Gen
12
Fabio scrive ai giornali
E’ con enorme orgoglio che riporto la lettera che Fabio Pavoni ha scritto ai giornali per ringraziare chi si è prodigato per portare la larga banda nel suo comune di residenza.
Un ringraziamente personale inoltre a Fabio per aver fatto pubblicare il mio nome su “Il Centro”. Grazie a te.
Ecco la lettera di Fabio.
Ciao, sono Fabio Pavone di Cappelle sul Tavo (PE).
Vi scrivo per comunicarvi che finalmente dal 2 gennaio 2008 nel mio comune si può navigare in internet con la WADSL.
La ditta Micso di Pescara che ha installato l’antenna mi ha voluto fare un bel regalo fornendomi il primo Connect Box a titolo gratuito.
Va che è una bomba!
Desidero ringraziare loro nella persona di Emiliano Bruni ed i suoi colleghi per questo gesto, oltre a tutti quelli che si sono interessati alla “causa ADSL per Cappelle”, l’associazione Metro Olografix, gli amici della sede di Pescara dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, i giornalisti di Punto Informatico.
Oltre all’indubbio vantaggio che ne ricevo, questo nella nostra zona ha creato un piccolo ma importante precedente.
Di lato, l’articolo pubblicato sul giornale “Il Centro“.
Evidentemente la voglia di uscire dal digital divide era tanta e probabilmente non hanno fatto neanche pranzo visto che, a due ore di distanza dalla consegna del connect box…
Dic
29
Giornata all’addiaccio
Dic
27
Esattamente dietro l’albero
Oggi giornata di preparativi per portare la WADSL a Cappelle sul Tavo e, in particolare, a Fabio.
In particolare, la cronoscaletta Micso, prevedeva l’installazione dell’antenna e della radio dal nostro lato sul tetto del nostro edificio. La cosa sembrava abbastanza banale visto che i pali e i cavi già ci sono e che l’altro punto da raggiungere è praticamente a vista.
Ma, come sempre, in ambito elettromagnetico, bisogna tenere conto di due importantissime leggi:
- Legge del Dr.Norm: Le cose, sui tetti, non sono mai come appaiono a terra
- Legge di Murphy: Se qualcosa può andare storto, lo farà.
Ed ecco infatti dove si trova l’altro punto da collegare:
ESATTAMENTE DIETRO L’ALBERO!!!!
E se la cosa non sembra tragica ora visto che tra quei rami spogli un po’ di Fresnel passerà pure, non oso pensare a cosa accadrebbe in questa posizione con l’avvento della primavera.
Quindi la prima parte dell’operazione “Porta la WADSL a Cappelle sul tavo” si è trasformata da “monta l’antenna sul palo e poi cazzeggia per il resto della giornata” a “metti un nuovo palo in un altro punto che tanto poi è ora di tornare a casa”.
Ecco perchè ogni volta che qualcuno mi chiede quanto tempo di vuole a fare una certa cosa, moltiplico sempre l’idea iniziale per un fattore 10.
Essere digital-divisi è un problema ma quanto INTERNET rappresenta l’unico contatto con l’esterno, allora la banda larga non è più un bene futile ma un diritto.
Un paio di settimane fà, sulla mailing-list di Olografix, era giunta una mail di Fabio P., uno dei nostri soci di Cappelle sul Tavo (PE), ragazzo affetto da distrofia muscolare di Duchenne, rinchiuso nella propria abitazione, tracheotomizzato e collegato ad un apparecchio per la respirazione.
Unico contatto con l’esterno, INTERNET e il proprio computer controllato da Fabio tramite un particolare mouse a fiato.
La denuncia di Fabio era relativa al fatto che, oltre a tutti i suoi problemi di salute, egli è un digital-diviso e quindi per lui, più che per altri, questa situazione è causa di gravi disagi visto che per lui INTERNET rappresenta una possibilità di contatto con il mondo esterno che la natura gli ha negato.
Di questa faccenda si sono occupati varie testate giornalistiche tra cui anche Punto Informatico.
Io, dal canto mio, appena letta la mail di Fabio, ho subito rigirato la stessa alla mia azienda, dato che il comune di residenza di Fabio ci è particolarmente vicino ma non ancora da noi coperto.
Prima di attivare una qualsiasi iniziativa, ci siamo mossi per capire come portare a Fabio la nostra WADSL e finalmente, stamattina, i nostri tecnici hanno potuto effettuare un sopralluogo su Cappelle su Tavo che ha dato esito positivo.
Ho quindi contattato Fabio, inviandogli la mail che segue:
noi della Micso S.r.l. abbiamo seguito con molto interesse la tua vicenda personale (http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2118200) che ci tocca da vicino data anche la vicinanza geografica che ci lega.
Come saprai Micso è un Wireless Internet Service Provider che ha già coperto varie aree del territorio italiano afflitte dal digital divide tramite un progetto chiamato WADSL (http://www.wadsl.it) che prevede di portare a casa degli utenti digital-divisi, larga banda tramite degli access-point posti sul territorio in tecnologia HiperLAN.
Non avevamo dato immediato seguito alla tua richiesta perché prima volevamo essere sicuri di riuscire a portarti un servizio soddisfacente.
Proprio nella mattinata di oggi, i nostri tecnici stanno operando un sopralluogo presso una struttura nei pressi del tuo comune ed hanno verificato la fattibilità tecnica relativa alla copertura WADSL del tuo comune e della tua abitazione.
Sono pertanto qui ad informarti che entro dicembre 2007 il tuo comune sarà coperto dal servizio Micso WADSL che prevede un servizio di accesso ad INTERNET flat, senza limitazioni di traffico, con banda 1280 kbps in download, e con tagli di banda in upload di 256 o 1280 kbps, un ip pubblico statico con risoluzione diretta e inversa di DNS. Altre informazioni sul prodotto e sui costi del servizio e degli apparati radio necessari a usufruire dello stesso sono disponibili sul sito http://www.wadsl.it.
Va da se che, a fronte della tua particolare condizione e dall’affinità che personalmente ci lega, facendo ambedue parte della stessa associazione, siamo onorati di offrirti il servizio di connettività ad INTERNET con banda simmetrica 1280/1280kbps e l’apparato radio necessario a ricevere il segnale WADSL sopra descritti, completamente a titolo gratuito.
Sarà quindi nostra premura quella di ricontattarti a breve, nel momento dell’attivazione del servizio sul tuo comune, per fornirti l’apparato e i dati di accesso.
Nell’attesa, ti invio i nostri più sentiti saluti.
Speriamo quindi di permettere a Fabio di vivere una “degna” vita digitale nel più breve tempo possibile.
























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