Update: A quanto sembra, quella sotto non è una reale recita scolastica ma un video virale realizzato da Marc Klasfeld e prodotto dalla Rockhard Films autori, tra l’altro, dei video PokerFace di Lady Gaga. I ragazzini sono attori professionisti. Un grazie all’amico Angelo per la segnalazione.
Nelle nostre scuole elementari mettono in scena la natività o, al massimo, si arriva a Greese, tutto buonismo e vittoria del bene sul male.
Negli Stati Uniti che fanno? Mettono in recita Scarface; avete presente il film di Brian De Palm del 1983 con Al Pacino nei panni di Tony Montana? No? Vi rinfresco un po’ le idee
Beh, ecco la recita di una scuola elementare statunitense in cui la coca viene sostituita dal popcorn, motherfucker viene sostituito da motherfather e fuck con fludge.
Non sò se essere estasiato o schifato
Feb
05
Sun, la fine di un era
Apprendo dal blog di Luca Memini una notizia a dir poco sconvolgente. Si sapeva già da qualche tempo che Sun, l’azienda americana famosa nel mondo per aver inventato Java, era stata acquisita da Oracle altrettanto importante per il famoso motore di database.

Ma andare sullo storico sito www.sun.com ed essere rediretti sul sito di Oracle, non sò a voi, ma a me da i brividi.
Si chiama Man-gazine e lo ritengo uno dei fotoritocchi che io abbia mai visto.
Anche se trasmette un senso di inquietudine è comunque un piacere per gli occhi sia a livello tecnico che a livello realizzativo sia per ciò che vuole trasmettere.
Vi consiglio un viaggetto nel sito dei grafici che hanno creato l’immagine sopra. Ce ne sono altre che meritano veramente un’occhiata.
Finora credevo che il 3D fosse quello che ci propinano nei vari cinema multisala in giro per l’Italia.
E invece no. C’è di meglio, si chiama IMAX e, in Italia c’è una sala attrezzata con tale tecnologia a Riccione all’interno del parco tematico Oltremare.
Per farvi rendere conto di come deve essere l’impressione di guardare un film in IMAX vi dò solo alcuni dati.
Lo schermo è alto quanto un palazzo di 7 piani e lungo tanto da contenere una balenottera, circa 18 metri di altezza per 26 di lunghezza
Immaginate che emozione deve essere. Il proiettore, del peso di 600 Kg, ha una lampada allo Xeon di 15.000 Watt e l’impianto audio è formato da 44 casse acustiche per una potenza di 12.000 Watt.
L’angolo visuale di questo schermo è di circa 170°, ciò significa che guardando al centro si avrà l’impressione di essere all’interno dell’evento proiettato in quanto l’intera visuale sarà ricoperta dall’immagine proiettata senza zone “esterne”.
Ora, sapete che esiste una trasposizione in formato IMAX del colossal del premio oscar James Cameron e che quindi potremmo vedere, in Italia, questo favoloso film in questo strabiliante formato?
E invece cosa trasmettono nella sala IMAX italiana? Dei documentari sui dinosauri e sul fondale marino. Sicuramente belli ed avvincenti ma mi chiedo: “perchè, avendo la disponibilità di tale tecnologia in Italia non sfruttarla per proiettare uno dei capolavori della storia del cinema”?
A questo scopo è stata creata una petizione, che invito tutti a firmare, per portare Avatar in IMAX a Riccione. Non sò voi ma io, per un’esperienza di questo tipo, un viaggetto a Riccione me lo farei proprio.
Dic
24
Buon Natale 2009
Come già nel 2007 e, al contrario del 2008 dove ho proprio dimenticato di farvi gli auguri, reciclo il biglietto di auguri elettronico inviato dalla Micso a tutti i suoi clienti
per augurare anche ai lettori di questo piccolo blog un sereno e felice Natale.
Non avrei saputo costruire un biglietto di auguri più bello di quello realizzato da Pierluigi, il nostro grafico di fiducia
Ed ora beccatevi anche il video in tema
Ieri, sull'edizione abruzzese del Messaggero, appariva, a tutta pagina, nella cronaca di Pescara, la notizia dei ritardi relativi alla rete WiFi gratuita promessa e annunciata oltre sei mesi fa, in occasione dei giochi del Mediterraneo, ma che, ad oggi, ancora non è partita.
Nelle aree adiibite, in piazza Salotto e in altre aree del territorio comunale, i cartelli relativi al servizio ci sono già tutti ma il servizio è, in realtà, inutilizzabile.
Ora, io non voglio stare qui a discutere sul perchè e per come, ad oggi, un progetto che doveva essere funzionante in concomitanza con i giochi del Mediterraneo non è ancora attivo ma voglio spiegare ai pescaresi le origini del male ossia il vero motivo di questa situazione paradossale.

Questa situazione nasce dalla responsabilità precisa di una persona che risponde al nome di Emiliano Bruni. Si, proprio il vostro capitano.
Anche Loris, qualche tempo fa si chiedeva, dalle pagine del suo blog, come mai, vista la presenza di realtà locali che sono punte di diamante del wireless nazionale, l'amministrazione comunale abbia scelto di appaltare i lavori di realizzazione del servzio di WiFi pubblico nel comune di Pescara ad un operatore estrerno.
Ora posso rispondere a ambedue le domande. In realtà la Micso aveva intenzione di partecipare alla gara e nessuno ha alcun dubbio che, se l'avesse vinta, a quest'ora il servizio sarebbe stato già disponibile. Perchè? Perchè noi non dobbiamo cablare ma avremmo alimentato tutte le postazioni con ponti radio e quindi in tempi brevissimi.
Ma allora perchè la Micso non ha partecipato alla gara? Perchè il vostro capitano ha sbagliato i termini di consegna del progetto. Il bando di gara scadeva, dopo essere stato prorogato, un lunedì. Io il venerdì mi sono messo a taccogliere tutta la documentazione preparata nelle settimane precedenti per consegnarle il lunedi e, ad un certo punto, guardando meglio mi sono accorto che il lunedi, termine ultimo di consegna del progetto era il lunedi trascorso e non quello successivo.
Quindi, pescaresi, mea culpa!!!!
P.S.
In realtà, guardando le cifre apparse sui giornali, riguardo all'importo di spesa di questo progetto probabilmente avremmo comunque perso in quanto la nostra offerta era maggiore di quella apparsa sui giornali. Ma ci si può fidare di quello dichiarato dai giornali?
No, non intendo parlare del passaggio della TV dal sistema analogico a quello digitale ma di un evento locale a questo blog seppur epocale per certi versi.
L’abbandono di Movable Type come piattaforma di blogging e il passaggio a WordPress.
Il passaggio è stato abbastanza lungo, più di una settimana ed è per questo che, in questo periodo, la frequenza di pubblicazione di nuovi articoli ne ha risentito un po’. E si che di cose di cui parlare ce ne sono state un bel po’, dal Bam Bam Ristosauro alla corsa di San Martino alla esercitazione di protezione civili, ma ci sarà tempo di parlare di queste cose nei prossimi giorni.
In questo articolo invece volevo proporvi alcuni motivi che mi hanno più o meno costretto a questo passaggio e le difficoltà incontrate.
Innanzitutto perchè sono passato a WordPress? Beh, i motivi sono molti. Innanzitutto, da quando avevo provato WordPress avevo amato la semplicità con cui si riesce a pubblicare post, a gestire i tag e le categorie. Inoltre l’incredibile marea di plugin aggiuntivi lo rendevano veramente eccezionale per aggiungere in modo semplice e veloce delle funzionalità e delle peculiarità che sentivo mancare nel mio blog e che non riuscivo ad aggiungere per motivi di tempo.
Inoltre avevo già fatto dei plugin e dei temi di WordPress e quindi il passaggio a questa piattaforma di blogging non mi spaventava più di tanto.
Ma il motivo principale e che l’amministrazione di Movable Type era diventata ingestibile. Mentre la versione pubblicata, formata da pagine statiche, andava ovviamente veloce, la parte di amministrazione e di pubblicazione delle notizie si era rallentata in modo inverosimile costringendomi a minuti e minuti di attesa prima di poter passare dalla fase di login alla fase di pubblicazione e poi minuti e minuti per la parte di revisione degli articoli.
Non sò perchè, non chiedetemelo. Ho cercato un po’ in giro e sembra che, a parte generici problemi di lentezza, non c’era nessuno che avesse avuto dei problemi cosi pesante come me. Forse una qualche strana interazione tra il server su cui gira il mio blog o qualche cosa di simile.
Fatto sta che l’alternativa era cercare di scoprire l’arcano o buttare tutto all’aria e ripartire da zero. Ho scelto questa seconda opzione.
A questo punto non restava che scoprire come procedere con l’immane compito di convertire tutta la roba accumulata sul mio blog per passarla nel nuovo sistema.
Devo dire che la cosa che credevo più difficile ossia il trasferimento degli articoli e dei commenti tra un sistema e l’altro è stato invece semplicisimo e immediato. L’esportazione degli articoli e dei commenti di Movable Type viene perfettamente digerita da WordPress e quindi mi sono ritrovato magicamente gli articoli nel nuovo sistema.
Non volevo credere alla spiegazione di Flavio riguardo allo slittamento della data italiana del film Avatar, megaproduzzione stellare da 200 milioni di dollari del noto regista James Cameron, che uscirà in anteprima il 18 dicembre 2009 in tutte le sale cinematografiche del mondo ad esclusione dell’Italia.
La spiegazione di Flavio? Lo slittamento è stato voluto dal distributore italiano per evitare la sovrapposizione con il solito cinepanettone natalizio con l’immancabile De Sica. No, purtroppo; non De Sica padre, De Sica figlio.
Non ci volevo credere. Non potevo credere che fossimo cosi pezzenti da sostituire un colossal americano, non già con una pellicola nostrana d’autore ma con il solito filmaccio pieno di culi, tette e volgarità varie.

Eppure mi devo abbassare all’evidenza. E’ proprio cosi.
Che posso dire: siamo proprio il fanalino di coda.
Dalle prime anticipazioni che si hanno in merito sembra un dispositivo fantastico. Nella corsa con l’acerrima nemica Apple, sembra che Microsoft abbia tirato fuori dal cilindro un dispositivo tablet che promette faville.

Date un’occhiata al video se non ci credete.
To watch the video, you’ll first need to install the flash player.
Lug
17
Il NIC cambia nome
Per chi non lo sapesse, il NIC è quel soggetto che detiene la gestione di un TLD. Oh mio Dio, Emiliano, ma come parli?
IL TLD o "top level domain" non è altro che il dominio di primo livello ossia i vari .it, .com, .org, .net e cosi via che vedete negli indirizzi delle pagine web.
In particolare il nic.it, da sempre gestito dal CNR di Pisa, gestisce, per l’appunto, la registrazione e il mantenimento di tutti i domini .it.
Per esempio, il mio dominio ebruni.it, è presente per l’appunto nei database del nic.it in quanto li è stato e deve essere registrato.
Ma qual’è la notizia? La notizia è che dal 20 luglio il NIC italiano cambia nome, grafica, logo e sito che diventa http://www.registro.it.
Il vecchio dominio verrà ovviamente mantenuto e dirottato sul nuovo ma comunque il passaggio è qualcosa di importante.
Riportiamo qui sotto la news data da NIC….ops….dal registro.it
Il sito ha l’obiettivo principale di offrire all’utente finale le informazioni sulla registrazione e il mantenimento dei domini .it, da un punto di vista generale e sui "protagonisti" della registrazione, Maintainer e Registrar.
Ci sono degli spazi destinati agli aggiornamenti dedicati sia ai Maintainer e ai Registrar, che all’utenza finale (News), oltre che agli approfondimenti "tematici" (focus). Il nuovo sito, vuole essere il luogo virtuale di orientamento di base, ma anche di approfondimento, attraverso sezioni dedicate o link correlati.
Il nuovo sito non è ancora attivo e quindi non sono in grado di darvi alcuna immagine ne del sito ne del logo. Attendiamo fiduciosi il 20 luglio.




























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