Feb 27

Io non glielo metterei mai nel didietro

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Ma che avete capito. Parliamo di iPad e Velcro e, per l'esattezza, di questo bel video che mostra come sia possibile, accostando queste due fantastiche invenzioni, ottenere risultati strabilianti.

Come dicevo nel titolo, io il velcro non lo attaccherei mai comunque direttamente nel didietro del prodottino di casa Apple. Al limite, su un eventuale copertura protettiva. Il video è comunque ben fatto e merita di essere visto.

A margine, visto che parliamo di velcro, lo sapete che l'invenzione del velcro proviene dalla genialità di un ingegnere svizzero che, di ritorno da una passeggiata in campagna, si accorse di avere attaccati sui pantaloni quei fastidiosi pallini che si attaccano dappertutto e che altro non sono se non fiori di bardana.

Non lo sapevi, beh sappilo.

Gen 29

iPad sotto attacco

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E' solo di due giorni la notizia dell'uscita dell'iPad, il nuovo dispositivo tablet dell'Apple ma già la rete si è sbizzarrita nel trovargli tutti i difetti possibili e inimmaginabili.

Inoltre si sono sbizzarriti i "creativi" della rete con vignette e fotomontaggi. Eccovene una carrellata. Si inizia con uno Steve Jobs che oltre a presentare l'iPad ossia un iPhone più grande presenta anche l'evoluzione del MacBook

per passare quindi ad un confronto impari tra l'iPad e la stele di Rosetta

Si prosegue con una versione finalmente multitasking dell'iPad

Ed ecco che finalmente scopriamo in che modo viene prodotto l'iPad. Si prende un iPhone e una pressa...

ed ora la vera storia di Mose e di dove erano scritte i dieci comandamenti

ed ora un crudo raffronto tra ciò che si voleva e ciò che si è ottenuto

e finalmente abbiamo capito dove Apple vuole andare a parare di qui a qualche anno

e, per finire, passateci un attimo di ironia, giocata sul fatto che Pad, in inglese significa anche "tampone"

Ed ora, per punizione, tutti in fila ad aspettare la commercializzazione italiana dell'iPad 😀

Set 26

In anteprima, il nuovissimo notebook Apple: il MacBook Wheel

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Una nuova rivoluzione sta per arrivare nelle nostre case da quell'azienda americana, la Apple, che già in passato ha saputo stupire e rivoluzionare il mondo del'informatica.

In questo caso la rivoluzione interessa il mondo dei notebook con l'ultimo nato in casa Copertino: il MacBook Wheel.

apple_macbook_wheel_stevejobs.jpg

Come potete vedere dalla presentazione fatta da Steve Jobs del prodotto, nel MacBook Wheel, la tastiera NON ESISTE PIU' ed è sostituita da una rotella touch con cui selezionare programmi e con cui scrivere



apple_macbook_wheel_usage.jpg

ed in questo modo diventa "semplicissimo" scrivere lettere o altro senza l'uso della scomodissima tastiera.

Una rotella per cambiare il modo di pensare notebook.

Ma Apple, sempre abituata a stupirci, ha racchiuso in questo notebook altre interessantissime funzionalità soprattutto orientate al risparmio energetico. Il MacBook Wheel, per risparmiare sulla batteria, va in stand-by dopo 4 secondi di inutilizzo in modo da salvaguardare la carica della batteria.

Per vedere dal vivo questo prodotto che può essere considerato un salto in avanti nel futuro di mille anni nel modo di interfacciarsi con il mondo dei portatili, guardatevi la recensione su Orion News Network.


Apple Introduces Revolutionary New Laptop With No Keyboard

Nov 21

iPhone Tech Talk a Roma, impressioni e sensazioni

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iphone_tech_talk.png

Ieri si è tenuto a Roma la sessione italiana dell'iPhone Tech Talk, evento pensato per formare gli sviluppatori di iPhone riguardo al modo corretto di programmare su questo dispositivo.

Quando c'è da parlare di Apple bisogna sempre stare attenti, per cui è doverosa una premessa. In questo post non parlerò degli argomenti e dei tips trattati durante l'evento anche e soprattutto perchè la seconda slide della presentazione dell'evento dichiarava esplicitamente

  • No blogging
  • No twitter
  • No photos
  • No .....

E' sempre simpatica questa Apple, non trovate? Tant'è che mi sono trovato a pensare: le nozioni che assimilerò durante questo evento rimarranno nei miei banchi di memoria o verranno cancellati automaticamente dopo 30 secondi della fine dell'evento?

Anche perchè eravamo all'inizio ed eravamo partiti con il piede sbagliato.

Facciamo infatti un passo indietro. L'evento è a Roma. E fin qui ci siamo. Ma Roma è grande. Dove a Roma? All'Università La Sapienza, piazzale Aldo Moro, 5. E cosa c'è a questo numero civico? Te l'ho detto!!! L'università La Sapienza......TUTTTA!!!!

Mi sarei aspettato un ulteriore e-mail con la location esatta, non sò, dipartimento di Avunculogratulazione Meccanica, padiglione C, aula 69 o, come poi nella realtà è stato, specificare semplicemente presso l'aula magna dell'ateneo. E invece niente.

Vabbè, mi sono detto, vedrai che all'ingresso de La Sapienza vedremo un enorme pallone aerostatico a forma di Mela Bianca volteggiare sopra all'edificio oppure tante hostess (fichissime), travestite da iPhone, che traghetteranno le anime di noi programmatori verso il magico luogo.

E invece nulla. Neanche un manifesto ad indicare che il postofosse quello giusto. Per fortuna avevo Normando che ha fatto li l'università e quindi ci siamo diretti verso l'unica alternativa possibile. Se non fosse stata l'aula magna dell'ateneo, non avremmo saputo più che pesci pigliare. Ed eravamo talmente demoralizzati che arrivati all'ingresso, vista la transenna e gli operai che pulivano il pavimento antistante l'ingresso, Normando si era dato per vinto.

Per fortuna mi sono detto, proviamo comunque a salire e vedere se c'è qualcosa. Saliamo le scale e per fortuna adocchiamo della gente in fila. Ma di nuovo nessun manifesto o locandina Apple. Addirittura alle pareti c'è una locandina di un "Quinto seminario formativo di fuffologia applicata".

Da cosa riconosciamo che ci troviamo nel posto giusto. Nel mail di conferma c'era scritto che era obbligatorio stampare e portare il mail stesso e un documento di identità. Riconosciamo che ci troviamo nel posto giusto perchè molti di quelli in fila hanno appunto un foglio stampato e un documento d'identità in mano.

Ma dico io, è questo il modo di gestire l'arrivo alla location???? Apple non si fà cosi!!! Voto 0.

Ma andiamo avanti, perchè ora inizia una parte di calvario tutta personale che, per essere compresa appieno, prevede una piccola premessa. Dicevo che nella mail era specificato che bisognava presentarsi con un documento di riconoscimento per evitare, suppongo, che si presentasse Caio con una registrazione fatta da Tizio.

Ora, il problema è che quando io e Normando, a suo tempo, abbiamo fatto l'account sul sito Apple, eravamo Emiliano Bruni e Normando Marcolongo.


apple_account.png

Quando, come Micso S.r.l., siamo entrati all'interno dell'iPhone developer program, è successo il patatrack in quanto io sono diventato Emiliano S.r.l. e il collega è diventato Normando S.r.l.

Inoltre, a complicare la cosa, sul mail di conferma sia io che il collega avevamo come nome "Micso S.r.l.".

Capirete bene quindi il caos mentale su cosa sarebbe potuto accadere all'atto del "check-in" dell'evento soprattutto una volta che ci siamo resi conto che c'erano delle file differenti per i vari cognomi. Se Normando si è senza problemi infilato nella fila "M" io, "ingenualmente", mi sono infilato nella fila "B". Cosa pensate sia successo? Ovviamente non esistevo come Bruni tra i registrati all'evento. Al che la tizia al check-in mi fa: "Guardi faccia la fila per la lettera M, poi eventualmente, se neanche li risulta registrato, chieda di Alessandro".

Si....."Alessandrooooooo".

Comunque, nel disastro siamo stati fortunati nel senso che grazie al problema e all'intercessione di Alessandro abbiamo saltato la fila e abbiamo ottenuto la tanto agognata fascetta blue da fissare al polso per essere ammessi all'evento. Voto 4. 

Ora uno pensa: "fascetta blu, sarà qualcosa via RFID o banda magnetica". Quindi ora ci troveremo davanti ad un accesso che si sblocca solo tramite questa fascetta e invece no. L'ingresso alla sala era libero. Vabbè, visto che di gadgets non se ne vedono, forse la fascetta è l'unica cosa che riusciremo a riportare a casa

La sala, per lo meno è, come vedete, veramente molto bella


apple_aula_magna.jpg

anche se faceva un po' specie essere in Italia, avere un relatore italiano e sentirlo parlare in inglese. Mah, la scusa era che c'erano in sala persone che parlavano solo inglese ma secondo me erano solo delle "direttive superiori" anche perchè altrimenti all'inizio avrebbe chiesto: "C'è qualcono che parla solo inglese"?

L'ha chiesto, in realtà, prima dell'ultimo talk, quello sulla distribuzione di applicazioni nell'apple store. La cosa bella è che l'ha chiesto in italiano . Quando ha visto che nessuno rispondeva, ha capito la gaffe.

Comunque devo dire che l'inglese del relatore era veramente comprensibile, sarà che padroneggiava in modo fluente la lingua inglese, sarà perchè, a detta di Normando, non parlava inglese ma americano, ma ho capito quasi tutto quello che ha detto e in alcuni punti mi fermavo anche a riflettere se quello che avevo assimilato l'avessi sentito in inglese o in italiano. Voto 8

Dove questo evento prende Voto 10 è nel catering. Era da tempo immemorabile che non si mangiava cosi tanto bene ad un evento. Coffe break con pasticcini fantastici, quantità ad iosa, thè, caffè, orzo ottimi, succhi ottimi. Pranzo ugualmente degno del massimo dei voti. 


apple_pranzo.jpg

Inoltre, come consigliavo anche ad ICT Security, la dislocazione a cerchio del tavolo, con i camerieri al centro, permetteva un accesso facile a tutte le risorse disponibili in quanto la gente era naturalmente predisposta per ruotare intorno al cerchio formato dalle cibarie evitando quindi ingorghi.

Inoltre, per i più svogliati, alcuni tavolini posti a margine della sala venivano comunque approvigionati con alcune delle prelibatezze presenti permettendo quindi un rapido accesso anche al di fuori del "server centrale".

Quello che invece è difficile da digerire è la quasi mancanza di gadgets. Quasi perchè, in realtà un gadget è stato dato. Prima del pranzo i tizi Apple hanno annunciato che, consegnando 'inutile fascetta al polso si avrebbe avuto in omaggio una maglietta dell'evento. Che i gadgets siano importanti lo dimostra il fatto che tutta la sala si è fiondata a prendere la maglietta per accaparrarsi le taglie statisticamente più usate. Tentativo inutile. La maglia, credo una L o forse addirittura una M era monotaglia, quindi inadatta ai più, sicuramente non adatta ne a me ne al collega. Voto 1.

In sostanza un bell'evento, dai contenuti interessanti, dall'ottimo catering ma con alcune cose basilari che andavano assolutamente migliorate.

Il periodo di crisi, secondo me, pervade ormai tutto il mondo e si ripercuote anche in questi eventi.

Nov 05

iPhone Tech Talk, io ci sarò

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L'attesa è stata lunga e penosa e ormai, dato che non arrivavano notizie, mi ero visto spacciato ma proprio stasera, alle 18.33 ho avuto la notizia che la mia registrazione all'iPhone Tech Talk di Roma del 19 Novembre era stata confermata e che quindi ero stato ammesso a questo importantissimo evento.

Per chi non lo sapesse, l'iPhone Tech Talk è un evento itinerante che Apple sta organizzando in oltre venti città sparse per il mondo per raggiungere il maggior numero possibile di sviluppatori per presentare loro l'iPhone SDK e, più in generale, il modo con cui sviluppare applicazioni sotto iPhone.

La paura è stata tanta perchè i posti sono andati veramente a ruba, basta vedere sul sito ufficiale, per trovare il pienone dovunque tranne che a Delhi e se permettete, non avevo alcun progetto di andare n India nel prossimo futuro.

Connettività permettendo cercherò di twitterare quanto più possibile sperando che nessuno, di Apple, si accorga del mio iPhone jailbreaked

Ott 31

Che bello "avere" un cellulare senza "possederlo"

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Il titolo rispecchia lo stato d'animo di un utente (Shadow) del sito iSpazio riguardo ad una notizia su un atteggiamento tenuto da Apple nei confronti della distribuzione di applicativi sull'iPhone ossia che essa non permetterà il rilascio di applicativi che riprendano funzioni già presenti nell'iPhone senza apportare modifiche e quindi al solo scopo di rimpiazzo.

Se è pur vero che tale atteggiamento si conosce da tempo la notizia fa comunque clamore perchè coinvolge uno dei più importanti browser presenti sul mercato. Sto parlando di Opera, ovviamente nella sua versione Mobile.

A quanto sembra Apple ha rifiutato l'ingresso di Opera Mini nell'Apple Store motivando la decisione appunto con il fatto che già c'è un browser sull'iPhone (Safari) e quindi non ne serve un'altro.

La fonte è un articolo sul New York Times in cui Jon S. von Tetzchner, CEO di Opera, afferma:

... that Opera’s engineers have developed a version of Opera Mini that can run on an Apple iPhone, but Apple won’t let the company release it because it competes with Apple’s own Safari browser.

Ora, come anche fa notare un altro utente (DrLuca) negli stessi commenti dell'articolo su iSpazio, vorrei porre l'accento sul fatto che il problema non è tanto se, come browser, sia migliore Safari, Opera o PingoPalla o se Safari fa già tutto e magari anche meglio di Opera, cosa su cui si potrebbe discutere a iosa.

Il problema è la libertà di scelta di poter scegliere con la propria mente l'applicativo che più piace o che rispecchia meglio le funzionalità richieste da ogni singolo utente. Per inciso, io non voglio che nessuno possa dirmi, su un apparato che possiedo, che un applicativo per una data funzione esiste già. Io voglio poter sceglierne un'altro se ritengo che l'altro, per mia soggettiva idea possa essere più adatto.

Se questo Apple non lo digerisce, beh si merità tutti quelli che, come il sottoscritto, non amano questo genere di imposizioni e che sperano che Opera venga quindi al più presto distribuito nei canali per gli iPhone jailbreaked come Cydia o Installer.

Ott 08

Ecco a voi il Mac ProT

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Federico Fieni di oneComics mi sta facendo morire dal ridere ed ogni sua vignetta è sempre più bella della precedente.

L'ultima è spassosissima, soprattutto per me che odio amo i MAC. Sulla falsa riga della notizia riguardo al fatto che i Mac Pro rilasciano gas tossici se ne esce con, lasciatemelo dire, questo popo' di vignetta

gas_tossici_fieni.jpg

Beh, se veramente esistesse un Mac Prot, allora si, sarei quasi tentato di comprarlo per regalarlo a chi so io

Set 15

Perchè domani rimuoverò le protezioni al mio IPhone

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iphone_jailbreak.png

In gergo si dice jailbreak, ossia quell'azione atta a rimuovere le protezioni di un sistema protetto per accedere alla totalità delle funzionalità offerte dal dispositivo.

Si perchè, vedete, noi acquistiamo con i nostri soldi un dispositivo, in questo caso un cellulare, ed in particolare un Apple Iphone con un contratto voce/dati Vodafone che consente tot Gbyte di traffico mese su rete 3G e quindi con la possibilità di navigare, da suddetto cellulare, ad una velocità paragonabile a quella di una ADSL.

Ora si può supporre che, e questa cosa nei dispositivi che montano Windows Mobile viene fatta dalla notte dei tempi, sia possibile utilizzare l'Iphone anche come modem e quindi, avendo un portatile, e trovandovi fuori casa, fosse possibile utilizzare la connessione 3G del vostro IPhone sul portatile.

Si potrebbe dire ovvio. E invece proprio per niente. E la cosa più di merda bella è che l'impedimento non è dovuto ad un problema tecnologico. No, l'Iphone è perfettamente in grado di essere usato come modem 3G da un portatile esterno; è solo che il produttore, Apple in questo caso non vuole.

Vabbè, uno dice, cambierà idea prima o poi. Prima o poi, dall'UNICO POSTO in cui ci è permesso di scaricare i programmi, l'Apple Store, apparirà un programma in grado di fare questo. E' solo una questione di tempo.

E invece proprio per niente. Non che gli sviluppatori non ci abbiano provato. Ce ne sono tanti, uno in particolare, che stavano "combattendo" per avere il loro applicativo di "condivisione di rete" presente nell'AppStore. Oh, mica sto dicendo "gratis", a pagamento s'intente. Ma anche pagando...niente.

E' proprio di oggi la notizia che questo produttore, Null River, si è sentito, dopo lunga attesa, rispondere picche da parte di Apple che ha anzi rilanciato affermando che "non permetterà mai nessun applicativo di condivisione di rete nell'AppStore".

Io Giovedi sono a Pisa per l'Italian Perl Workshop, ho bisogno di una connessione ad alta velocità, ho un portatile, ho un Iphone con un abbonamento 3G, tutta roba pagata e pretendo di sfruttarla al meglio che la tecnologia mi offre.

Ecco perchè domani farò il jailbreak del mio Iphone, installerò un socks server via SSH e, al diavolo Apple, userò i prodotti che POSSIEDO per usarli nel miglior modo possibile.