Ieri ha fatto scalpore la notizia della morte, sul campo da gioco, del calciatore di serie B Piermario Morosini. Evento tragico che però mi ha lasciato alquanto perplesso, non tanto per l'evento di per se, ma per il come è stato gestito dai sanitari e dai soccorritori presenti sul luogo e che ho ampiamente commentato nel mio precedente articolo.

Ma quello che mi era sfuggito, e per questo ringrazio il sig. Gian Luigi che lo ha portato alla mia attenzione in un commento al mio articolo, è che, coincidenza ha voluto che lo stesso giorno un altro giocatore, Massimo Proietti, questa volta non nella blasonata serie B ma nella categoria amatori, in un altro campo, alla periferia di Piacenza, ha avuto un evento simile a Morosini.

Anche in questo evento parallelo, il giocatore si è accasciato di colpo a terra. Solo che, in questo caso, il giocatore ha avuto, si fa per dire, la fortuna di accasciarsi in un campo dotato di defibrillatore e di personale formato a tali eventi. Inoltre subito è accorso, oltre ai soccorritori formati correttamente, anche il vicepresidente della squadra avversaria, anch’egli medico. Proietti, in arresto cardiaco, è stato subito  defibrillato ed il suo cuore ha ripreso a battere ancor prima dell’arrivo dell’ambulanza.

Attualmente è ricoverato in prognosi riservata ma è ancora vivo, al contrario di Morosini.

Certo, i due eventi non possono essere messi a confronto relativamente alle eventuali patologie magari diverse nei due giocatori ma sicuramente questa fortuita coincidenza da una forte risposta a chi asserisce che: "vabbè, tanto era già morto".

Anche Massimo Proietti era già morto ma una corretta RCP e una defibrillazione precoce lo hanno riportato alla vita, possibilità che è stata negata a Morosini.

Questo articolo è stato visto 453 volta

2 Responses to “C'è chi muore a Pescara senza BLSD e chi si salva a Piacenza grazie al BLSD”

  • Operatore 118 scrive:

    Salve, ho letto quanto ha scritto ed ho solo una nota da precisare: Proietti, in arresto cardiaco, è stato subito defibrillato.....ebbene, l'ARRESTO CARDIACO" NON SI DEFIBRILLA MA SI EFFETTUA SOLO IL MCE!! Gli unici ritmi defibrillabili sono FV E TV!

    Rispondi

    Emiliano Bruni Reply:

    Se vogliamo dire le cose per esteso e per bene, ok. Ad un paziente che non respira e che probabilmente non batte, per l'uomo della strada in probabile arresto cardiaco, si attacca immediatamente il DAE se disponibile. Se il ritmo è un FV il DAE scaricherà, altrimenti no. Quindi si comincia la RCP con un rapporto 30:2. Dopo due minuti il DAE rifarà l'analisi del ritmo cardiaco e cosi via fino a che un medico del 118 non dice di fermarsi, finchè non si nota un segno di circolo ossia movimento, tosse, respiro, espulsione cannula orofaringea. In questo caso si rivaluta il GAS

    Rispondi

Lascia un commento

 

Categorie