Oggi voglio proporvi una breve ma intensa escursione all'eremo di San Marco, un romitorio incastrato nella roccia travertinica su cui pioggia il pianoro di San Marco, sopra ad Ascoli Piceno. Questo edificio storico, ben visibile dalla città in quanto illuminato durante la notte, vuoi per le segnalazioni quasi del tutto assenti, vuoi per il maggiore richiamo turistico del pianoro, è ai più sconosciuto.
Il percorso circolare che vi propongo si fa in meno di tre ore ed è abbastanza semplice avendolo fatto ieri io, maury, a cui appartengono molte delle foto seguenti, e i miei due figli di 7 e 9 anni.
Dato che la via "direttissima" per l'eremo è un'altra, più breve, ma meno suggestiva, che parte dal cimitero di Piagge e, in un quarto d'ora raggiunge il monastero, la via da noi scelta è meno trafficata e quindi meno evidente. E' quindi importante, se vi ci si reca la prima volta, avere dei riferimenti cartografici per evitare di perdere il sentiero.
Purtroppo avevo dimenticato a casa il Garmin e non ricordavo, almeno fino a 3/4 del percorso, di avere un applicativo GPS sul cellulare per cui, relativamente al percorso, vi riporto queste tre mappe e la parte finale del circuito ricavata dal cellulare
Il percorso inizia da un sentiero quasi di fronte al Sacrario
e si trasforma immediatamente in una ripida scalinata che porta sotto la rupe di travertino di cui è composta la base del pianoro.
Discesi alla base della rupe ci si ritrova in un fitto bosco formato da diverse specie tra cui felci, castagni e pioppi. Dopo neanche cinque minuti ci si trova ad una biforcazione a Y, quella sulla destra più netta mentre quella sulla sinistra, meno accennata ma questo dipende molto da quanta gente ha recentemente fatto questo percorso.
Noi andremo verso sinistra ma prima, dirigiamoci verso destra dove raggiungiamo, dopo neanche un minuto, dei ruderi coperti da boscaglia, sono i ruderi del convento di San Lorenzo, abbandonato, nel XIII secolo, quando i suoi spazi divennero esigui per i molti monaci che, in quel periodo, si dettero a vita religiosa. Della struttura rimangono la macina ricavata dai monaci modellando un masso di travertino, una vasca ottenuta scavando un blocco di pietra, la cisterna dell'acqua e solo tracce intuibili delle mura perimetrali.
Abbandonando i ruderi proseguiamo ancora un po' su questa deviazione per raggiungere, dopo una breve salita, la grotta del Beato Corrado Miliani che vi morì, già in odore di santità, nell'anno 1289. La grotta è stata scavata nella roccia. Al suo interno si notano i resti dei fori per una probabile porta che chiudeva l'antro e un foro circolare scavato nella roccia usato forse per riporvi il cibo.
Proprio di fianco, la parete rocciosa travertinica viene usata dagli scalatori per allenarsi e lo si può notare dai chiodi fissati sulla parete e comunque non è raro trovare gente che si allena
Ritorniamo alla biforcazione e proseguiamo sul sentiero a sinistra. Qui ci aspetta una mezz'oretta di cammino su un sentiero non sempre ben identificato tra sali e scendi sempre immersi nel magnifico bosco del versante fino a raggiungere il famoso dito del diavolo, spuntone di travertino che buca il bosco, ben visibile da Ascoli, dal pianoro e da ampi tratti della strada che congiunge il pianoro ad Ascoli.
Anche lo spuntone viene utilizzato come palestra di roccia. Proseguiamo ci incanaliamo in una gola e raggiungiamo a breve un tratto di bosco pianeggiante che ci porta ad una radura che contiene i resti abbandonati di una fornace per la trasformazione del travertino di cui resta solo una gru li abbandonata che, come un pugno nell'occhio, deturpa la bellezza dell'ambiente.
Nella stessa radura, proprio di fronte alla gru, troviamo un'altra struttura particolare che sembra una rimessa per qualche tipo di animale non meglio identificato.
Proseguendo in questa direzione ci si immerge di nuovo nel fitto bosco e dopo una decina di minuti di salita si raggiunge finalmente l'eremo.
La prima emozione è quella di trovarsi in qualche tempio Maya, grazie al contrasto tra la costruzione in pietra e il bosco che la nasconde e la circonda.
La seconda emozione è per l'imponente scalinata ad arco che permette di scavalcare un imponente burrone.
Ma non è ancora tempo di salire all'eremo. Dirigiamoci invece sulla sinistra, scavalchiamo una fune d'acciaio e, sempre tenendoci alla fune, raggiungiamo uno sperone da cui è possibile ammirare da un lato la spendida veduta della città di Ascoli Piceno e, dall'altro, l'eremo incastrato nella roccia.
Mi raccomando, fate molta attenzione in questo punto, reggendovi bene al cavo d'acciaio in quanto, anche se non sembra visto che intorno alla passerella rocciosa è tutto fitto di verde, in realtà siete circondati da tre lati da un ampio burrone che supera i cento metri di altezza quindi occhio.
Ritorniamo quindi indietro e saliamo alfine all'eremo. Ci attende un primo piano formato da un ampio salone con tetto a barilotto costruito in blocchi squadrati in travertino in cui si intravvedono, ricoperti da vari graffiti lasciati da vandali e incivili ragazzi, i predecenti graffiti che ricoprivano i soffitto.
Tramite un'altra scala raggiungiamo l'ampio salone, al piano superiore, il cui tetto è formato dalla nuda roccia della montagna da cui pendono piante e erbe rampicanti.
Il salone contiene tre monumenti funebri e un ampio altare forse usato, in passato, per le messe. Dalle finestre possiamo invece ammirare il bellissimo panorama sulla città.
Superando un breve tratto scoperto (occhio alle vertigini), raggiungiamo invece la struttura che accoglieva, in passato, la campana del convento
Scendendo dall'eremo ci dirigiamo sul sentiero che ci porta a casa. Stavolta non scendiamo lungo il sentiero in discesa che ci ha portato all'eremo ma proseguiamo dritti e dopo cinque minuti raggiungiamo il bivio del percorso 1 che porta, da un lato alla frazione di Piagge e, dall'altro ci riporda al pianoro.
Prendiamo ovviamente questa seconda via che, tutta in salita, in mezz'ora ci riporta nella piazzola dove abbiamo lasciato la macchina.
In definitiva una breve ma intensa escursione con un sacco di cose da vedere condensate in un pomeriggio immersi nella natura. Se volete potete fare il tragitto nella mattinata e poi approfittare dei prati del pianoro del colle San Marco per un gustoso picnic all'aria aperta.
Lug
27
Biologia, a domanda rispondo
Anche Biologia è andata direi anche abbastanza liscia. Stavolta la memoria ha fatto meno cilecca delle altre volte, ho solo dimenticato solo un termine "peptidoglicano".
Comunque, le domande che mi sono state rivolte, a futura memoria, e per i colleghi che ne dovessero avere bisogno
- La membrana cellulare
- E via all'omeostasi, ai fospofilipi, parte idrofoba e idrofila e chi più ne ha più ne metta
- Le proteine di membrana
- Cosa sono, a cosa servono, i tre dominii.
- Come fanno le proteine di membrana ad arrivare sulla membrana pur avendo zone idrofile
- Produzione nel RER, Golgi e trasporto sulla membrana, configurazione alpha e beta foglietto
- I microtubuli
- Dimero, elica, polarità, stady-state, MTOC
- A cosa servono
- Fuso mitotico, ciglia 9+2, centriolo 9*3, trasporto
- Come avviene il trasporto sui microtubuli
- Chinesina, dinesina
- Ok, ma come avviene il trasporto
- Grazie all'ATP
- E cosa fa l'ATP
- Si lega alle molecole di chinesina e dineina e ne cambia la configurazione 3D della struttura secondaria di tali proteine
- Archeobatteri in cosa si differenziano dai batteri
- Legame etereo invece che estereo e quindi grande resistenza, li troviamo in luoghi "impervii"
- Il famoso peptidoglicano che non mi usciva
Un bellissimo video promozionale della Canon che spiega nei minimi dettagli come funziona e come è costruita una fotocamera digitale Canon.
Assolutamente da non perdere per chi, come me, ama sapere come sono fatti i fantastici gadgets tecnologici che circondano la nostra vita.
Ops, Epic Fail, io ho appena comprato una Nikon.
Dimenticate quei cosi che avete davanti al monitor in questo momento. Da oggi la tastiera e il mouse saranno proiettati sulla vostra scrivania grazie al Celluon Magic Cube.
Il giocattolino funziona via bluetooth e si collega a computer Windows, Mac, ad iPhone e Android.
Il prodotto è composto da tre parti, un laser che proietta la tastiera, un sensore ad infrarossi che viene poi letto da un sensore ottico che identifica la posizione delle vostre dita sulla tastiera virtuale.
La stessa supporta inoltre gesture e può essere trasformata in mouse o touchpad.
Insomma un oggettino simpatico se funziona veramente. Il costo è inferiore ai 200 dollari ed è già in vendita.
Eccovi il video con la presentazione completa del prodotto.
Mettete come sottofondo Autogrill dei GemBoy e ascoltate questa storia.
Qualche giorno fa, assieme ad un collega di lavoro, mi fermo all'area Autogrill di Piceno Est per fare colazione. Mi presento alla cassa e chiedo un caffè per il collega e una spremuta d'arancia per me.
Il cassiere mi fa: "Con 35 centesimi in più mettiamo anche la brioche". Non volendo la brioche declino gentilmente l'offerta. Consegnandomi lo scontrino, il cassiere mi dice: "Comunque può prendere lo stesso la brioche" e io penso che non è un bell'approccio commerciale se prima mi chiedi 35 centesimi per una brioche e poi me la fai prendere lo stesso. Mi sa tanto di logica contorta il tentativo di cercare di arraffare ai poveri fessi quei 35 centesimi mentre, ai più furbi, dare comunque la brioche.
Si, più furbi un paio di ciufoli. Una volta ripartiti dall'autogrill guardo lo scontrino.
Ci credo che mi ha "regalato" la brioche, i 35 centesimi me li ha fatti pagare lo stesso, nonostante io non volessi la brioche.
La prossima volta io starò molto attento a guardare cosa c'è scritto nello scontrino e non vorrei essere nei panni del cassiere che si azzarda a farmi uno scherzo simile.
Grazie a tutti gli amici e conoscenti che mi hanno fatto ieri gli auguri di compleanno.
Grazie a quelli del mondo digitale come Meri Marcozzi, Stefania Bizzarri, Giovanni De Amicis, Monia Schiavi, Miky Barchiesi, Marco Capecci, Cristina Arena, Licio Groucho Di Leonardo, Sergio D'Ascenzo, Lilia Morsucci, Stefano Palermi, Paolo Garrisi, Elvira Palma, Giuseppe Corona, Silvia De Berardinis, Giampa Di Salvatore, Coletta Cartone, Massimo Balloni, Gioacchino Nardini, Alessandra De Amicis.
Grazie a Blended e i suoi graditi 0100000101010101010001110101010101010010010011110100111001001001 (AUGURONI).
Grazie a Alessio Postacchini, Michele Sanginesi, Maide Giocondi, Lorenzo Vagnoni, Andrea Di Giangiacomo, Luca Macci, Gemma Michetti, Carlo Gubitosa, Graziano Liboni, Maurizio Vivarelli Priv‚, Maria Pia Verzella, Fabio Di Camillo, Massimiliano Zagaglia, Morena Di Blasio, Emanuele Speca, Melissa Girardi, Morena Camaioni, Barbara Magno, Fabrizio Lizza, Paola Mariani, Emilia Lupi, Rita Trozzi, Adriano Casmirri, Patrizia Coccia, Marco del Caffè Ricchitto Controguerra, Stefano Cistola, Sergio Grimaldi, Annunziata Mercia, Alessio Di Luca, Markolino D'Orazio, Federica Capuani, Marina Ligas, Gabriele D'Ambrosio, Eugenio Kun Campanelli.
Grazie a Erica, ricordati che sei in debito di un mega Chupa Chupa.
Grazie a Norberto Gavioli, Valentina Abuela Velardinelli, Pierluigi Antonacci, Connie Di Simone, Norma Stortini, Egidio Francesco Cipriano, Martina Papa, Martina Vagnoni, Chiara Ventura, Paolo Gatti.
Grazie a Pasquale Cucco, va bene questa?
Grazie a Stefano D'Aurelio, Simone Di Stefano, Ercole Furii, Antonio Capriotti, Cristian Palma, Antonio Di Ferdinando, Maurizio Lindner, Concetta Prioriello, Valerio Valdez Paolini, Stefania Simone.
Grazie a Cristina Arena, si, arrivato a quarantaho messo la retromarcia, ora ne ho 37.
Grazie a Nunzio Silvestro, Emanuele Mattei, Andrea Putname Centorame, Alessio Di Florio, Piergiorgio Traini, Linda Fedeli, Lucia Piga, Alessia Tarquini, Selma Carletta, Luca Memini, Meri Marcozzi, Mario Frattarelli, Adriano Barone, Massimiliano Romano, Michele Catalano, Filioni Artemio, Dino Fratelli, Alessandro Capece.
Grazie a Nicolas Mehagnoul, ho perso due minuti a cercare la lingua giusta su Google Translate per il tuo "Gefeliciteerd met je verjaardag"
Grazie a Loris D'Emilio, Annamaria Bettini, Joe Buschi, Pierlorenzo M. Castrovinci, Miky Barchiesi, Elvira Pee Wee Giancaterino, Maria Calio', Raffaele Di Bonaventura, Liliana Capece, Franco Aloisi, Antonio Biancofiore, Angelo Cori, Davide D'Aprile, Elena Ansia Pica, Armando Bruni, Angela Medori, Roberto Martarelli, Luigi Prosperi, Andrea Petrini, Massimiliano Ciancio, Luca Rosati, Mirella Del Toro, Piero Marchetti, Roberta Macchia, Lorenzo Antico, Aleandro Leteo, Paolo Gandolfo, Luigi Angelini .
Grazie a Diana Bruni, anche il 22 sono ben accetti.
Grazie anche a tutti gli altri che mi hanno fatto gli auguri di buon compleanno nel mondo analogico.
Sempre a postuma memoria, le domande del mio orale di Genetica
- parte scritta
- Cosa comporta la non disgiunzione dei cromosomi nella II° divisione meiotica. Ok

- Cosa si intende per mosaicismo. Ok.
- Dove maturano i linfociti B e in cosa si trasformano. Qui gli ho risposto nel midollo osseo e si trasformano in plasmalemma. Mi ha giustamente fatto notare che nel midollo osseo nascono, ma dove maturano? Al che, lampo di genio, linfonodi....e poi....pausa di 10 secondi, milza... e poi... pausa di 10 secondi, tonsille, ok, tonsille può bastare. Fiuffff
- Le proteine di riparazione del DNA. Voleva sapere i nomi, io gli ho descritto, prima per scritto e poi a voce come funzionavano e che i nomi non li ricordavo.
- Come si chiama il meccanismo con il quale i virus incorporano pezzi di DNA esterni e li trasferiscono ai batteri. Ok
- Cosa comporta la non disgiunzione dei cromosomi nella II° divisione meiotica. Ok
- parte orale
- La replicazione del DNA. Ok, anche se sinceramente, soprattutto su un argomento cosi facile, ho fatto un po' di confusione
- Cosa sono i siti fragili. Ok.
Da una mail al nostro supporto tecnico.
Da: xxxxxx@micso.net
Oggetto: Scancellare l'accontoCortesemente conferma se sono riuscita a creare un account con il username xxxxxx@micso.net. Se ho creato l'acconto, lo vorrei scancellare. Una conferma di questo sarebbe molto gradito
Chissa come mai, la nostra conferma di cancellazione dell'accontO è tornata indietro con il messaggio "Casella di posta inesistente"
Guardando questo video della BBC si resta impressionati di come tre abbozzi informi si fondano insieme e lentamente vadano a formare il viso di un bambino.
Realizzato in computer graphics, mostra la formazione del volto del bambino nei primi 3 mesi di gestazione all'interno del corpo della madre.
Nonostante l'abbia appena studiato, resto ancora a bocca aperta nel cercare di capire come e perchè le nostre cellule possano riuscire macroscopicamente ad organizzarsi fino a creare il nostro stupendo corpo.
Il 2004 è stato l'anno zero, il 2008 l'anno di un sogno, nel 2012 il sogno diventà realtà. Puntuale come la finale di coppa del mondo, sta arrivando il Metro Olografix Camp (MOCA), il più importante raduno di hacker informatici italiani e non a Pescara dal 24 al 26 di Agosto.
Ma cos'è esattamente il MOCA?
Si tratta di un “hacker camp” ossia di un campeggio con tanto di tende e di gente che ci dorme dentro completamente gratuito che verrà ospitato all’interno dell’Ex caserma Di Cocco. Ovviamente è anche possibile fare una capatina durante il giorno.
Ma per fare cosa?
Per seguire uno degli interessantissimi eventi, seminari, incontri di informatica ma non solo. Hacker, come ci insegna Wikipedia, è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse ma in tutti gli aspetti della sua vita.
Quindi, non è raro trovare, come negli anni passati, incontri su come aprire un lucchetto o una porta con una forcina per capelli o partecipare ai vari momenti ludici come il lancio dell'hard disk.
Insomma il MOCA è una tappa obbligata per tutti quelli che, guidati dal “fuoco sacro” della curiosità, hanno nel proprio DNA quella forza e quella voglia di aggirare sempre ed con ogni mezzo ogni tipo di ostacolo.
Ecco il teaser video dell'evento
e, se pensi di partecipare, non dimenticare di iscriverti qui. Se vuoi proporre qualcosa invece la "Call for Paper" è aperta e aspetta proprio te.
Ci vediamo al MOCA 2012.










































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