Mag 03

Eliminiamo il test di ammissione a medicina?

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Come in tutte le cose, guardando superficialmente un problema la soluzione sembra facile. Ma sarà poi vero. Prendiamo il test di ammissione a medicina.

Il ministro dell’Università, Stefania Giannini, ha pubblicamente espresso riserve sul test di ammissione ai corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e ha ventilato una ipotesi alternativa “alla francese”: tutti i candidati che lo desiderano possono iscriversi al primo anno di corso e la selezione si effettua basandosi sul risultato degli esami del primo anno, ammettendo al proseguimento degli studi soltanto gli studenti più bravi, nel numero previsto dalle normative europee.

Sembra una alternativa interessante ma sarà proprio cosi? Beh, guardando l'analisi della proposta del ministro che ne fa Andrea Bellelli, Professore Ordinario di Biochimica, Università di Roma La Sapienza, su Il Fatto Quotidiano, dire che è soluzione ad cazzum.

Riassumo qui le critiche a questa alternativa:

  • Dato che rimango a medicina solo se la mia media, alla fine del primo anno è alta, beh, rifiuto qualsiasi voto che non sia il 30 e lode. Risultato, tutti avranno la stessa media, 30 e lode.
  • Gli esami del primo anno sono orali, se già ora con il quizzone di ammissione ci sono critiche e contestazioni, figuriamoci poi quando la decisione spetterà a esami orali e quindi suscettibili dell'arbitrario giudizio dei docenti del primo anno
  • Togliamo gli esami orali al primo anno e facciamo un mega quizzone alla fine del primo anno. E quindi, che cambia con il mega quizzone attuale?
  • Chi non supera il primo anno, che gli facciamo? Lo espelliamo dall'università ossia andiamo contro l'attuale normativa che prevede che io possa ripetere gli esami tutte le volte che voglio?
  • Oppure li lasciamo al primo con il fatto che l'anno successivo avremo il doppio delle persone e cosi via. Quindi già ho dovuto incrementare le strutture, i docenti, i tirocini di 7 volte per sopperire all'ingresso libero nel primo anno, e ora, che facciamo? ora che abbiamo 13 volte il numero di persone attuali iscritte al primo?

Per quanto mi riguarda, per me che l'ho vissuto in prima persona,  aggiungo qualche riflessione personale sull'attuale sbarramento. Innanzitutto, per la prima volta ho trovato un consorso dove è proprio impossibile barare. Puoi essere il figlio del rettore ma se non lo passi, non lo passi (e per la cronaca, quando l'ho fatto io c'era anche il figlio del rettore che non l'ha passato) perchè chi controlla le risposte (cineca) non sa chi sei ma solo il tuo codice a barre e chi ha l'associazione tra codice a barre e nome (università) non decide il punteggio.

Inoltre, facciamo il raffronto con la mia precedente vita a Fisica a Bologna. Cioè, dico, Fisica non è una facoltà che fai cosi a cuor leggero con la speranza di diventare milionario o perchè la prendi come ripiego. La fai perchè ti piace la fisica. Eppure anche li c'era gente che c'ero solo per starci, non aveva voglia di studiare e, cosi facendo rallentava tutto il gruppo.

Questi di medicina, invece, che sono li perchè hanno vinto un concorso, ragazzi, macinano come dei treni esami su esami a colpi di trenta e lode. Sono ragazzi e quindi qualche volta peccano di quell'ingenuità dell'uomo scavato, ma se gli chiedi le tappe della respirazione cellulare stai tranquillo che sapranno fino all'ultimo complesso e enzima.

Quindi, dato che sbarramento deve esserci, se trovate un metodo migliore ben venga, ma finora, a mio modesto giudizio, questo è il migliore dei mondi possibili.

 

Giu 30

Slimer, il salva caviglie per le moto

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Un progetto tutto italiano per questo Slimer, che promette di essere un valido strumento per salvare la zona della caviglia da cadute accidentali e incidenti sulle due ruote.

Il progetto è attualmente in concorso al James Dyson Award. Io lo trovo molto interessante e l'ho votato subito. Se potete, date un voto anche voi al progetto. Basta registrarsi nel sito selezionando l'opzione "Voglio votare un progetto" e poi dando 10 stelline a questo prototipo.

Nov 18

Abruzzo Blog Award 2008, il giorno della premiazione

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Tempo di lettura: 6 min

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Forse alcuni di voi saranno rimasti stupiti del fatto che dopo aver chiesto a tutti i miei lettori di votarmi per il concorso Abruzzo Blog Award 2008 e fosse soprattutto trascorso la data di termine dello stesso, io non avessi dato notizia sui risultati ottenuti e sopratutto su fatto di aver raggiunto la soddisfacente posizione di terzo classificato.

Non l'avevo fatto per un semplice motivo. Che a margine del concorso vi erano state delle lamentele sulla gestione dello stesso e quindi, prima di fare un qualsiasi commento volevo avere la possibilità di dialogare in prima persona con chi c'era dietro al concorso e capire come mai le cose non erano andate tutte per il verso giusto.

Ora, dopo aver parlato, discusso e essermi confrontato con gli organizzatori sono molto più tranquillo in quanto, come voci fuori dal coro, io e l'amico Paolo Gatti abbiamo trovato dall'altra parte gente disposta ad ascoltarci, ad ammettere i propri errori e le proprie lacune in campo informatico ma soprattutto gente che non ha paura di dire "ok, l'anno prossimo mettiamoci tutti intorno ad un tavolo e diteci come, secondo voi, andrebbe gestito questo discorso".

Tutto questo è ovviamente lodevole, sintomo di serietà e quindi ritengo che i problemi di quest'anno possano essere tranquillamente accantonati come "peccati" di gioventù e come un trampolino per una sicura crescita di questa iniziativa coraggiosa e interessante che sicuramente avrà modo di dare i suoi frutti negli anni futuri.

Con questa premessa, che ripeto, dissipa tutti gli eventuali dubbi sulla gestione di quest'anno, facciamo un passo indietro e, per dovere di cronaca e anche come promemoria futuro, vediamo, in ordine sparso, cosa è andato bene e cosa e andato male, almeno dal punto di vista del sottoscritto.

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L'iniziativa nella sua idea di base. Primo perchè unica nel suo genere, credo forse anche nel panorama nazionale e importante perchè finalmente permette a noi piccoli blog locali di essere conosciuti e riconosciti anche per chi di INTERNET capisce ben poco, soprattutto grazie al connubio con una testata giornalistica cartacea e inserito ottimamente all'interno di un evento atto a sponsorizzare i sapori e la cultura abruzzese.

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L'organizzazione della premiazione a partire dalla scelta della location, il museo delle genti di abruzzo, che rafforza ulteriormente il tentativo di unire il moderno all'antico.

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I premi, veramente molto belli e per giunta personalizzati. Quello che vedete alla destra è il premio conferito a questo blog e anche gli altri erano simili e molto particolare, già solo per la realizzazione in vetro di murano.

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L'occasione che ci è stata data dall'evento di conoscere altri blogger abruzzesi. Personalmente, ad esempio, ho conosciuto e intrattenuto un simpatico colloquio, prima telefonico poi di persona con Paolo Garrisi, vincitore del primo premio e, grazie a questo colloquio, ad esempio, due suoi amici hanno saputo che il loro comune, non raggiunto da ADSL era invece raggiunto dalla WADSL.

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L'occasione di conoscere la sig.ra Gioia Salvatore, direttore della testata giornalistica dell'emittente televisiva Antenna 10 che avevo già visto da vicino durante la presente e la scorsa edizione di ICT Security ma con cui non avevo mai avuto l'occasione di parlare. Grazie a questa occasione ho capito perchè è uno dei volti più noti del panorama televisivo locale, per la semplicità con cui dialoga e sa mettere a proprio agio la persona che le sta davanti. 

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E ora passiamo alle note dolenti. La prima in assoluto è stata la modalità di gestione del voto online. Personalmente non avrei fatto la scelta di gestire la cosa con un modulo standard di un CMS che non è assolutamente pensato per questa tipologia di voto. Il fatto, ad esempio, che il modulo non permettesse più di 12 scelte e ha quindi costretto a dividere i blog in due moduli, cosa che ha creato un po' di perplessità, in quanto, per chi non addentro ai lavori, sembrava come se si trattasse di due categorie distinte di voti e non della stessa votazione. Per esempio molti mi hanno scritto per dirmi: "Guarda che sei secondo" e io a dover spiegare che nell'altra lista c'era un altro blog con più voti del mio.

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Sempre relativamente alla modalità di voto, l'errore più grande, per me, è stata la scelta di permettere, allo stesso account, di votare una volta al giorno. Questa modalità non favorisce una scelta basata su un prodotti di qualità ma favorisce solo chi ha "amici" assidui che, giorno dopo giorno, si ricordano di votare. Se si deve gestire la cosa con il voto online va data la possibilità di
dare un voto ad account e poi basta.

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Nonostante io sia stato privilegiato dalla cosa, non è sembrato corretto l'inserimento di blog a concorso iniziato. Andava fatto un primo screening iniziale e poi, una volta definiti i blog ammessi al concorso si partiva con le votazioni. Se nuovi blog volevano aggiungersi a concorso iniziato, li si ammettava per il concorso dell'anno successivo

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La scelta infelice del sistema di verifica dell'e-mail. In pratica veniva mandato un mail con una ricevuta di ritorno da accettare. Il problema era che questa cosa non era specificata da nessuna parte e chi, come me da "annulla" per default alle ricevute di ritorno veniva a sapere solo a posteriori che invece per avere accesso al voto era necessario l'invio della ricevuta e ormai, a quel punto, era impossibile tornare indietro. E poi, chi legge, come alcuni miei amici, la posta solo via webmail che non gestisce la ricevuta?

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Qualcosa non ha comunque funzionato. Per esempio io ho fatto registrare tutti i miei colleghi in Micso. Il primo giorno hanno votato tutti, il secondo il 60% degli account risultavano bloccati e non c'è stato verso di sbloccarli. Stessa cosa per la cugina di mia moglie e un'altra amica. Casi isolati?

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Questa volta una nota negativa invece riguardo alla partecipazione. Se potevo immaginare una scarsa affluenza del pubblico "normale" sono rimasto invece esterefatto dalla mancata presenza addirittura dei blogger che hanno partecipato all'evento e addirittuta di tanti premiati che non sono venuti. Questo per me è inaccettabile e ingiustificabile. Se alcuni hanno decisono di disertare per i problemi di cui sopra, beh hanno sbagliato. Anche alcuni di noi, come lo dimostrano queste pagine, avevano delle cose da chiarire e il modo migliore è stato presentarsi, guardare in faccia gli organizzatori, presentare loro delle critiche costruttive e vedere la loro reazione che è stata...

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...quella che ci si aspettava da persone intelligenti e mature che vengono messe di fronte a critiche costruttive portate con civiltà e con senso critico ossia un atteggiamento di TOTALE APERTURA con lo scopo di migliorare e di aprire un dialogo costruttivo con chi di noi è più addentro alle tecnologie di INTERNET con lo scopo, l'anno prossimo, di avere un evento di più ampio respiro, di maggiore visibilità che faccia inevitabilmente altri errori ma non ripeta quelli di quest'anno.

Mi sono dilungato troppo e domani devo essere a Roma per il corso sull'Iphone. Chiudo quindi con due foto significative, quella del sottoscritto mentre viene premiato

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e quella con la carrellata di tutti i premiati

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da sinistra verso destra, Marco De Rosa di Animah, il sottoscritto, Maxime di Pensieri in Eccesso, La curiosona, Sara Taricani, Paolo Gatti, Paolo Garrisi, Luca Rosati di Vasto Blogolandia

Ah, dimenticavo....un grazie a tutti voi che mi avete votato, quel premio è anche vostro.