Tempo di lettura: 2 minE' inutile. Nonostante il genere del medical thriller sia uno dei miei generi preferiti, tutti gli scritti di

Kathy Reichs non mi prendono per niente.
Perdonate l'eufemismo ma la Reichs scrive con la fica invece che con il cervello.
Ma andiamo per ordine. Kathy Reichs è uno dei due autori che normalmente leggo (l'altro è Clive Cussler) che fà, nella vita reale, un lavoro analogo a quello che poi fa fare agli alter ego letterari.
Come la sua alter ego Tempe Brennan, anche Kathy Reichs è un'antropologa forense. Sara quindi perchè lavora con i morti, e in particolare con gli scheletri, ma Kathy Reichs è fredda come un ghiacciolo.
Che emozione si prova nel leggere i suoi libri. Niente. Zero. Nisba. Ricordo, ad esempio, l'inizio di Viaggio Fatale dove la nostra descrive la sua alter ego che passeggia su di un campo dove è appena avvenuto un disastro aereo. Morte, dolore, fuoco, fiamme, la descrizione dovrebbe far venire la pelle d'oca ad ogni lettore e invece la Reichs la trasforma in una fredda descrizione del luogo. Sembra come in quei racconti di persone che, sottoposte a intervento chirurgico, raccontano di essere usciti dal proprio corpo e di aver guardato la scena della propria operazione con un freddo distacco. Ecco, la lettura di un libro della Reichs è cosi.
Aggiungo danno alla beffa? Ci sono intere descrizioni e pagine di spiegazioni su cose che poi non avranno la benchè minima attinenza con il racconto. Ad esempio, in Duecentosei ossa, c'è una cena con i parenti dell'ex marito di Tempe. E via, due pagine a raccontare le vicende dell'esodo della famiglia dell'ex marito dalla Polonia agli stati uniti.
Continuo? L'incessante presenza dell'ambivalenza tra cultura francofona e anglofona che pervade gli scritti della Reichs. Capisco che l'ambientazione, il Quebec, si presta a questo contesto ma, al resto del mondo, non frega nulla che in un interrogatorio si chieda all'indiziato se preferisce farlo in francese o in inglese, non frega nulla del fatto che la Temple non riesca a capire di regione francofona sia un dato personaggio dalla sua parlata, non frega niente che gli anglofoni imprechino indicando parti anatomiche maschili mentre i francofoni utilizzino espressioni inerenti alla chiesa.
In definitiva, non fate come me...se potete, evitatela.