Molti di voi hanno una casella di posta elettronica. Alcuni di voi sono studenti universitari e, come tali, l'università vi ha fornito di una casella di posta elettronica.

Questo articolo spiega come far girare le e-mail della casella elettronica universitaria sulla propria casella di posta elettronica senza dover cambiare nulla nel vostro programma che usualmente usate per leggere le posta.

Questa guida funziona per le caselle studenti.unich.it ma dovrebbe funzionare con tutte le caselle gestite dal Cineca.

Come prima cosa dovete avere i dati di accesso alla vostra casella di posta elettronica universitaria. Con questi dati andate su questa pagina e fatevi riconoscere

Una volta entrati, cliccate nella linguetta in alto "Preferenze" e poi nel menu laterale "filtri"

A questo punto, nella finestra centrale cliccate su "Nuovo filtro"

Vi apparirà questa schermata.

Seguento l'ordine dei numeri sopra, aggiungete un nome al vostro filtro (1), selezionate nel campo (2) la scritta "Da", selezionate nel campo (3) il "corrisponde al criterio jolly" e inserite nel campo (4) un asterisco.

Sotto, cliccate sul pulsante (5), selezionate in (6) l'ultima voce "inoltra all'indirizzo" e, in (7) mettete il vostro indirizzo di posta principale.

Premete OK. Potete ora inviare una mail, dal vostro programma di posta alla vostra casella di posta elettronica universitaria e la mail dovrebbe arrivarvi automaticamente ANCHE sulla vostra casella di posta elettronica che avete inserito nel campo (7).

La mail rimarra anche nella vostra casella di posta elettronica universitaria. Se non volete che ciò accada, invece di cliccare sul pulsante (5), sostituite il "Tieni in arrivo" con "Inoltra all'indirizzo" e inserite qui il vostro indirizzo principale. La mail arriverà nella vostra casella di posta elettronica principale ma non in quella universitaria.

Attendo commenti, dubbi e perplessità.

Nov
21
Aggiungiamo una copertina al nostro libro

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Nella puntata precedente abbiamo visto come rilegare un libro o un nostro blocco di appunti. Ora applichiamo al libro una copertina per rendere il tutto esteticamente più bello ma anche più resistente.

Nel video sotto vedremo i passi da compiere ma intanto procuratevi un foglio trasparente di acetato, due cartoncini colorati, un paio di morsetti, un po' di colla vinilica e un po' di colla a nastro.

Siete pronti, allora seguitemi in questo nuovo art attack.

Ora potete sbizzarrivi a rilegare tutti i fogli sparsi in giro per casa.

Nov
14
Come rilegare un libro in modo semplice, veloce ed economico

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Quando si tratta di manualistica, di roba da studiare o comunque da consultare, è inutile, è più forte di me, non ce la faccio a leggere una versione digitale; ho bisogno di stamparla.

Ma quando si tratta di molte pagine nasce il problema di come rilegare questa mole, di solito considerevole, di fogli. I vari sistemi di rilegatura, termica, ad anello, è una soluzione veloce ma è costosa e spesso poco funzionale, si pensi, ad esempio, allo spessore introdotto dalla rilegatura ad anello.

Ecco perchè, fin dagli anni dell'università (la prima :twisted: ) ho sempre cercato di inventarmi delle soluzioni che mi permettessero di avere dei fogli rilevati in modo veloce ma in maniera resistente in modo da non avere poi fogli che svolazzano e che i staccano dalla rilegatura.

Questo sotto è lo stato dell'arte della mia rilegatura fai da te. Un video dove spiego la mia attuale tecnica di rilegatura degli appunti. Spero che questo possa essere utile a chi, come me, ha necessità di rilegature resistenti e veloci.

E' possibile guardare il video in alta risoluzione cliccando sul 360p e impostandolo su 720p o 1080p. In questo caso mettetelo anche a tutto schermo, mi raccomando.

Nel video che segue impareremo invece ad applicare una copertina ai nostri appunti per rendere il tutto un prodotto che non ha nulla da invidiare alle rilegature professionali.

Feb
21
Usare un Nintendo DS per gli eBook in formato testo

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Avete come me voglia di comprare un lettore di libri elettronici? Avete come me un Nintendo DS? Allora siete già a posto, potete infatti trasformare il vostro Nintendo DS/DSi/XL in un fantastico lettore di eBook. Vediamo come.

Unico prerequisito è che il vostro Nintendo sia Homebrewed.

In questa prima parte vedremo cosa utilizzare, come convertire e, in definitiva, come leggere un file PDF contenente testo. Per chiarire meglio, il PDF non dovrà contenere immagini ossia se il PDF contiene una scansione di un documento senza che ne sia stato fatto un OCR o se il PDF contiene immagini aspettate la seconda parte di questa guida.

Ovviamente un documento di testo si presta alla massima visualizzazione sul nostro Nintendo eBook reader in quanto il lettore potrà scalare e frammentare il testo in modo ottimale per la visualizzazione sugli schemi del nostro DS preferito.

Il risultato che vogliamo ottenere credo parli da solo.

Come prima cosa scarichiamo il programma per leggere gli eBook sul Nintendo DS. Il programma si chiama dslibris e si trova su sourceforge.net.

Scaricatelo, scompattatelo e copiate il tutto nella vostra microSD di fiducia affinchè venga trovato dall'R4. In particolare copiate nella root della vostra microSD il file dslibris.nds, la cartella font e la cartella book.

In quest'ultima cartella andranno copiati i nostri libri. Questa cartella contiene già un libro ossia il manuale del programma stesso.

Dslibris supporta file .xht e file .epub ossia il formato standard degli eBook. E quest'ultimo file che useremo nell'esempio che segue per convertire quindi un .pdf in un .epub. Sarebbe possibile anche utilizzare il formato .xht che però è più difficile da ottenere da un .pdf ed inoltre la formattazione ottenibile da un buon .pdf è migliore quando convertita in .epub.

Vediamo come convertire un pdf in epub. Nello specifico scarichiamo la copia libera della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Per convertirla scarichiamo e installiamo l'ottimo Calibre, un programma completo per la gestione dei nostri libri elettronici che, oltre che gestire, permette di convertire i nostri libri da un formato in un altro.

Seguiamo il video sotto per capire come convertire il PDF nel formato EPUB.

Immagine anteprima YouTube

A questo punto non resta che copiare il file .epub ottenuto nella cartella book della microSD della nostra Nintendo DS e il gioco è fatto, possiamo leggerci in santa pace la nostra copia della Divina Commedia sulla nostra console preferita.

Dic
30
Perchè la mia ADSL non funziona

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Oggi, cerchiamo di capire come fare quando la nostra ADSL non va. Spesso infatti mi capita di essere chiamato sul lavoro o da amici che si lamentano che INTERNET non funziona. Detta cosi il problema è di difficile interpretazione infatti ci possono essere mille motivi per cui una linea ADSL che fino a un minuto fà funzionava ora smette di funzionare.

Eppure esiste una checklist molto semplice per verificare ed isolare in che punto non funziona INTERNET e se è il caso di fare una segnalazione all'operatore o se la problematica non ha nulla a che vedere con i vari Alice, Tiscali, Infostrada che dir si voglia.

Ricordiamo infatti che spesso questi operatori, Telecom in primis, se vengono a casa e rilevano che la chiamata è stata fatta per una problematica non direttamente imputabile a loro, vi fanno pagare la chiamata.

Vediamo quindi di capire, in questo articolo, i passi da compiere per verificare il punto di interruzione della nostra linea INTERNET.

Ricordate solo una cosa, se un test fallisce NON andate avanti. Prima di poter andare avanti il passo precedente deve aver avuto esito positivo.

Partiamo innanzitutto dal presupposto di avere una macchina windows anche se i comandi che useremo si trovano, con lo stesso nome, anche sui terminali di linux e mac.

La prima cosa da fare è aprire l'ambiente che useremo per i nostri test ossia il "prompt dei comandi".

Test 1 - Ping interfaccia di loopback

Come prima cosa usiamo il comando ping. Il comando ping non fa altro che mandare un piccolo pacchetto ad un indirizzo IP remoto. Se il PC remoto ha attivato il servizio ping, e quasi tutti ce l'hanno, a meno che non sia filtrato da qualche firewall, il PC remoto risponderà al nostro ping con un pacchetto di risposta.

Il comando ping ci dirà quindi sia se qualcuno, dall'altra parte, ci ha risposto, sia quanto tempo c'è voluto tra domanda e risposta.

Il primo test utilizza appunto il comando ping ma su un indirizzo IP particolare che di remoto ha ben poco. L'indirizzo in questione è il 127.0.0.1 detto anche indirizzo di loopback. Infatti tutti i sistemi che hanno funzionante il TCP/IP, ossia il protocollo con cui funziona INTERNET, hanno un interfaccia di rete "virtuale" chiamata loopback che risponde localmente a questo indirizzo particolare.

Questo primo test verifica quindi che lo stack TCP/IP della nostra macchina sia installato e correttamente funzionante e deve ovviamente funzionare indipendentemente dal fatto che il nostro PC sia collegato o meno a qualche tipo di rete. L'indirizzo di loopback deve rispondere sempre e comunque a meno che non ci sia qualche problema alle librerie del sistema operativo che gestistono il TCP/IP.

Lanciando quindi il comando

ping 127.0.0.1

si deve ottenere qualcosa del genere:

ping 127.0.0.1

Pinging 127.0.0.1 with 32 bytes of data:
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128

Ping statistics for 127.0.0.1: Packets: Sent = 4, Received = 4, Lost = 0 (0% loss),
Approximate round trip times in milli-seconds: Minimum = 0ms, Maximum = 0ms, Average = 0ms

Questo è il risultato corretto da ottenere che, a parte i valori in millisecondi di risposta, indica comunque che l'interfaccia di loopback è funzionante e risponde.

Una risposta diversa, in particolare un messaggio di errore hardware o comunque una mancata risposta al ping sta ad indicare che: o lo stack TCP/IP non è configurato o non è abilitato o che, qualcosa, un virus o un settore del disco difettoso, ha corrotto le librerie che stanno alla base del funzionamento di questo protocollo sul vostro PC.

Test 2 - La rete è connessa?

La seconda verifica è controllare se siamo collegati ad una rete e se abbiamo un indirizzo IP "giusto".

Per fare questo utilizziamo un altro comando del "prompt" chiamato ipconfig. Questo comando ci da informazioni su tutte le schede di rete su cui è abilitato il TCP/IP.

In particolare dovremo vedere se la scheda di rete "principale" o quella wireless è collegata e ha un indirizzo IP "giusto".

Per questo vi serve un po' di abilità nel riconoscere la scheda di rete giusta. Vediamo un esempio del comando ipconfig sul mio portatile. Il risultato del comando è

Configurazione IP di Windows
Scheda Ethernet VMware Network Adapter VMnet8:

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP. . . . . . . . . . . . . : 192.168.49.1
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . :

Scheda Ethernet VMware Network Adapter VMnet1:

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP. . . . . . . . . . . . . : 192.168.153.1
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . :

Scheda Ethernet Connessione rete senza fili:

 Stato supporto . . . . . . . . . . . : Supporto disconnesso

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN):

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP. . . . . . . . . . . . . : 192.168.0.75
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . : 192.168.0.10

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN) 3:

 Stato supporto . . . . . . . . . . . : Supporto disconnesso

Vediamo di leggere e capire questo risultato. Il mio portatile sembra avere 5 schede di rete di cui una, senza fili (riga 16) che però non risulta collegata, due LAN (riga 20 e 27) di cui una non collegata e due "strane" (riga 2 e 9). Tralasciando quest'ultime due, che per inciso, sono due schede virtuali del software VMWare, e tralasciando l'ultima disconnessa che è, in realtà, essa stessa una scheda virtuale di un software di VPN, rimane quella in riga 20 che risulta connessa. Dato che ho lanciato questo comando con il portatile collegato con il cavo alla rete va da se che la scheda di rete relativa è proprio questa.

La scheda giusta, in una situazione "regolare" si riconosce anche perchè è l'unica ad avere il gateway predefinito ossia l'indirizzo IP del nostro router.

Focalizzandoci su questa sola scheda di rete, se il cavo di rete non risulta collegato correttamente, se il cavo è rotto, se la scheda di rete è rotta, se dall'altra parte del filo, l'apparato è spento, il risultato sarà ovviamente

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN):

 Stato supporto . . . . . . . . . . . : Supporto disconnesso

Se la vostra scheda di rete si presenta cosi, dovete quindi andare a cercare un problema fisico sulla rete dovuto alla vostra o alla scheda di rete dall'altro capo del filo o un problema sul filo. Nel caso in cui invece il vostro collegamento fosse wireless allora dovete verificare che l'access point o il vostro router wireless sia acceso e funzionante e che i parametri di accesso alla rete wireless (cifratura, chiave) siano corretti.

Un caso particolare non corretto è questo qui sotto

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN):

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP configurazione automatica: 169.254.175.118
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.0.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . :

che evidenzia un problema particolare della vostra rete. Se la vostra rete vi assegna un indirizzo IP della serie 169.x.x.x allora la scheda di rete che è ovviamente collegata alla vostra rete, si aspettava che la vostra rete gli assegnasse un indirizzo IP ma questa cosa non è avvunuta e quindi lei si è messa un indirizzo IP "di emergenza" ma che, per quello che vi riguarda non serve sostanzialmente a nulla.

In sostanza, sulla vostra rete non vi è in questo momento un server DHCP che possa fornire gli IP al vostro computer. I casi sono due. O per utilizzare la rete è necessario fornire una configurazione manuale di indirizzo IP, netmask e gateway o, appunto, il server DHCP, che di solito si trova nel vostro router è spento, non raggiungibile o non configurato.

Come prima cosa proverei a verificare se il router è acceso, funzionante e collegato alla rete.

Test 3 - Ping del gateway

La terza prova da fare è quella di fare il ping al vostro router ossia all'indirizzo IP del gateway ottenuto dal comando ipconfig dato nel test precedente, ossia, nel mio caso, 192.168.0.10

Lanciando quindi il comando

ping 192.168.0.10

si deve ottenere qualcosa del genere:

ping 192.168.0.10

Pinging 192.168.0.10 with 32 bytes of data:
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 1ms TTL=128
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 2ms TTL=128
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 1ms TTL=128
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 2ms TTL=128

Ping statistics for 127.0.0.1: Packets: Sent = 4, Received = 4, Lost = 0 (0% loss),
Approximate round trip times in milli-seconds: Minimum = 1ms, Maximum = 2ms, Average = 1ms

Questo significa che, non solo la vostra rete locale è funzionante ma che il vostro router è acceso, funzionante e raggiungibile.

Se invece questo test fallisce allora c'è qualche problema nel raggiungere il vostro router che può essere spento, impallato, con il cavo di rete staccato e comunque irraggiungibile. Focalizzatevi quindi nel capire come mai il vostro router non si raggiunge.

Un ulteriore tentativo, se si ha un altro PC collegato alla rete e provare a capire se si raggiunge l'altro PC pingandolo. Se non si raggiunge il problema è generalizzato sulla vostra rete o forse il problema è solo sul vostro PC. Se lo si raggiunge, il problema è esclusivamente sul vostro router.

Test 4 - Ping IP esterno (8.8.8.8 o 151.1.1.1)

Se il vostro router è raggiungibile, è giunto il momento di testare la vostra connessione INTERNET. Per fare questo, il modo più veloce è quello di pingare alcuni host esterni. Io, a livello mnemonico provo a pingare o l'8.8.8.8 ossia il DNS principale di Google o 151.1.1.1, il DNS principale di IT.NET

Come sopra, ambedue questi ping devono riuscire. Se non riescono allora il problema è che la vostra connettività. Contattate il vostro ISP.

Text 5 - Ping FQDN (www.iol.it)

A questo punto, anche se c'è qualcosa che non va, comunque siamo collegati su INTERNET visto che i ping, ad indirizzi numerici, funzionano.

L'ultimo step è cercare di pingare un FQDN, tipo www.iol.it

Se questo host fallisce allora il problema è sul vostro DNS. Provate a mettere sul PC quello di Google (8.8.8.8) o controllato comunque le impostazioni di DNS.

Se invece anche questo test ha successo allora il problema può risiedere in una impostazione di proxy o un problema di virus.

Dic
05
Come aprire il prompt dei comandi in Windows

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Il prompt dei comandi è l'interfaccia a caratteri è un modo per dare comandi al calcolatore tramite tastiera e ricevendo risposte alle elaborazioni tramite testo scritto. Questo tipo di approccio deriva dalla modalità di interazione con i primi calcolatori che avveniva attraverso terminali testuali. Il prompt dei comandi è anche chiamato CLI, dall'inglese command line interface.

Nei sistemi Windows la CLI è chiamata, per l'appunto "prompt dei comandi" o anche, nelle versioni più vecchie "prompt di DOS".

Vediamo vari metodi per aprire il prompt dei comandi nei sistemi Windows. Tutti i metodi sono praticamente equivalenti e ci permettono, in definitiva di aprire la seguente finestra da cui si potrà dare dei comandi testuali al nostro PC.

Un primo metodo è quello di aprite quindi il pulsante start/avvio, cliccare su esegui/run e inserire il comando "cmd" battendo poi il pulsante invio.

Nei sistemi Vista e successivi si può inserire direttamente il comando sopra nella casella di ricerca del menu avvio.

Come ulteriore alternativa il "prompt dei comandi" si trova nel menu "programmi -> accessori -> prompt dei comandi".

Per concludere, il prompt dei comandi può essere aperto da qualsiasi cartella di "esplora risorse di windows" premendo il pulsante shift e cliccando su una zona "bianca" con il tasto destro del mouse. Oltre alle solite voci di menu, apparirà una voce "Apri il prompt dei comandi qui" che, selezionata, apre il prompt dei comandi nella cartella corrente.

Apr
25
Trucco per caricare i file del 305 su Garmin Connect

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Mi è stato chiesto, da molti, come sia possibile che, pur avendo il Garmin Forerunner 305, io sia in grado di caricare le mie attività sportive sul sito Garmin Connect.

Effettivamente, anche dalla pagina di help del sito, si evince che, almeno per ora, i soli modelli supportati sono

Forerunner 50, Forerunner 405, Edge 605 & 705

e quindi sembra non sia possibile salvare corse presenti sul proprio 305.

Ed efettivamente, tentando l'upload, benchè il dispositivo venga rilevato,

garmin_connect_upload_page.jpg

un tentativo di upload porta però ad un messaggio di errore. Un errore analogo si ottiene importando manualmente il file .tcx esportato dal 305.

Ma, ovviamente, c'è un trucco e questo trucco passa proprio per l'importazione manuale del file .tcx ma con un piccolo passaggio aggiuntivo che farà credere al sito Garmin Connect che si sta caricando un file ottenuto dal 405 invece che dal 305.

Come prima cosa caricate le vostre attività, se non lo avete ancora fatto, nel software Garmin Training Center fornito con il vostro orologio.

Cliccate, con il tasto destro su di una attività ed esportatela come file .tcx.

Ora, il trucco per convertire il vostro file da un file esportato dal 305 ad un file exportato dal 405, consiste nell'aprire il file con un editor di testi. Può andare bene anche il blocco note anche se non è proprio il massimo, mgari sceglietene un'altro come, ad esempio, il PSPad.

Comunque sia, la modifica è semplicissima. Bisogna andare alla fine del file ed identificare la seguente sezione:

<ProductID>484</ProductID>

e trasformarla in

<ProductID>717</ProductID>

Il gioco è già fatto. Potete ora tornare sulla pagina di upload di Garmin Connect, selezionare l'upload manuale, dargli in pasto il file .tcx appena modificato e vedrete che tutto andrà per il meglio.

Giu
10
Come installare Adobe Quicktime

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quicktime.png

Vediamo i passii necessari ad installare Adobe Quicktime su di un computer Windows XP anche se la procedura è simile anche su Windows Vista.

Come prima cosa, aprite il vostro browser preferito, andate sulla barra degli indirizzi e digitate il seguente indirizzo:

http://www.apple.com/quicktime/download/

Una volta scaricata la pagina, si deve selezionare non l'elemento proposto di default che contiene anche il software iTunes, per noi inutile, ma selezioniamo manualmente il secondo elemento ossia il "Quicktime 7.4.5 per Windows XP o Vista".

Gia che ci siamo, visto che non vogliamo ricevere posta da apple.com, togliamo le spunte sui checkbox della sottoscrizione a "New Music Tuesday" e alla sottoscrizione per ottenere informazioni sugli aggiornamenti software.

Fatto questo siamo pronti a scaricare il software premendo sul pulsante "Free Download Now".

Apparirà quindi la solita schermata che richiede dove salvare il software in questione, scegliamo un percorso quale la cartella documenti e attendiamo la conclusione del download.

Una volta completato, basta un doppio click sul file scaricato per far partire il programma di installazione o direttamente con il pulsante esegui nella finestra di download.

Nel programma di installazione basta andare sempre avanti per completare l'installazione rispondendo no solo al termine alla richiesta di passare a QuickTime pro diventanto da semplice spettatore a creatore di video.

Abbiamo installato Apple Quicktime.

Questo sotto è uno screencast che mostra tutti i passaggi sopra descritti


 

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