Dic
30
Perchè la mia ADSL non funziona

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Oggi, cerchiamo di capire come fare quando la nostra ADSL non va. Spesso infatti mi capita di essere chiamato sul lavoro o da amici che si lamentano che INTERNET non funziona. Detta cosi il problema è di difficile interpretazione infatti ci possono essere mille motivi per cui una linea ADSL che fino a un minuto fà funzionava ora smette di funzionare.

Eppure esiste una checklist molto semplice per verificare ed isolare in che punto non funziona INTERNET e se è il caso di fare una segnalazione all'operatore o se la problematica non ha nulla a che vedere con i vari Alice, Tiscali, Infostrada che dir si voglia.

Ricordiamo infatti che spesso questi operatori, Telecom in primis, se vengono a casa e rilevano che la chiamata è stata fatta per una problematica non direttamente imputabile a loro, vi fanno pagare la chiamata.

Vediamo quindi di capire, in questo articolo, i passi da compiere per verificare il punto di interruzione della nostra linea INTERNET.

Ricordate solo una cosa, se un test fallisce NON andate avanti. Prima di poter andare avanti il passo precedente deve aver avuto esito positivo.

Partiamo innanzitutto dal presupposto di avere una macchina windows anche se i comandi che useremo si trovano, con lo stesso nome, anche sui terminali di linux e mac.

La prima cosa da fare è aprire l'ambiente che useremo per i nostri test ossia il "prompt dei comandi".

Test 1 - Ping interfaccia di loopback

Come prima cosa usiamo il comando ping. Il comando ping non fa altro che mandare un piccolo pacchetto ad un indirizzo IP remoto. Se il PC remoto ha attivato il servizio ping, e quasi tutti ce l'hanno, a meno che non sia filtrato da qualche firewall, il PC remoto risponderà al nostro ping con un pacchetto di risposta.

Il comando ping ci dirà quindi sia se qualcuno, dall'altra parte, ci ha risposto, sia quanto tempo c'è voluto tra domanda e risposta.

Il primo test utilizza appunto il comando ping ma su un indirizzo IP particolare che di remoto ha ben poco. L'indirizzo in questione è il 127.0.0.1 detto anche indirizzo di loopback. Infatti tutti i sistemi che hanno funzionante il TCP/IP, ossia il protocollo con cui funziona INTERNET, hanno un interfaccia di rete "virtuale" chiamata loopback che risponde localmente a questo indirizzo particolare.

Questo primo test verifica quindi che lo stack TCP/IP della nostra macchina sia installato e correttamente funzionante e deve ovviamente funzionare indipendentemente dal fatto che il nostro PC sia collegato o meno a qualche tipo di rete. L'indirizzo di loopback deve rispondere sempre e comunque a meno che non ci sia qualche problema alle librerie del sistema operativo che gestistono il TCP/IP.

Lanciando quindi il comando

ping 127.0.0.1

si deve ottenere qualcosa del genere:

ping 127.0.0.1

Pinging 127.0.0.1 with 32 bytes of data:
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128
Reply from 127.0.0.1: bytes=32 time<1ms TTL=128

Ping statistics for 127.0.0.1: Packets: Sent = 4, Received = 4, Lost = 0 (0% loss),
Approximate round trip times in milli-seconds: Minimum = 0ms, Maximum = 0ms, Average = 0ms

Questo è il risultato corretto da ottenere che, a parte i valori in millisecondi di risposta, indica comunque che l'interfaccia di loopback è funzionante e risponde.

Una risposta diversa, in particolare un messaggio di errore hardware o comunque una mancata risposta al ping sta ad indicare che: o lo stack TCP/IP non è configurato o non è abilitato o che, qualcosa, un virus o un settore del disco difettoso, ha corrotto le librerie che stanno alla base del funzionamento di questo protocollo sul vostro PC.

Test 2 - La rete è connessa?

La seconda verifica è controllare se siamo collegati ad una rete e se abbiamo un indirizzo IP "giusto".

Per fare questo utilizziamo un altro comando del "prompt" chiamato ipconfig. Questo comando ci da informazioni su tutte le schede di rete su cui è abilitato il TCP/IP.

In particolare dovremo vedere se la scheda di rete "principale" o quella wireless è collegata e ha un indirizzo IP "giusto".

Per questo vi serve un po' di abilità nel riconoscere la scheda di rete giusta. Vediamo un esempio del comando ipconfig sul mio portatile. Il risultato del comando è

Configurazione IP di Windows
Scheda Ethernet VMware Network Adapter VMnet8:

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP. . . . . . . . . . . . . : 192.168.49.1
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . :

Scheda Ethernet VMware Network Adapter VMnet1:

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP. . . . . . . . . . . . . : 192.168.153.1
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . :

Scheda Ethernet Connessione rete senza fili:

 Stato supporto . . . . . . . . . . . : Supporto disconnesso

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN):

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP. . . . . . . . . . . . . : 192.168.0.75
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . : 192.168.0.10

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN) 3:

 Stato supporto . . . . . . . . . . . : Supporto disconnesso

Vediamo di leggere e capire questo risultato. Il mio portatile sembra avere 5 schede di rete di cui una, senza fili (riga 16) che però non risulta collegata, due LAN (riga 20 e 27) di cui una non collegata e due "strane" (riga 2 e 9). Tralasciando quest'ultime due, che per inciso, sono due schede virtuali del software VMWare, e tralasciando l'ultima disconnessa che è, in realtà, essa stessa una scheda virtuale di un software di VPN, rimane quella in riga 20 che risulta connessa. Dato che ho lanciato questo comando con il portatile collegato con il cavo alla rete va da se che la scheda di rete relativa è proprio questa.

La scheda giusta, in una situazione "regolare" si riconosce anche perchè è l'unica ad avere il gateway predefinito ossia l'indirizzo IP del nostro router.

Focalizzandoci su questa sola scheda di rete, se il cavo di rete non risulta collegato correttamente, se il cavo è rotto, se la scheda di rete è rotta, se dall'altra parte del filo, l'apparato è spento, il risultato sarà ovviamente

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN):

 Stato supporto . . . . . . . . . . . : Supporto disconnesso

Se la vostra scheda di rete si presenta cosi, dovete quindi andare a cercare un problema fisico sulla rete dovuto alla vostra o alla scheda di rete dall'altro capo del filo o un problema sul filo. Nel caso in cui invece il vostro collegamento fosse wireless allora dovete verificare che l'access point o il vostro router wireless sia acceso e funzionante e che i parametri di accesso alla rete wireless (cifratura, chiave) siano corretti.

Un caso particolare non corretto è questo qui sotto

Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN):

 Suffisso DNS specifico per connessione:
 Indirizzo IP configurazione automatica: 169.254.175.118
 Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.0.0
 Gateway predefinito . . . . . . . . . :

che evidenzia un problema particolare della vostra rete. Se la vostra rete vi assegna un indirizzo IP della serie 169.x.x.x allora la scheda di rete che è ovviamente collegata alla vostra rete, si aspettava che la vostra rete gli assegnasse un indirizzo IP ma questa cosa non è avvunuta e quindi lei si è messa un indirizzo IP "di emergenza" ma che, per quello che vi riguarda non serve sostanzialmente a nulla.

In sostanza, sulla vostra rete non vi è in questo momento un server DHCP che possa fornire gli IP al vostro computer. I casi sono due. O per utilizzare la rete è necessario fornire una configurazione manuale di indirizzo IP, netmask e gateway o, appunto, il server DHCP, che di solito si trova nel vostro router è spento, non raggiungibile o non configurato.

Come prima cosa proverei a verificare se il router è acceso, funzionante e collegato alla rete.

Test 3 - Ping del gateway

La terza prova da fare è quella di fare il ping al vostro router ossia all'indirizzo IP del gateway ottenuto dal comando ipconfig dato nel test precedente, ossia, nel mio caso, 192.168.0.10

Lanciando quindi il comando

ping 192.168.0.10

si deve ottenere qualcosa del genere:

ping 192.168.0.10

Pinging 192.168.0.10 with 32 bytes of data:
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 1ms TTL=128
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 2ms TTL=128
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 1ms TTL=128
Reply from 192.168.0.10: bytes=32 time 2ms TTL=128

Ping statistics for 127.0.0.1: Packets: Sent = 4, Received = 4, Lost = 0 (0% loss),
Approximate round trip times in milli-seconds: Minimum = 1ms, Maximum = 2ms, Average = 1ms

Questo significa che, non solo la vostra rete locale è funzionante ma che il vostro router è acceso, funzionante e raggiungibile.

Se invece questo test fallisce allora c'è qualche problema nel raggiungere il vostro router che può essere spento, impallato, con il cavo di rete staccato e comunque irraggiungibile. Focalizzatevi quindi nel capire come mai il vostro router non si raggiunge.

Un ulteriore tentativo, se si ha un altro PC collegato alla rete e provare a capire se si raggiunge l'altro PC pingandolo. Se non si raggiunge il problema è generalizzato sulla vostra rete o forse il problema è solo sul vostro PC. Se lo si raggiunge, il problema è esclusivamente sul vostro router.

Test 4 - Ping IP esterno (8.8.8.8 o 151.1.1.1)

Se il vostro router è raggiungibile, è giunto il momento di testare la vostra connessione INTERNET. Per fare questo, il modo più veloce è quello di pingare alcuni host esterni. Io, a livello mnemonico provo a pingare o l'8.8.8.8 ossia il DNS principale di Google o 151.1.1.1, il DNS principale di IT.NET

Come sopra, ambedue questi ping devono riuscire. Se non riescono allora il problema è che la vostra connettività. Contattate il vostro ISP.

Text 5 - Ping FQDN (www.iol.it)

A questo punto, anche se c'è qualcosa che non va, comunque siamo collegati su INTERNET visto che i ping, ad indirizzi numerici, funzionano.

L'ultimo step è cercare di pingare un FQDN, tipo www.iol.it

Se questo host fallisce allora il problema è sul vostro DNS. Provate a mettere sul PC quello di Google (8.8.8.8) o controllato comunque le impostazioni di DNS.

Se invece anche questo test ha successo allora il problema può risiedere in una impostazione di proxy o un problema di virus.

Dic
27
Festa di Natale dei Blogger abruzzesi

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Questa sera restate sintonizzati sul mio canale Tumblr perchè ci saranno foto e news, in diretta, dalla cena di Natale dei blogger abruzzesi.

Un momento di divertimento e gioia di stare insieme, per conoscersi e incontrarsi di nuovo. Il nome (ABCD) l'ho scelto io, credo, due anni fa ma quest'anno, visto i bagordi natalizi che ho dovuto fin'ora subire, si potrebbe anche chiamare: Yet another trying to feel me hurt :lol:

Per fortuna oggi 30 minuti di tapis roulant, 15 minuti di sauna e, a pranzo, tisana depurante :lol:

Tornando alla cena, vanno sicuramente citati, tra i blogger presenti gli amici Maxime, maury, Paolo Gatti, Gwendalyne, Luca Rosati, Vincenzo Di Biaggio e tanti altri che stasera avrò l'onore di conoscere.

Dic
21
Google e la mappa del corpo umano

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Google ci ha, da sempre, stupito con i propri prodotti sfornati dai loro labs. Ed oggi, dopo aver mappato la terra, la luna, le stelle è arrivata a mappare il nostro corpo.

Una pagina da cui è possibile navigare interattivamente attraverso le strutture che compongono il nostro corpo. E' questo Google Body Browser, funzionante tramite WebGL, e quindi visualizzabile sono con le ultime versioni dei browser più popolari, dalla beta di Google Chrome, a Firefox 4 beta alla WebKit Nightly di Safari su Mac OS X 10.6.

Per chi volesse provarlo, la cosa più semplice è scaricare appunto la beta di Google Chrome. Si potrà cosi navigare tra le varie strutture del corpo umano, disabilitando o abilitando vari livelli, rimuovendo la pelle, gli organi interni, l'apparato scheletrico, quello nervoso e quello circolatorio. E' inoltre possibile utilizzare il motore di ricerca interno per cercare la posizione di singoli elementi.

Se siete curiosi, ma non avete voglia di installare un nuovo browser o aggiornare quello che avete, potete gustarvi questo ultimo prodottino di casa Google in questo video.

Dic
20
Conoscenza della teoria del radioamatore: sufficiente

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Oggi mi è arrivato il risultato dell'esame per la patente di radioamatore che ho sostenuto a Sulmona il 18 novembre. A quanto pare sono risultato idoneo al conseguimento della patente.

E prima che arrivino le critiche riguardo al punteggio ottenuto, mi preme precisare che, la cosa non mi ha sorpreso per niente in quanto ero stato preventivamente avvertito.

Lo stesso punteggio era infatti stato ottenuto dal mio collega nella prova pratica di Morse e lui, conscio di aver fatto invece una prova al limite della perfezione, aveva telefonato per chiedere spiegazioni.

Quindi prima che ci scappi il commento sul risultato del sottoscritto, sappiate che nella prova teorica, come anche nella prova pratica ora abolita, i risultati possibili sono due: sufficiente o insufficiente. Non chiedetemi come mai sia cosi. Mi chiedo solo: "ma non sarebbe stato meglio scrivere allora idoneo o non idoneo?"

Comunque un grosso step per l'ottenimento del nominativo di radioamatore è stato superato. Ora avanti con gli altri passi.

Dic
16
Controguerra Vita. Un defibrillatore sul nostro territorio

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"Controguerra Vita" è un progetto del comune di Controguerra (TE) per attivare sul proprio territorio una postazione munita di un defibrillatore semiautomatico (DAE) con personale pronto ad intervenire in modo tempestivo nell'approccio all'arresto cardiorespiratorio.

Il progetto, approcciato a gennaio di quest'anno, vede finalmente un passo importante ieri, con l'assegnazione, da parte della giunta comunale, dei fondi necessari alla realizzazione del progetto.

Per questo è praticamente certo l'acquisto del DAE per la fine di quest'anno e la formazione del personale civile all'uso del DAE, nei primi mesi del 2011, in accordo con i tempi e i modi della centrale operativa 118 di Teramo.

Il progetto è innovativo in quanto, caso raro nel panorama nazionale, si basa su un gruppo di soccorritori, detti first responders, che non sono soccorritori professionali ma semplici cittadini istruiti ad adoperare il DAE e gli altri strumenti d'emergenza.

Un possibile flowchart funzionale del sistema a regime è che, a fronte di un evento cardiaco sul territorio comunale, il cittadino allerta la centrale operativa 118 (CO118) di zona che attiva le classiche misure per l’invio, sul target, delle ambulanze. La centrale operativa effettua una chiamata al numero unico del progetto o, in alternativa, viene fatta comunicazione ai cittadini su un ulteriore numero da chiamare in caso di evento cardiaco.

Il centralino del progetto effettua delle chiamate (8 alla volta) sui numeri di cellulare dei first responders, che ricevono una voce registrata che li informa della chiamata della CO118. Il primo a prendere la chiamata e a rendersi disponibile viene messo in comunicazione con la CO118 o con il luogo dell’evento

Il soccorritore si reca presso la cassaforte posta nei pressi del municipio e preleva DAE e borsa medica e si reca sul target per i primi soccorsi in attesa dei soccorsi di base e di quelli avanzati.

Il sistema si poggia sui seguenti elementi

  • Una cassaforte a combinazione posta all’esterno del municipio del comune di Controguerra fornita di defibrillatore semiautomatico e borsa medica con O2, pallone ambu, reservoire, cannule di guedel, etc.
  • Un centralino ISDN/VoIP per la ricezione delle segnalazioni di emergenza e la chiamata dei first responders
  • 16 first responders

Ed è a questi 16 cittadini tra cui  il comandante della polizia municipale, il sindaco, dipendenti pubblici, medici di base, farmacisti, commercianti e semplici cittadini che hanno dato la loro disponibilità a seguire il corso di formazione e intervenire in caso di necessità da parte della comunità che va il mio primo sincero ringraziamento perchè è su di loro che grava la responsabilità di essere pronti e presenti in caso di necessità.

Ovviamente un plauso va fatto al solido apporto e sostegno da parte dell'intera amministrazione comunale, dei consiglieri di maggioranza e di minoranza che hanno creduto in questo progetto e lo hanno ritenuto valido.

E un grazie particolare alla Croce Verde di Villa Rosa di Martinsicuro che ci ha seguiti e supportati nella realizzazione di questo progetto e  su cui graverà l'onere della formazione dei first responders in accorso e con il supporto dei medici e gli operatori della centrale operativa 118 di Teramo in quanto, il progetto stesso sarà accreditato presso la regione Abruzzo e la CO118 di Teramo in accordo con la delibera della Giunta Regionale n. 1051 del 28.11.2003 nell'ambito del progetto di defibrillazione precoce sul territorio regionale.

Se siete interessati, nello specifico, al progetto, quello che segue, continuando la lettura, è il documento che ne presenta e spiega in dettaglio la genesi e le caratteristiche..

Dic
14
Ubiquiti Picostation 2M. Perchè piccolo è bello.

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Proprio un paio di giorni fa tessevo le lodi della Ubiquiti Networks, ditta americana produttrice di apparati radio veramente molto belli oltre che funzionali.

Ed ecco Norm mi piazza in mano questo gioiellino della miniaturizzazione

La Picostation 2M è un perfetto access point WiFi 2.4 Ghz da interno ma anche e soprattutto da esterno con, all'interno una radio potentissima, da oltre 500 mW (27 dBm) e tenendo conto che, in Italia, la normativa prevede massimo 100 mW (20 dBm) all'antenna, questo vi fa capire che è sicuramente necessario limitare questo piccolo mostro a meno che non vogliate andare fuori norma, ma lontano.

La foto sopra magari non rende l'idea delle reali dimensioni di questo prodotto e quindi ecco il confronto con la nostra cara e vecchia penna BIC

La Picostation 2M viene alimentata via PoE tramite lo stesso cavo ethernet su cui portate la rete, quindi un unico cavo vi porta rete e alimentazione. Viene quindi fornita da un PoE injector e, come vedete dalla foto sopra, è già pronta per il montaggio su palo tramite due fascette anch'esse fornite.

Nel caso in cui voleste montare la Picostation su un piano, viene fornito anche l'adattatore da palo a piano. Qui sotto potete vedere il contenuto della scatola, il cui esterno, nero, da' all'ensamble una certa importanza.

Potete osservare, sulla sinistra, l'iniettore PoE, in basso l'antenna e in alto il cavo dell'alimentatore, le fascette per il fissaggio a palo e le viti per il fissaggio su piano.

Ora sono proprio curioso di provare a fare un test in campo libero, ovviamente fuori legge, e vedere fino a dove arriva.

Dic
12
La community italiana di Ubiquiti

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Della Ubiquiti Networks (UBNT) ne avevo già parlato in mio precedente post in cui introducevo il Bullet, una bellissima radio realizzata da questo produttore.

I prodotti UBNT vengono usati sulla nostra rete sia come CPE e  sia come apparati punto-punto.

Se date un'occhiata all'elenco dei loro prodotti, e lo dicevo già nel mio precedente post, la prima cosa che salta agli occhi è la bellezza estetica oltre che poi a quella funzionale. Ora sò anche il perchè. Non a caso, il CEO di questa azienda ha lavorato in Apple per due anni :D

Ma, chi vive il mondo del wireless, sa benissimo che le problematiche e le situazioni anomale sono all'ordine del giorno ed è per questo che il confronto e l'interazione tra gli utilizzatori di un prodotto wireless è di fondamentale importanza per mettere a confronto esperienze differenti e nel tentativo di risolvere bug, anomalie e problematiche varie.

Ovviamente uno stimolo ulteriore all'interazione avviene se i vari soggetti appartengono al proprio stesso idioma.

Ecco perchè è stato veramente importante per me, oggi, scoprire la community italiana di utilizzatori di prodotti UBNT che si ritrova, comunica e confronta le proprie esperiente su questo forum.

Sicuramente un posto che visiterò spesso nei giorni a venire.

Dic
05
Come aprire il prompt dei comandi in Windows

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Il prompt dei comandi è l'interfaccia a caratteri è un modo per dare comandi al calcolatore tramite tastiera e ricevendo risposte alle elaborazioni tramite testo scritto. Questo tipo di approccio deriva dalla modalità di interazione con i primi calcolatori che avveniva attraverso terminali testuali. Il prompt dei comandi è anche chiamato CLI, dall'inglese command line interface.

Nei sistemi Windows la CLI è chiamata, per l'appunto "prompt dei comandi" o anche, nelle versioni più vecchie "prompt di DOS".

Vediamo vari metodi per aprire il prompt dei comandi nei sistemi Windows. Tutti i metodi sono praticamente equivalenti e ci permettono, in definitiva di aprire la seguente finestra da cui si potrà dare dei comandi testuali al nostro PC.

Un primo metodo è quello di aprite quindi il pulsante start/avvio, cliccare su esegui/run e inserire il comando "cmd" battendo poi il pulsante invio.

Nei sistemi Vista e successivi si può inserire direttamente il comando sopra nella casella di ricerca del menu avvio.

Come ulteriore alternativa il "prompt dei comandi" si trova nel menu "programmi -> accessori -> prompt dei comandi".

Per concludere, il prompt dei comandi può essere aperto da qualsiasi cartella di "esplora risorse di windows" premendo il pulsante shift e cliccando su una zona "bianca" con il tasto destro del mouse. Oltre alle solite voci di menu, apparirà una voce "Apri il prompt dei comandi qui" che, selezionata, apre il prompt dei comandi nella cartella corrente.

Dic
01
Documentazione sulle emergenze mediche

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C'è sempre qualcosa da imparare sul forum soccorritori.it. Oggi questo forum mi ha fatto scoprire questo fantastico sito con tutta una serie di dispenze sulle classiche emergenze mediche.

Si va da una

  • diagnosi differenziale sul dolore toracico,
  • alle aritmie,
  • all'infato,
  • all'edema,
  • dispnea,
  • shock,
  • epilessia,
  • TIA e ICTUS,
  • traumi e tanto altro ancora.

Essendo dei compendi universitari, la trattazione è dal punto di vista di un ALS, ma dato che ogni emergenza e protocollo è trattato da zero, diciamo che un buon 40/50% del materiale presente è utilizzabile tranquillamente da un soccorritore volontario che ha voglia di tentare di capire un po' meglio le classiche problematiche dei pazienti che si troverà a trattare.

Date per esempio un'occhiata alla trattazione dello shock ipovolemico. Veramente chiaro e ben fatto e con nozioni e contenuti utili al soccorritore volontario e che spesso non sono trattati nei corsi, se non superficialmente.

Da leggere con attenzione. Ah, avete problemi con acronimi quali ALS, BLS, MSB e cosi via, allora non può mancare questo documento che li contiene tutti, anzi, forse troppi :D

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