andando. Ad un certo punto un secondo brano si insinua sopra al primo. Questa unione, come detto deve essere il meno traumatica possibile. Dopo qualche secondo, si passa al secondo brano.
Quali sono i vincoli che permettono un mixaggio fatto a regola d'arte. Ve ne sono ovviamente di differenti e dipendono da brano a brano ma due sono quasi sempre presenti.
Innanzitutto che il numero di battiti per minuto (BPM) dei due brani sia identico. Il secondo vincolo è che vi sia una sincronizzazione iniziale tra le parti ritmiche dei brani ossia, tanto per intenderci, che i due brani facciano "pum" allo stesso momento.
Come mai questi due vincoli sono praticamente sempre presenti all'interno di un corretto mixaggio? Cosa succede infatti se uno di questi due vincoli viene a cadere.
Prendiamo ad esempio il caso in cui i due brani abbiano si lo stesso numero di BPM ma vi sia un'errata sincronizzazione iniziale? In questo caso si avrebbe un accavallamento desincronizzato delle parti ritmiche che risulta fastidioso all'orecchio, impedisce di ballare e ovviamente fa capire che vi sono due brani sovrapposti.
Se invece si ha la sincronizzazione iniziale ma i due brani hanno una seppur lieve differenza nel numero di BPM allora la sovrapposizione inizia avendo un'unica parte ritmica quando ecco che più o meno lentamente le due parti si separarano producendo dapprima una lieve desincronizzazione che si farà però sempre più ampia fino ad avere una totale separazione delle due parti ritmiche e una cacofonia.
Ovviamente il quanto debba essere precisa la corrispondenza tra il numero di BPM delle due canzoni dipende da quanto si vuole che sia lunga la sovrapposizione dei due brani. Per esempio ci sono dei casi in cui si passa istantaneamente dall'ascolto di un brano e l'altro. In questo caso una leggera discrepanza nel numero di BPM tra i due brani è accettabile e non è avvertibile dagli ascoltatori a meno che essa non sia eccessivamente ampia. Infatti anche con passaggi di questo tipo non è consigliabile mixare ad esempio un brano da 80 BPM con uno da 150. Analogo discorso per sovrapposizioni di breve durata.
Non lo è se invece, all'estremo opposto, bisogna fare una sovrapposizione di parecchi secondi o addirittura di minuti. In questo caso il numero di BPM deve essere esattamente identico.
Questi sono i due vincoli praticamente imprescindibili per un corretto mixaggio a cui ovviamente se ne aggiungono altri, diciamo secondari ad esempio il vincolo melodico. Le due melodie all'atto della sovrapposizione devono essere simili o comunque devono amalgamarsi in modo armonioso.
E' d'aiuto per la realizzazione di questo vincolo l'utilizzo di versioni dei brani musicali chiamate remix ossia delle variazioni dei brani originali che contengono ampie parti in cui la sezione ritmica è preponderante e sono quini utilizzabili in fase di ingresso e uscita del brano.
Ma una delle cose sicuramente da evitare è la sovrapposizione di parti cantate nei due brani. E' praticamente impossibile mixare in modo corretto una sezione del brano A in cui l'artista sta cantando con una sezione del brano B in cui anche l'altro artista sta cantando.
C'è poi da fare una distinzione tra mix pianificati o meno. I mix pianificati sono quei mixaggi preparati in precedenza, studiati a tavolino e poi eseguiti in un DJ Set. Invece i mix non pianificati sono quei mix creati sul momento perchè magari un partecipante alla festa vi chiede un brano particolare che non è nella vostra scaletta di mix pianificati In quel caso dovete quindi improvvisare ed inserire il brano manualmente.
Noi in questo corso tratteremo usualmente solo e soltanto di mix pianificati preparati a tavolino.
Per effettuare un mixaggio tra un brano in ascolto ed un altro è necessario avere la possibilità di ascoltare entrambi contemporaneamente. Nei mix non pianificati si fà questo mandando in cuffia il secondo brano e appoggiando la cuffia ad un solo orecchio mentre nell'altro si ascolta il primo brano dall'impianto di amplificazione.
Questo presuppone che se il nostro impianto è formato dalla Hercules DJ Control MP3 e2 e da un computer , il computer debba avere due schede audio, una dedicata all'audio principale e una al preascolto.
Pur essendoci soluzioni professionali anche della Hercules stessa, seppur abbastanza costose, si può risolvere il tutto acquistando, per meno di dieci euro, una schedina audio USB che di solito ha solo due fori, quello per il line-in e quello per la cuffia.
Ovviamente questa modalità è supportata dal software VirtualDJ che, nelle sue configurazioni, permette di impostare la doppia uscita separata per lineout e preascolto e le due schede audio.
Nel caso di una configuazione di questo tipo, il preascolto viene fatto utilizzando i due bottoni presenti sopra i fade verticali, uno per il deck A e uno per il preascolto del deck B.
Anche se è buona norma avere sempre due schede audio per avere la possibilità del preascolto noi, grazie al fatto che lavoreremo sempre e solo con mix pianificati, faremo a meno della seconda uscita e del preascolto.
Nella prossima puntata, vedremo come si realizzavano i mixaggi prima dell'avvento del computer e come il computer e VirtualDj ci aiutano invece ora ad eseguire dei mixaggi perfetti.