Apr 14

Tramontana, il nuovo cortometraggio di Montanus

Diciamocelo, con tutta la neve che ha fatto quest'anno, era proprio l'anno giusto affinchè il duo abruzzese di Montanus, potesse tirare fuori questo cortometraggio dal titolo azzeccatissimo "Tramontana".

Cos'è? L'Alaska? La norvegia? La madre Russia? No, semplicemente l'Abruzzo e scusateci se è poco.

Tramontana è un viaggio multisensoriale tra tutti i piaceri, le paure e le emozioni che il connubio montagna e MTB posso darti.

E, al contrario di altri, dietro al lavoro di ripresa, montaggio, produzione del video non c'è una troupe professionale. Ci sono ancora loro e questo rende questo video ancora più spettacolare.

E allora gustiamo i nostri cari monti e la neve che quest'anno ha dato si tanto piacere ma anche tanti danni ha causato, grazie agli occhi di Montanus.

 dei luoghi del video e dell'attrezzatura usata.

Gen 28

Cispolata in notturna a Controguerra lungo fosso Giardino

Durante la dura nevicata di Gennaio 2017, un gruppo di amici, impazienti di usare le ciaspole, decide che non serve allontanarsi troppo e che il divertimento è, come si dice, proprio li dietro l'angolo.

Affrontare il fosso Giardino, sotto a Controguerra (TE), con le ciaspole in notturna

per ritrovare quei luoghi visitati spesso in MTB ma che ora, con la neve, acquistano tutto un nuovo sapore.

Questo è il video dell'evento

Per Davide, Fabrizio, Elena, Maurizio. Grazie aver condiviso con me questo magico momento.

Mag 09

MTB Trail dei due parchi

Prima edizione, domenica 8 maggio, del Trail dei due parchi, a Villa Lempa di Civitella del Tronto (TE) organizzato dai Muddy Bikers di Villa Lempa, evento che, per accontentare i due volti di questo sport, quello competitivo e quello "slow", prevede due partenze, una per la competitiva e una per la cicloturistica su un percorso comune.

Un banco di prova per testare se un gruppo di recente formazione sia in grado di organizzare, gestire e far divertire dei bikers provenienti dall'Abruzzo e dalle Marche. Banco di prova che, a mio modesto parere, è perfettamente riuscito seppur con qualche criticità che evidenzierò nel prosieguo e che spero siano lette come critiche costruttive in un'ottica di continua crescita e miglioraramento.

Ai blocchi di partenza

Ai blocchi di partenza

Ma andiamo con ordine. Da Controguerra a Villa Lempa giungono 4 baldi bikers pronti a godere di quello che la giornata saprà donare loro.

Le fasi di registrazione si svolgono relativamente veloci anche grazie alla purtroppo bassa partecipazione all'evento. Visto il bel percorso sono convinto che questo sia un problema di gioventù che gli anni futuri sapranno sicuramente colmare.

Il sottoscritto, conscio degli scarni pacchi gara di ben più blasonati eventi, preferisce non usufruire del medesimo. Ed effettivamente il contenuto del pacco gara è veramente molto scarno. Essendo finiti da un pezzo i tempi di sponsor che riempivano i pacchi gara il mio consiglio per il futuro è di abbandonare questi inutili pacchi gara e di sostituirli con qualcosa di originale e alternativo. Che so, una foto ricordo di un momento della gara con un primo piano del biker, sviluppato e spedito a casa sua.

La partenza

La partenza

Ma torniamo alla corsa. Siamo alla partenza e il posizionamento nelle relative griglie, tra competitiva e cicloturistica, non causano problemi di sorta e, con soli 7 minuti di ritardo sul ruolino di marcia quindi in orario quasi perfetto, si parte.

Da subito si nota l'ottimo lavoro organizzativo per segnalare e gestire il percorso che resterà eccellente per tutto l'intero percorso. Segnaletica orizzontale e verticale ad ogni svolta perfettamente segnalati come lo sono eventuali ostacoli sul terreno e le salite e discese pericolose.

Segnaletica lungo il percorso

Segnaletica lungo il percorso

Tanto di cappello per la segnaletica dunque, come tanto di cappello per la scelta dei percorsi della sezione che ci porterà al gran premio della montagna e relativo primo ristoro dentro al bosco delle bosco delle Casermette, luogo tristemente noto per l'omicidio di Melania Rea.

Nonostante il nostro gruppo batta spesso questa zona e conosca molti dei suoi percorsi, i Muddy Bikers sono riusciti comunque a stupire, scegliendo varianti divertenti e mai percorse con passaggi nei pressi di Pagliericcio e Cerqueto riuscendo addirittura, in alcuni casi, a mettere in seria difficoltà la bussola interna del sottoscritto.

La strappaculi che sembrava la via più logica per salire, viene sostituita da varianti simpatiche che alla fine portano all'ultimo tratto della stessa che quindi si percorre in grande agilità.

Un breve tratto su asfalto sulla SP54a ci porta all'ingresso della variante per il bosco. Questo tratto purtroppo non rende al massimo in questo verso in quanto alcune salite con pendenza elevata e tratti accidentati ne pregiudicano il divertimento. Qui infatti poggio per la prima volta i piedi a terra e, ovviamente, becco subito un tizio dell'organizzazione con telecamera al seguito che riprende il mio primo fallimento. Sigh.

Dal bosco delle Casermette dopo un breve tratto in discesa d'asfalto inizia la track più bella dell'intera giornata. Venti minuti di discesa molto tecnica e divertente tra i boschi, con gli alberi che sfrecciano di fianco, i canaletti, le roccette, i saltini e tutto quello che un bikers può chiedere.

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la prima volta

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la prima volta

Senza ombra di dubbio, la più bella track che abbia fatto finora. E il divertimento prosegue dentro le viuzze di Ripe, e nei successivi sentieri a valle che tagliano, dritto per dritto, la strada che porta a Rocca Ischiano e, ad un certo punto, boom, ci ritroviamo con l'acqua fino alle ginocchia, dentro al fiume Salinello. Godimento puro.

Il percorso prosegue poi per un paio di Km fino a Rocca Ischiano, punto dove spesso lascio la macchina per le mie sortite sul monte Foltrone e verso Macchia da Sole.

Qui il percorso devia di nuovo verso la valle del Salinello, in una track molto bella che avevo percorso, in salita, un paio di settimane fa e devo dire che, in discesa, ha tutto un altro sapore.

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la seconda volta

Io ti battezzo, biker d'eccellenza, per la seconda volta

Ovviamente, questa volta me lo aspetto e infatti, boom, di nuovo con l'acqua fino alle ginocchia, per la seconda volta, dentro al fiume Salinello. Divertentissimo.

Da qui si risale verso la SP53 e piano Risteccio dove incontro il secondo ristoro e, da qui, iniziano le note dolenti. Siamo saliti tanto, siamo scesi con tanto divertimento e ora ci propinano un lunghissimo tratto a mezza costa con dei muri in salita veramente improponibili. Io e il gruppetto con cui sto affrontando questo tratto, siamo spesso costretti a scendere dalle bici e a affrontare questi "muri" a piedi. E sono muri intervallati da brevi discese che spezzano il fiato e il morale e infatti le imprecazioni nei dintorni si sprecano.

Ok, questa seconda parte la posso tranquillamente accettare per chi ha fatto la competitiva ma per noi della cicloturistica è un tratto veramente impossibile. C'è chi ha detto che, in realtà le salite erano meno impegnative del primo tratto ed è vero, risaliamo di solo 400 metri invece dei 700 del primo tratto ma innazitutto questi 400 metri li facciamo salendo e scendendo e inoltre abbiamo già sulle gambe i primi 700 metri di dislivello.

Insomma seconda parte negativa. Poi vengo a sapere che i "ritardatari" della cicloturistica, al secondo ristoro, sono stati dirottati sulla SS81 e gli viene, per fortuna, risparmiato questo tratto. Una ottima scelta.

L'unica nota positiva è che giunti per la seconda volta al bivio di Pagliericcio, la discesa a Villa Passo è veramente divertente e, in parte compensa la grande fatica di questa seconda parte.

Un tratto particolarmente scivoloso

Un tratto particolarmente scivoloso

Mi evito poi la salita a Monsanto che ben conosco e che, a parte il tratto in basso divertente, ha di nuovo un inutile muro e una discesa quasi tutta su asfalto che quindi lascio a chi ha ancora energia nelle gambe, e giungo quindi all'arrivo.

Vengo a sapere di alcuni disguidi sull'ordine di arrivo della competitiva. Bikers che erano stati messi come primi di categoria, vengono retrocessi di varie posizioni per errori nel prendere gli arrivi. Occhio ragazzi, questi sono errori gravi e possono dare molto fastidio. L'anno prossimo maggiore attenzione a questi dettagli.

Ottima la possibilità della doccia che, per fortuna, nonostante il cartello alla partenza dichiarasse disponibile fino alle 12:30, è stata fruibile fino alle 13:30.

Ultima nota dolente, la mancanza di qualcosa alla fine, un biscottino, un bicchiere di the, un pasta party e quindi, per recuperare le forze, ripieghiamo sul vicino Ristorante Miami dove, per fortuna, veniamo a sapere da altri bikers che esiste una convenzione a 15 euro che ci permette di apporfittare di un terzo tempo adeguato alla fatica affrontata.

Terzo Tempo

Terzo Tempo

Riassumendo, un lavoro eccellente e certosino nella scelta del percorso da rimodulare solo per quanto riguarda la parte cicloturistica magari avvertendo preventivamente i bikers di ciò che gli aspetta. Alcuni piccoli errori di gioventù, che saranno sicuramente limati nei prossimi anni, e una maggiore presenza di partecipanti  sono degli elementi chesicuramente faranno di questo evento un punto di riferimento per la MTB nostrana dei prossimi anni.

Le foto sono mie, di Maurizio Catalani e di Mimmo di Giacomo.

Distanza totale: 26.67 km
Altitudine massima: 938 m
Altitudine minima: 432 m
Totale salita: 1119 m
Totale discesa: -1115 m
Tempo totale: 02:57:23
Gen 24

Villa Lempa, Cerqueto, San Giacomo e ritorno con variante spaccaculi.

Finalmente uno dei traguardi che immaginavo di fare con la MTB, si avvera. Controguerra - San Giacomo in bicicletta.

E anche il momento per realizzare questo traguardo è stato propizio. La gente sciava e io pedalavo.

Vari record. Massima distanza raggiunta: 60Km, massima salita: 1523m, forse massima durata di pedalata giornaliera: 4h:27m:41s e tempo migliore sulle 10 miglia 39m:35s.

Dopo un ora di silenzio e pace tra montagne con il solo suono, il rumore delle mie ruote sulla neve fare un a curva e ritrovare una baraonda di una località sciistica. Pero non c'è niente di meglio che andare in bicicletta a bersi un the caldo all'Hotel Remigio, proprio al confine tra Marche e Abruzzo.

Distanza totale: 69.88 km
Altitudine massima: 1205 m
Altitudine minima: 272 m
Totale salita: 1676 m
Totale discesa: -1711 m
Tempo totale: 05:27:53
Dic 08

Villa Lempa, Spaccaculi di Collebigliano, Ripe, Faraone Vecchia, Salinello

Bellissimo giro oggi da Controguerra a Villa Lempa, poi frazione Collebigliano e su, per un sentiero con pendenza media del 15% che ho denominato "Spaccaculi di Collebigliano".

Quindi, uscita sulla SP54a fino all'incrocio per Ripe, discesa per Ripe senza quasi più neve.

Di ritorno, visto che dopo quasi 1000m di dislivello eravamo freschi come una rosa (ma quando mai, eravamo scoppiati), siamo passati a Faraone Vecchia e abbiamo tentato senza successo di attraversare il Salinello per riuscire a Santa Reparata.

Risalità in portage, ossia con bici in spalla, di nuovo a Faraone e poi a casa per S. Egidio e Ancarano. Booooom!!!!

Distanza totale: 59.62 km
Altitudine massima: 990 m
Altitudine minima: 274 m
Totale salita: 1459 m
Totale discesa: -1495 m
Tempo totale: 04:24:27
Nov 29

Villa Lempa e Eco Trail di MonteSanto in MTB - Tentativo fallito

Prima neve sulle montagne. Non potevo non andare a toccare con mano.

Innamorato delle foto dell'Eco Trail di Montesanto che si è tenuto domenica scorso, prima che le condizioni meteo peggioravano, decido di andare a Villa Lempa e di tentare di rifare poi il percorso della trail.

Giornata ideale con sole, nessuna nuvola all'orizzonte, nessun vincolo di orari e mio cugino, la lepre Fanì, che mi accompagna per tutto il tratto asfaltato fino a sopra Villa Lempa, nella frazione di Cornacchiano.

Di li la via si fa subito dura con una bella salita in mezzoa gli ulivi e, quasi subito trovo la signora neve

che all'inizio è solo a tratti ma poi si fa abbastanza impegnativa da affrontare in mezzo ai campi

E poi, sorpresa delle sorprese, ti ritrovi su di un tracciato fuori pista che avevi fatto un paio di settimane prima in discesa e che ti era piaciuto talmente tanto che ti eri ripromesso di farlo in salita. E cosi sia. Anche se l'uscita sulla strada provinciale è da farsi necessariamente a mano

Da li si sale verso la strada che porta a Ripe e che stavolta, nonostante la frana, ti sei ripromesso di fare.

Ed è una bellissima sorpresa incontrare dei concittadini in bici cosi in alto e cosi lontano da casa.

E la fortuna è ancora maggiore perchè altrimenti ad un certo punto, verso Ripe, ti saresti trovato cosi

e cosi

e, senza ciaspole, avresti desistito.

Invece, grazie al fatto che loro di li erano passati a salire e che ti avevano detto quanto era la lunghezza di questo pezzo in snow-portage, sei andato tranquillo.

Purtoppo la parte sicuramente più bella dell'Eco-Trail è andata persa perchè i percorsi non asfaltati, in quota, erano completamente inagibili.

Opti quindi, dopo comunque aver fatto un tentativo di prendere una di queste varianti, per la normale strada che da Ripe riporta a Villa Lempa.

E qui, parte il pezzo verso Montesanto. Forse il più bello della giornata con stradina fuoripista fattibile in MTB, con roccette e rami che facevano divertire e un po' comunque di fango che non guasta mai.

Prima dell'ultimo strappo fuori pista ti concedi un attimo per asciugare le scarpe e le calzette bagnate

e si sale quindi a Montesanto senza però arrivare al cimitero sopra. Decidi di scendere e affronti l'ultimo tratto offroad della giornata , stavolta dal lato opposto della montagna rispetto a Villa Lempa.

Non ci facciamo neanche mancare l'attraversamento obbligato del torrente Vibrata causa campo arato post trail.

Ed è ora di tornare, distrutti ma felici a casa.

Qui sotto tutte le foto della giornata

e la traccia con le foto geotaggate a futura memoria.

Distanza totale: 54.82 km
Altitudine massima: 1006 m
Altitudine minima: 276 m
Totale salita: 1860 m
Totale discesa: -1875 m
Tempo totale: 06:09:16

 

Nov 05

19° Corsa di San Martino

corsa san martino - partenza 2014Dopo tre anni di lontananza da questa gara, che si svolge nel mio paese, dopo che quest'anno ho corso solo due volte, domenica prossima si torna alla gara podistica di San Martino a Controguerra.

Quest'anno sono previsti quattromila!!! atleti e non mi sembrava giusto non esserci 🙂

Alcuni anni ho corso, altri anni ho partecipato attivamente all'organizzazione dell'evento, in altri anni mi sono occupato della diretta streaming, in altri ancora ero di servizio sull'ambulanza in supporto sanitario alla gara.

Quest'anno sono solo un umile e insignificante corridore.

E' vero che ho quasi abbandonato la corsa per la MTB ma è anche vero che, a parte qualche muscoletto, le gambe ci sono e la dimostrazione l'ho avuta ieri sera dove, seppur con quasi il mio peggior tempo sul percorso, sono però riuscito a percorrere tutti e 15 i chilometri della gara.grafico tempi corsa san martinoQuesto mi fa sperare di arrivare anche domenica. Certo arriverò quasi ultimo, ma che mi frega? Io, a 46 anni, corro per migliorare la mia prestazione in MTB e per partecipare comunque a questo bellissimo evento organizzato dal mio paese.

Quindi, se domenica siete in zona, vi conviene passare perchè sicuramente sarà un bellissimo spettacolo per tutti.

Se poi volete partecipare ma non siete corridori, c'è sempre la Mangialonga, 5Km a passeggio tra le aziende enogastronomiche del nostro territorio con la degustazione dei nostri prodotti tipici.

Lug 16

4° Bici Insonni, resoconto di una bella uscita in MTB in notturna

Ieri sera, ho partecipato alla quarta edizione della "bici insonni", pedalata serale organizzata dal gruppo rampiclub val vibrata.

quarta bici insonniLa partecipazione a questa "notturna" non partiva sotto i migliori auspici. La locandina infatti prometteva una "pedalata... in compagnia della luna". Ora, avendo organizzato una notturna con la luna piena il primo luglio e avendone un'altra in programma per il 31, sempre con la luna piena il 15 sembrava qualcosa di molto strano. Un'occhiata alle fasi lunari conferma infatti che, non solo la luna sarà al 10% ma che questa tramonta alle 19:30 e che quindi, di luna non ce ne sarà neanche l'ombra.

Ma a parte questa piccola ingenuità, la partecipazione alla pedalata mi ha piacevolmente sorpreso. Non solo un percorso molto bello, di difficoltà tecnica medio-bassa come giustamente si confà a un evento a cui non sai chi può partecipare per giunta in notturna, ma quello che mi ha stupito è stata l'organizzazione.

Ho visto eventi, anche di altra natura, ben più blasonati, con carenze organizzative mostruose mentre ieri sera il comportamento degli organizzatori è stato ineccepibile.

Segnalazioni puntuali sul tipo di percorso e sulle eventuali difficoltà, massima attenzione nei tratti asfaltati con presenza di auto, gruppo in testa a guidare l'evento che si fermava ad aspettare tutti i partecipanti dopo i punti più complessi, elementi dell'organizzazione al centro del "gruppo" a verificare che non ci fossero problemi ed elementi a chiudere la coda per non lasciare nessun "disperso".

Se già cosi, si sarebbero meritati il 10, il gruppo rampiclub prende la mia personale lode per la sorpresa a 3/4 di percorso, il cocomero party a sorpresa. Che dire, tanto di cappello.

Completano l'opera la disponibilità di una camera per chi voleva rinfrescarsi presso l'agriturismo Casciò, luogo di partenza e arrivo, e l'associarvi una cena a base di carne, affettati, e altre prelibatezze presso l'agriturismo stesso ad un costo di 15 euro bevande incluse.

Veniamo a qualche nota sul tracciato. Innanzitutto c'è da dire che, onore al merito, sono riusciti nell'impresa di sballare la mia bussola interna che di solito è sempre molto affidabile. Certo, complice la notte, complice la zona che non conosco molto bene, ma devo confessare che, ad un certo punto, mi sono detto, ma dove cavolo siamo 🙂

Come dicevo la partenza è dall'agriturismo Cascio dove incontro i circa 40 partecipanti all'evento tra cui gli amici Paolo e Marco e da cui partiamo, in maniera quasi puntuale attorno alle 20:20.

Si parte

Subito deviamo su una stradina sterrata che costeggia il fiume salinello che, dopo un po' riconosco per averla fatta un paio di volte nell'autunno dell'anno scorso durante le nostre scorribande sul fiume salinello.

Ma, al contrario dei precedenti passaggi su questo tratto, giunti sulla strada bianca (che a questo livello bianca non è ancora) di via Colle San Lorenzo, invece di continuare a costeggiare il fiume su sterrato o riprendere la strada provinciale del Salinello, il gruppo inizia a salire sempre in modo gradevole e con pendenze non eccessive, dapprima verso Colle San Lorenzo e poi oltre fino a intersecare una via dai mille ricordi, via Palombare.

Da via Palombare, si ritorna su tratto asfaltato (SP11) per una deviazione non prevista del tracciato mostrato prima della partenza, pe fare visita al vicino paesino di Poggio Morello che, di per se già caratteristico, all'imbrunire diventa un luogo da fiaba.

Si sale cosi dentro al paese e se ne ridiscende. Ma subito alla fine del paese, si devia su una strada bianca che da un po' di filo da torcere vuoi per la discesa anche se non eccessiva ma soprattutto perchè la breccia è molto fitta e quindi riduce il grip soprattutto nell'anteriore ma anche perchè di colpo, causa alberi, si passa da una visibilità ancora accettabile, a un luogo dove la lampada inizia a servire. La cosa mi trova infatti impreparato e riesco solo ad accendere il faretto sul manubrio ma non posso accedere quello un po' più potente sul casco. Questo rende la discesa un po' più difficoltosa e quindi comunque più divertente.

La strada, dopo un breve strappetto di salita in località Colle Basili, si ricongiunge con un'altra strada bianca (via Colle di Breccia) che ci riporta sulla SP11 che questa volta percorriamo superando il precedente incrocio per via Palombare, su un tratto in falso piano/discesa fino alla frazione di Villa Gatti dove giriamo e subito giriamo per una bella track di sterrato dapprima in una lieve discesa che poi si trasforma in un falso piano e quindi una lieve salita ad esclusione di uno strappetto finale di qualche metro che ci riporta al livello della SP11 poco più a valle di dove l'avevamo abbandonata.

Vi siete persi uno dei più buoni cocomeri della stagione

Non restiamo però molto su asfalto perchè subito il gruppo gira su di una stradina bianca denominata via Colleventi dove, dopo un breve strappetto in salita ci aspetta il meritato riposo e ristoro con la sorpresa dell'anguria in collina.

Da qui abbandoniamo quasi subito la strada bianca per trasferici su un lungo tratto di sterrato dove alterniamo discese a brevi salite costeggiando colle Montone e giungendo poi nell'omonima frazione su  una strada comunale asfaltata.

A questo punto, un lungo tratto in discesa lungo la strada comunale di Sant'Angelo Marano, ci porta all'altezza del maneggio, anche se c'è da dire che, prima dei tornanti, il gruppo si divide perchè alcuni affrontano una "scorciatoia" su strada sterrata che io ho evitato visto la mancanza di illuminazione accettabile da parte delle mie lampade ma che sicuramente farò in un prossimo giro.

Dal maneggio, invece di dirigersi sulla strada del Salinello, scendiamo al maneggio e da li, su strada bianca (segnata su Google Earth come SP12 🙂 ) affrontiamo forse lo strappetto in salità più duro di tutto il giro.

Conviviale post pedalata a base di ciccia

Dopo un breve falsopiano, si devia a sinistra su strada battuta in discesa che velocemente ci riporta al luogo di partenza dove finalmente possiam riposare ma soprattutto riempire lo stomaco di ottima carne alla brace.

In conclusione, un bel giro, un ottima organizzazione, una bella serata che mi ha permesso di scoprire una parte del mio territorio che conoscendo poco ma che sicuramente merita un ulteriore approfondimento viste le molteplici stradine e sterrate che vedo in zona ancora inesplorate dal sottoscritto.

Vi lascio con il mio book fotografico completo.

Giu 10

Rafting alla cascata delle Marmore - Agosto 2014 - Il video

Ad agosto dell'anno scorso, un gruppo di ardimentosi ha affrontato le tempestose acque del fiume Nera, riempito dalla cascata delle Marmore, per una adrenalinica discesa in gommone.

_DSC6655Quest'anno andremo il 20 giugno. Per chi parteciperà a questo nuovo emozionante momento, questo video vi serva come preparazione mentale, per chi non viene, può essere utile per mangiarvi le unghie per quello che vi state perdendo 🙂

Le mie personali scuse a quegli amici che hanno dovuto attendere quasi un anno prima che io riuscissi a trovare un po' di tempo per completare la realizzazione di questo video. Spero che, comunque, ne sia valsa la pena.

Mag 16

Finestra segreta, giardino segreto

Avete vissuto per, molto probabilmente, più della metà della vostra vita, in un posto eppure ci sono luoghi, a pochi minuti da casa vostra che non avete mai visto.

Oppure i luoghi sono gli stessi ma i panorami sono completamente diversi in quanto è diversa la prospettiva, è diversa la luce, è diversa la sensazione di essere li e di esserci solo per un motivo: avevi un'oretta di tempo e lei ti ha portato qui.

Solo la mountain bike può fare questo, può aprire una finestra segreta su di un giardino segreto, come il protagonista dell'omonimo romanzo di Stephen King che aveva il suo studio in un angolo della casa dove aveva una visuale particolare e "segreta" del suo giardino.

Come per il protagonista del romanzo, la MTB ti porta a guardare i tuoi soliti luoghi da un'angolazione nuova, per darti sempre e comunque, grandi momenti di gioia e di pace.

Per i più curiosi, qui sotto, il percorso fatto in quell'oretta di pura scoperta e i punti dove sono state scattate le varie foto.

Distanza totale: 7.68 km
Altitudine massima: 277 m
Altitudine minima: 181 m
Totale salita: 277 m
Totale discesa: -257 m
Tempo totale: 00:55:30

 

A conferma di questa ode alla MTB, ecco un'altro punto scoperto proprio oggi, vicino a casa mia, di cui non sospettavo l'esistenza

cascata Tronto