Ago
25

Hydrospeed, giù per le rapide alla cascata delle Marmore

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Immaginate di essere trasportati dalla corrente impetuosa di un fiume, di superare ripide rapide con solo qualche breve attimo di riposo e  di essere protetti contro questa natura che vuole a tutti i costi travolgervi solo da una tuta in neoprene, un paio di pinne, un giubbotto di galleggiamento e da piccolo bob galleggiante

Beh, questo è l'hydrospeed e questo è quanto può essere divertente o terrificante, fate voi

Ci troviamo sul fiume Nera, a valle della cascata delle marmore e il percorso da compiere è praticamente lo stesso di quello fatto con il canotto nella discesa di rafting che ho fatto a Maggio (e di cui solo ora mi rendo conto di non avervene dato comunicazione :-D)

Solo che ovviamente ora non siete più protetti dal bozzolo del gommone ma siete direttamente immersi nel fluido che sembra abbia voglia di vendicarsi dell'altra volta.

La giornata inizia 10.00, presso il Centro Rafting "Le Marmore", dove si paga, 45 euro se non siete già iscritti all'associazione o 35, come me, se avete già fatto un'altra attività durante l'anno e siete quindi regolarmente iscritti.

Giusto il tempo di prendere casco, giubbino di galleggiamento, pinne, hydrospeed, muta, scarpe e giaccone in neoprene e siamo sul prato antistante i locali dell'associazione a cercare di assimilare le nozioni fondamentali dell'uso dell'hydrospeed in acqua anche se farlo fuori dall'acqua, con indosso una muta da 5mm in una caldissima mattina di agosto è una sofferenza, questa si, ai limiti.

Le nozioni sull'uso dell'hydrospeed che ho recepito sono sostanziamente queste:

  • La punta dell'hydrospeed è il nostro mirino, dove punta lei noi andiamo anche se, dovendo tenere conto della corrente, bisogna puntare molto più a monte.
  • L' hydrospeed si prende con ambedue le mani ma si blocca e si manovra con i gomiti
  • Quando si manovra perpendicolamente alla corrente, il lato a monte dell'hydrospeed va leggermente sollevato facendo pressione con il gomito dal lato opposto al fine di offrire la minore resistenza possibile all'acqua
  • L'angolo braccio/avambraccio deve essere maggiore di 90° in modo da scaricare peso dall'hydrospeed e fare meno fatica durante le pinnate. Unica eccezzione durante le discese lungo le rapide a "motore spento" dove si riduce tale angolo a meno di 90° per aumentare il peso sull'hydrospeed e guadagnare in stabilità
  • Se si viene spinti contro le rocce, l'hydrospeed deve puntare dalla parte opposta in modo da arrivare sulle rocce di piedi e permettere di utilizzare i piedi per spingervi lontano dalle rocce. Se l'hydrospeed viene spinto contro le rocce, ci si appiccica contro e l'unico modo per uscirne è ruotare su se stessi e postare l'hydrospeed verso il centro del fiume.

Ma soprattutto, regola che ho imparato in acqua, soprattutto per chi, come me, alle prime armi, non può compensare con una tecnica adeguata è fondamentale avere a bordo un "motore" potente ossia avere buona forza nelle gambe perchè le traiettorie si conquistano con il sudore della fronte e la forza della pinnata.

Ecco perchè vi dico da subito che l'hydrospeed, al contrario del rafting, non è uno sport per tutti. C'è bisogno di un ottimo allenamento e di forza nei muscoli giusti. Tenete conto che io, nonostante il footing, lo spinning, la palestra, il trekking ho resistito per meno della metà del percorso e poi sono stato quasi un pacco in balia delle onde.

Il video sopra, ad esempio, è stato preso nella prima parte del percorso quando ero ancora fresco e quindi l'impostazione delle traiettorie è stata relativamente buona

02 - Rapida n. 2 - Discesa

ma vi posso assicurare che alla fine della sessione non riuscino quasi neanche a risalile l'argine del fiume e per tre giorni ho fatto fatica a piegare le gambe.

Ecco perchè la prima reazione a caldo è stata: "Mai più". Ma la seconda a freddo è stata: "Mai più senza un'adeguato allenamento" e, l'anno prossimo, da marzo si fa preparazione in piscina con pinne e tavoletta.

Quindi se volete fare hydrospeed, prima fatevi almeno qualche sessione in piscina. Non che succeda niente, solo che vi divertirete di più in quanto non sarete voi in balia della natura ma sarà la natura che si plasmerà nelle vostre mani, o meglio, sui vostri piedi

Per quest'anno ho solo le foto fatte dal fotografo dell'associazione in uno dei punti più belli del percorso, un  punto dove il fiume effettua un triplice salto e voi con lui

00 - Panoramica delle tre rapide sulle marmore

E questo tutti i momenti del salto

Se volete vedere un video delle parti salienti del percorso, come vissuto dall'interno, questo video sotto riassume quello che ho fatto anche se non è stato realizzato da me, ma vi assicuro che le emozioni sono le stesse.

L'anno prossimo prometto di fare un video tutto mio.

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