Ago
26
Zoom in CSI

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Avete mai visto che cose mirabolanti riescono a fare quelli di CSI quando zoomano su un'immagine completamente sgranata che poi torna magicaamente nitida? Ecco un esempio:

Per vederla meglio, cliccaci sopra, in questo caso lo zoom non ha nulla di magico

Ago
25
Hydrospeed, giù per le rapide alla cascata delle Marmore

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Immaginate di essere trasportati dalla corrente impetuosa di un fiume, di superare ripide rapide con solo qualche breve attimo di riposo e  di essere protetti contro questa natura che vuole a tutti i costi travolgervi solo da una tuta in neoprene, un paio di pinne, un giubbotto di galleggiamento e da piccolo bob galleggiante

Beh, questo è l'hydrospeed e questo è quanto può essere divertente o terrificante, fate voi

Ci troviamo sul fiume Nera, a valle della cascata delle marmore e il percorso da compiere è praticamente lo stesso di quello fatto con il canotto nella discesa di rafting che ho fatto a Maggio (e di cui solo ora mi rendo conto di non avervene dato comunicazione :-D )

Solo che ovviamente ora non siete più protetti dal bozzolo del gommone ma siete direttamente immersi nel fluido che sembra abbia voglia di vendicarsi dell'altra volta.

La giornata inizia 10.00, presso il Centro Rafting "Le Marmore", dove si paga, 45 euro se non siete già iscritti all'associazione o 35, come me, se avete già fatto un'altra attività durante l'anno e siete quindi regolarmente iscritti.

Giusto il tempo di prendere casco, giubbino di galleggiamento, pinne, hydrospeed, muta, scarpe e giaccone in neoprene e siamo sul prato antistante i locali dell'associazione a cercare di assimilare le nozioni fondamentali dell'uso dell'hydrospeed in acqua anche se farlo fuori dall'acqua, con indosso una muta da 5mm in una caldissima mattina di agosto è una sofferenza, questa si, ai limiti.

Le nozioni sull'uso dell'hydrospeed che ho recepito sono sostanziamente queste:

  • La punta dell'hydrospeed è il nostro mirino, dove punta lei noi andiamo anche se, dovendo tenere conto della corrente, bisogna puntare molto più a monte.
  • L' hydrospeed si prende con ambedue le mani ma si blocca e si manovra con i gomiti
  • Quando si manovra perpendicolamente alla corrente, il lato a monte dell'hydrospeed va leggermente sollevato facendo pressione con il gomito dal lato opposto al fine di offrire la minore resistenza possibile all'acqua
  • L'angolo braccio/avambraccio deve essere maggiore di 90° in modo da scaricare peso dall'hydrospeed e fare meno fatica durante le pinnate. Unica eccezzione durante le discese lungo le rapide a "motore spento" dove si riduce tale angolo a meno di 90° per aumentare il peso sull'hydrospeed e guadagnare in stabilità
  • Se si viene spinti contro le rocce, l'hydrospeed deve puntare dalla parte opposta in modo da arrivare sulle rocce di piedi e permettere di utilizzare i piedi per spingervi lontano dalle rocce. Se l'hydrospeed viene spinto contro le rocce, ci si appiccica contro e l'unico modo per uscirne è ruotare su se stessi e postare l'hydrospeed verso il centro del fiume.

Ma soprattutto, regola che ho imparato in acqua, soprattutto per chi, come me, alle prime armi, non può compensare con una tecnica adeguata è fondamentale avere a bordo un "motore" potente ossia avere buona forza nelle gambe perchè le traiettorie si conquistano con il sudore della fronte e la forza della pinnata.

Ecco perchè vi dico da subito che l'hydrospeed, al contrario del rafting, non è uno sport per tutti. C'è bisogno di un ottimo allenamento e di forza nei muscoli giusti. Tenete conto che io, nonostante il footing, lo spinning, la palestra, il trekking ho resistito per meno della metà del percorso e poi sono stato quasi un pacco in balia delle onde.

Il video sopra, ad esempio, è stato preso nella prima parte del percorso quando ero ancora fresco e quindi l'impostazione delle traiettorie è stata relativamente buona

02 - Rapida n. 2 - Discesa

ma vi posso assicurare che alla fine della sessione non riuscino quasi neanche a risalile l'argine del fiume e per tre giorni ho fatto fatica a piegare le gambe.

Ecco perchè la prima reazione a caldo è stata: "Mai più". Ma la seconda a freddo è stata: "Mai più senza un'adeguato allenamento" e, l'anno prossimo, da marzo si fa preparazione in piscina con pinne e tavoletta.

Quindi se volete fare hydrospeed, prima fatevi almeno qualche sessione in piscina. Non che succeda niente, solo che vi divertirete di più in quanto non sarete voi in balia della natura ma sarà la natura che si plasmerà nelle vostre mani, o meglio, sui vostri piedi

Per quest'anno ho solo le foto fatte dal fotografo dell'associazione in uno dei punti più belli del percorso, un  punto dove il fiume effettua un triplice salto e voi con lui

00 - Panoramica delle tre rapide sulle marmore

E questo tutti i momenti del salto

Se volete vedere un video delle parti salienti del percorso, come vissuto dall'interno, questo video sotto riassume quello che ho fatto anche se non è stato realizzato da me, ma vi assicuro che le emozioni sono le stesse.

L'anno prossimo prometto di fare un video tutto mio.

Ago
18
Battlefield 3 - Altri video, altra bava

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Mi sto allenando solo per questo

Io sto sbavando...e voi?

Ago
17
Monte Brancastello via Vado di Corno in notturna

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Quello che voglio raccontarvi oggi è una bellissima escursione, eseguita in notturna nella notte tra il 13 e il 14 Agosto, che ci ha portato dalla piana di Campo Imperatore, passando per Vado di Corno, su su fino alla cima del monte Brancastello.

Sabato io, maury, alessia, vinz e virna siamo andati gole dell'infernaccio. Un'altra splendida giornata in compagnia del sole, degli amici e della montagna. Molte delle informazioni su questi luoghi le trovate sul mio articolo dell'anno scorso che raccontava la gita all'infernaccio con famiglia al seguito.

Cos'è successo di particolare rispetto all'anno scorso? Innanzitutto all'arrivo alle pisciarelle una sorpresa. Da lontano sembrava come se una collina avesse ingoiato il vecchio percorso ed invece no. Quello che sembrava terra è invece una immensa valanga di neve caduta in inverno che ancora non si scioglie e che ha creato un ponte tra il lato destro e quello sinistro della gola.

Ecco infatti come si presentava l'ingresso prima

Alla gola dell'Infernaccio

ed ecco come si presenta ora

Valanga sul fiume Tenna - Lato Pisciarelle 2

e maury raccontava che a Giugno il buco era molto ma molto più piccolo. Vedete quella roba marrone? E' tutto ghiaccio. Fantastico.

Valanga sul fiume Tenna - Dettaglio 5

Anche stavolta abbiamo portato il nosto Tux, che è stato visto sulla scalinata dell'eremo di San Leonardo

PICT0021

a fare un bagnetto sulla cascata nascosta

Cascata Nascosta - Il bagno di Tux

e ha fatto amicizia con un simpatico animaletto: la rosalia alpina

Rosalia Alpina su Tux

Tutte le foto della giornata e un video di un tizio che si stende nudo sul corso del fiume le trovate sul mio album che contiene anche le foto fatte da Vinz.

Altre foto sull'album di maury.

In definitiva una bella giornata e dei luoghi bellissimi che consiglio a tutti, bambini compresi in quanto il percorso, almeno fino all'eremo, è consigliatissimo per una bella gita famigliare in quanto i passaggi sono molto semplici e il tragitto è praticamente tutto escursionistico.

Ago
05
Abbandonare un cane, ti uccide

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Di nuovo dal duo The Jackal, un bel corto su un tema attualissimo, l'abbandono dgli animali da parte di chi va in vacanza. Come farsi due risate trattando un tema importante come questo

Immagine anteprima YouTube

Bravi Ragazzi.

Ago
03
In Norvegia, la spazzatura, te la pagano al supermercato

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Mentre a Napoli i cittadini devono attrezzarsi nei modi più disparati (e disperati) per tentare di risolvere il problema dei rifiuti in strada, in un'altra nazione, neanche troppo lontana, la Norvegia, i rifiuti invece te li pagano al supermercato.

Immagine anteprima YouTube

Come dice il ragazzo nel video, in Norvegia, devi stare attento a non lasciare la spazzatura in strada perchè altrimenti, te la rubano.

Occhio, non è la Norvegia a essere strana, siamo noi le pecore nere.

Ago
02
Il chupa chupa acchiappa. Più grosso è, meglio è

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Un grazie alle amiche Diana e Erica per il "gustoso" regalo di compleanno.

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