Mag
31
Giornata ai laboratori del Gran Sasso per l'OpenDay

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Giornata campale quella del 30 Maggio 2010 in occasione dell'OpenDay presso i laboratori nazionali del Gran Sasso dove, per una intera giornata, i laboratori sono stati aperti al pubblico.

Io, insieme agli amici del Telug, eravamo presenti, all'esterno dell'auditorium, con un paio di banchetti su cui abbiamo fatto vedere, agli interessati spettatori, il sistema operativo Linux e alcune soluzioni OpenSource. Su due banchi, i nostri computer con le più disparate distribuzioni Linux, da Mandriva a Ubuntu fino al Mac di maury con tutto software rigorosamente opensource. Su un banchetto a parte, un paio di mie realizzazioni in plexiglass e una dei laboratori del Gran Sasso oltre all'onnipresente TUX e ad un paio di schede Mikrotik che hanno, all'interno, un sistema operativo Linux embedded che noi usiamo come firewall, router e per i ponti radio.

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Grande interesse, tra i più piccoli sono state, le proiezioni, una ogni ora del cartone animato Big Buck Bunny realizzato completamente seguendo la filosofia OpenSource, portato da maury che ha inoltre fatto vedere Kstars, l'ottimo planetario OpenSource.

Claudio ha fatto vedere e spiegato Joomla, il miglior CMS attualmente sulla piazza, caricato, per l'occasione sul suo portatile.

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e io ho fatto vedere come modificare il Wiimotion per utilizzarlo come sensore per applicazioni di realtà virtuale. Grande entusiasmo del pubblico per questo applicativo dove la frase più frequente è stata: "Che figata".

 

Il grande Ugo invece ci ha dato una mano su tutta l'organizzazione e la gestione dell'evento, grazie. E ovviamente, i miei ringraziamenti vanno a tutto lo staff dei LNGS e, in particolare, a Stefano Stalio, senza il quale la nostra partecipazione non sarebbe stata possibile.

Grazie a tutti voi per aver reso possibile questo piccolo evento all'interno dell'OpenDay. Ve lo siete perso? Non preoccupatevi, l'anno prossimo saremo li con nuove e più strabilianti realizzazioni.

Altre impressioni sull'evento potete trovarle nell'articolo scritto da maury, potete vedere le sue foto e le mie su flickr.

Mag
25
Micso copre tutta San Giovanni Teatino in Wireless

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Vi ricordate quando, un paio di settimane fa, vi dicevo del mio super affosso causato dalla preparazione di alcune gare pubbliche. Beh, la prima di quelle è stata appena aggiudicata e Micso coprirà l'intera area del comune di San Giovanni Teatino (CH) in wireless dando connettività a tutti gli edifici comunali e a tutti i cittadini ad uno dei prezzi più bassi in Europa, qualcosa come 10 euro al mese per un collegamento flat.

Come riporta anche il sito del comune di San Giovanni Teatino:

Entro sei mesi San Giovanni Teatino potrà essere a tutti gli effetti considerato come uno dei comuni in Italia più all'avanguardia sotto il profilo della connettività web e, soprattutto, come una delle realtà dove internet sarà alla portata di tutti con il costo più basso in Europa

Peccato che, per una volta che si parla di noi, sbagliano il nome

Mag
24
Head Tracking usando il Wiimote

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Tutti voi riconoscerete l'oggetto sulla destra. E' il Wii Remote Controller detto anche Wiimore, il "telecomando" con cui si gioca alla console Wii.

Ma non tutti riflettono spesso sulla tecnologia che c'è dietro questo evoluto controller che, grazie ad un sensore sensibile ai raggi infrarossi ed un preciso accellerometro, permette di rilevare esattamente la posizione del Wiimote rispetto allo schermo, l'inclinazione e i suoi movimenti.

Infatti, grazie a tutta questa tecnologia presente al suoi interno, qualcuno si è chiesto se non fosse possibile utilizzare i dati ricavati dal Wiimote per farci altro che giocare.

Tutto deriva da uno studio di Johnny Chung Lee, un ricercatore che sta attualmente lavorando in Microsoft al progetto "Natal" che è riuscito a realizzare una semplice interfaccia nel linguaggio .NET, per interfacciarsi con il WiiMote.

Quello che ho realizzato oggi, sulla base di quanto fatto da Johnny, è un proof of concept di come, usando il sensore ad infrarossi presente all'interno del Wiimote, due LED a infrarossi montati su un paio di occhialini che fanno le veci della barra sensore della Wii, sia possibile tracciare accuratamente la posizione della testa in funzione dello schermo.

Questo permette virtualmente di trasformare il monitor dello schemo in funzione del punto di vista dell'utente realizzando dei mondi virtuali a tre dimensioni che si adattano alla posizione della testa. Il monitor si adatta e reagisce ai movimenti della testa e del corpo come se fosse una vera finestra su di un mondo virtuale realizzando una illusione realistica di profondità e di spazio 3D.

Se siete interessati ad una dimostrazione pratica di come un gioco possa diventare utile, penso di portare questo esperimento all'OpenDay che si terranno il 30 di maggio, presso i laboratori nazionali del Gran Sasso da far vedere al pubblico.

Intanto eccovi un breve video di una telecamera, posta sulla mia testa, mentre mi muovo, con addosso gli occhialini, davanti ad un monitor con un software di riconoscimento della posizione realizzato da Johnny.

Questo invece è il video dell'esperimento di Johnny Chung Lee compreso di spiegazioni (in inglese).

Mag
23
OpenDay 2010 - I laboratori del Gran Sasso aprono al pubblico

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Domenica 30 maggio i Laboratori Nazionali del Gran Sasso saranno aperti al pubblico in occasione dell'ormai tradizionale OpenDay.

Io sarò li assieme ad una delegazione del TeLUG per mostrare, al pubblico, i vantaggi del sistema operativo Linux e alcune chicche tecnologiche.

Se domenica non avete niente da fare, venite a trovarci per passare una giornata culturale tra esperimenti e scoperte.

Tra le animazioni in programma:

  • Costruzione oggetti in equilibrio - Bambini e adulti realizzano strutture che devono stare in perfetto equilibrio su un solo punto di appoggio. Si scoprono così alcune delle leggi della statica e dell’equilibrio legate alle performance degli artisti circensi.
  • Costruzione tornado in bottiglia - Un pò d’acqua e due bottiglie per creare un piccolo tornado tascabile e simulare uno dei fenomeni atmosferici più violenti in natura
  • Costruzione spara-anelli - La sfida per realizzare anelli di fumo alla portata di tutti. con barattoli e palloncini elastici si costruiscono macchine tascabili per creare anelli di fumo.
  • Il vortice d’acqua gigante - Un cilindro di plexiglass montato su una base in metallo e dotato di una pala rotante interna viene riempito d’acqua fino ad un metro e ottanta. La pala può essere messa in rotazione dal pubblico e generare un vortice d’acqua gigante.
  • Spara-anelli giganti - Alcune grandi scatole di cartone si trasformano in macchine per anelli di fumo utili a introdurre alcuni concetti base legati alle turbolenze.
  • La scienza fra le nuvole - brevi dimostrazioni della durata di 20 minuti si susseguono nei momenti più opportuni del pomeriggio. Le dimostrazioni su fenomeni atmosferici dalla nebbia in bottiglia ai tornado fino agli anelli di fumo dei vulcani.
  • UP - Passeggiate per bambini con imbracatura e qualche pallone d’elio che li aiuta a vincere la forza di gravità.

Se poi siete tra i più fortunati, potete anche prenotare una visita ai laboratori sotterranei sotto il traforo A24 del Gran Sasso.

Mag
19
Il gatto di Schrödinger è...

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Questa la può capire appieno solo un fisico o (forse) un ingegnere :-D

Giusto per completezza, beccatevi l'equazione di Schrödinger

ed, inoltre, visto che siamo in tema, ecco un grande che se l'è fatta tatuare sulla schiena

Mag
17
WiFi gratis a Controguerra

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Benchè attivo da qualche giorno è stato ufficializzato oggi alla stampa la presenza del WiFi gratis sul territorio di Controguerra. Grazie a questo servizio i cittadini e i turisti che vorranno collegarsi a INTERNET per scaricare la posta, navigare e altro potranno farlo grazie alla presenza di un sistema di antenne wireless piazzate sul tetto del municipio.

Le card per l'accesso sono disponibili presso l'ufficio commecio del comune e permetteranno, tramite la loro attivazione via SMS, di ottenere username e password per l'accesso al servizio.

La copertura è, a dispetto della tecnologia a bassissimo impatto di emissioni elettromagnetiche (un decimo di watt), molto ampia. Considerate che, da prove che ho fatto, copre dalla scaletta della madonna delle grazie fino ad arrivare addirittura, all'aperto, al giardino di casa mia. Ovviamente, a causa della bassissima potenza emissiva, è ad esempio, escluso dal servizio, il centro storico a causa delle mura cittadine.

L'accesso alla rete avviene in questo modo.

  • L’utente entra all’interno dell’area HotSpot coperta dal segnale 802.11b/g erogato dall’access point.
  • L’utente si associa alla rete WiFi aperta tramite ricerca del SSID wi4free.com, opportunamente pubblicizzato con cartellonistica e/o altro.
  • L’utente tenta di navigare verso un sito pubblico non presente nell’eventuale elenco di quelli nel Walled Garden.
  • L’utente viene ridiretto sulla pagina di login.
  • Se l’utente non è in possesso dei dati di accesso alla rete, raggiunge una pagina dove gli viene richiesto di inserire il numero di una SIM cellulare abilitata e di proprietà dell’utente.
  • Su tale SIM viene inviato un SMS con i dati di accesso alla rete.
  • L’utente può quindi inserire i dati all’interno della pagina di login.
  • Qualora i dati di accesso siano stati correttamente inseriti, l’utente ottiene l’accesso alla rete e gli viene proposta una pagina di sessione con i dati e i vincoli relativi all’accesso.
  • L’utente può quindi raggiungere la pagina esterna richiesta.
  • Durante la navigazione, ogni sessione aperta dall’utente viene loggata  per gli adempimenti alla normativa italiana in tema di accessi alla rete da postazioni pubbliche
  • L’utente viene disconnesso su sua richiesta esplicita o dopo un determinato tempo di timeout impostabile.

Quanto detto si può riassumere nello schema qui sotto.

Tutto il sistema è ovviamente conforme alla normativa vigente in termini di accesso ad INTERNET da postazioni pubbliche ed infatti, ad esempio, l'SMS serve appunto ad associare all'utente un numero di telefono cellulare e quindi, di conseguenza, un documento di identità.

Il sistema è basato sulla piattaforma Wi4Free.

Mag
16
Maratona del Piceno 2010

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Questa mattina sveglia presto per andare ad aiutare a realizzare il servizio ristoro e poi approfittarne, al contrario dell'anno scorso, per farsi una decina di Km di corsa all'edizione 2010 della Maratona del Piceno a Porto San Giorgio nella recente provincia di Fermo.

Il tempo non è dei migliori e continua a cadere una pioggerellina fastidiosa che, fin dai giorni precedenti, sta abbassando la temperatura a livelli autunnali. All'uscita da casa mi aspettano infatti 12° e quindi l'attrezzatura da portarsi dietro è sicuramente multistrato.

L'arrivo a Porto San Giorgio e subito veniamo immersi nei preparativi per preparare le cibarie da dare ai concorrenti. Si cerca di risolvere alcuni problemi legati alla pioggia che continua a battere e, finalmente, verso le 8.00 abbandono l'organizzazione per cambiarmi per la gara.

Alle 8.20 sono pronto, sul lungomare di Porto San Giorgio insieme ad altri 1400 atleti che correranno per la 9Km e per la classica 42Km, ovviamente io sono iscritto alla prima :-D

Partenza in orario perfetto aiutata anche dalla pioggia che finalmente ha smesso definitivamente di piovere e dalla temperatura che si è alzata di quel poco da renderla perfetta per una gara podistica.

Fantastico il colpo d'occhio di 1400 atleti alla partenza. Purtroppo, a livello personale, la gara è stata guastata da una fastidiosa contrazione al polpaccio destro che, iniziato dal primo Km, diminuito fino al quinto e acutitosi di nuovo fino a fine gara mi ha più volte fatto pensare al ritiro. Alla fine sono arrivato ma il tempo e la posizione è ovviamente non classificabile.

Peccato perchè oggi avrei potuto veramente dare tanto ma sarà certamente per la prossima volta.

Questa volta, al contrario dell'anno scorso, organizzazione impeccabile con deviazioni ben evidenziate e personale di gara e della protezione civile ad ogni incrocio e svolta. Nulla da eccepire neanche nel ristoro con pane e nutella, ciambellone, pane e mortadella, pane e pomodoro etc.

Grazie alla partenza in orario perfetto, alle 8.30, il ritorno a casa alle 10.30 è una lieta sorpresa per me e per la gentile consorte. Ben vengano quindi queste gare con partente anticipate ma che permettono di essere a casa ad un orario domenicale decente.

Mag
13
Raccolta differenziata a Controguerra

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Dal 31 maggio 2010 anche Controguerra passerà ad un sistema di raccolta dei rifiuti urbani dal sistema stradale con i cassonetti ad un sistema a porta a porta al fine di incrementare la raccolta differenziata.

Ho appena pubblicato su ControguerraTV un video ripreso durante l'incontro tenutosi il 6 maggio presso la sala polivalente in cui  il sindaco e il presidente della Poliservice S.p.A. illustrano gli obiettivi e le modalità di questo sistema e rispondono alle domande dei cittadini riguardo le modalità con cui effettuare tale nuovo metodo di raccolta dei rifiuti urbani solidi.

Se abiti a Controguerra e hai dei dubbi su cosa va messo nella busta dell'umido e cosa in quello della plastica o comunque vuoi avere maggiori informazioni riguardo a questo nuovo metodo, ti consiglio di guardare il filmato.

 

Mag
11
Resoconto del campo Yeti Soccorso

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Siamo alfine sopravvissuti a due giorni di grande crescita personale e ad un sicuro momento di coesione sia tra i vari gruppi che vi hanno partecipato, sia tra all'interno del piccolo gruppo di protezione civile della croce verde di VIlla Rosa.

Sto ovviamente parlando dello campo Yeti Soccorso organizzato dalla Scuola Formazione Protezione Civile Gran Sasso D'Italia e pensato per simulare varie situazioni di emergenza.

Vi parlavo già di questo evento in un mio precedente articolo. Ora vi racconto, dal mio punto di vista come sono andati questi due giorni.

La partenza in Croce Verde è stata via via spostata sempre più indietro fino a assestrarsi alle ore 5.15. Io, pensando di conoscere i miei polli, decido di organizzarmi per arrivare in Croce Verde intorno alle 5.30, pensando di non essere sicuramente l'ultimo ad arrivare.

Alle 5.14 sto caricando le borse in auto quando sento il mio cellulare squillare. A quanto pare l'unico ritardatario sono proprio io e gli altri sono già tutti li pronti a partire.

Mi fiondo quindi sull strade abruzzesi e alla 5.25 sono in Croce Verde, il tempo di trasferire i bagagli e siamo in marcia verso la prima tappa, il piazzale all'uscita dell'A14 di Giulianova per l'incontro con il gruppo di Mosciano Sant'Angelo.

Un altra tappa all'ingresso dell'A25 per incontrare il gruppo di Teramo e poi via, verso la nostra destinazione: Santo Stefano di Sessanio (AQ).

La mattinata, per essere una giornata di Maggio, è fredda, nuovolosa con rischio pioggia e si è mantenuta cosi per tutta la giornata con un peggioramento ovvimanente nell'ambito della temperatura tant' è che, alla fine avevo sotto tuta pesante e pantaloni della protezione civile mentre sopra avevo maglietta di cotone, maglia di pile, tuta e giubotto della protezione civile eppure il freddo passava lo stesso, soprattutto nei momenti di pausa tipo la cena.

Ma andiamo per ordine.

Una volta giunti sul campo da calcio che diventerà, per due giorni, il nostro campo base abbiamo provveduto a scaricare i pezzi delle tende dal camion e, una volta messi in cerchio tutti, abbiamo provveduto a far vedere, passo passo, come si montava una tenda. Per il sottoscritto era la prima volta che montavo la tenda avendo provveduto solo a smontarla durante l'esercitazione di Pineto ed è stato quindi bello montarla la prima volta e poi fare da supervisore durante il montaggio delle altre tende degli altri gruppi. Alla fine, complice il fatto che o tutte le tende venivano montate a dovere o nessuno poteva pranzare, quasi tutto è filato liscio a parte qualche pezzo mancante e qualche buco non imbucato.

A questo punto ci aspetta il pranzo all'aperto nel ristorantino li vicino. Menu del giorno: pasta al sugo con panna e, credo, prosciutto cotto e il famigerato piatto di fagioli tonno e cipolla. Già cosi è da terroristi fornire a gente che poi dovrà dormire in tenda insieme tutta questa serie di munizioni, se poi considerate che, in realtà l'ordine degli ingredienti era cipolla con fagioli e tonno, vi fà già sospettare che la nottata non è stata delle migliori :-D

E subito ecco nascere la prima polemica. Infatti, a causa della presenza di personale proveniente da Isola del Gran Sasso, si chiede a viva voce come mai non sia presente nel menu la fantastica porchetta di Isola. La polemica rientra solo dopo solenne promessa degli isolani di sopperire a questa ingiustificabile mancanza per cena.

Ma torniamo alla giornata e ai preparativi per la prima esercitazione, quella sul rischio idrogeologico illustrato di nuovo da noi della crce verde. Con Jeep e pompa al seguito ci dirigiamo tutti sul laghetto adiacente al paese per prosciugarlo. Scherzo, il llaghetto in questione è di circa 50 metri di diametro e profondo, ci dicono, sette metri. Di fianco al laghetto una chiesa tenuta insieme da fascie metalliche dopo le scosse del terremoto di un anno fa.

Sganciamo il carrello, lo apriamo e facciamo vedere a tutti i pezzi della pompa, come si collegano e come funziona. A turno, tutti i partecipanti all'evento, prendono dimestichezza con la pompa, imparano a srotolare i vari tubi, a metterla in funzione e ad aspirare l'acqua. Inoltre viene loro spiegato come gestire i curiosi e, nel caso di sottopassi allagati, a come gestire i vari automobilisti inferociti usando lo strumento d'eccezione per questo genere di gestione: il crick della jeep :-D

Rientrati nel campo base, i gruppi vengono divisi. Un gruppo va a montare, purtroppo per finta il ponte radio in alta montagna. Dico per finta in quanto un ponte radio in luogo elevato avrebbe migliorato e risolto i problemi di ricezione che ci sarebbero poi stati a causa della mancata copertura di alcune zone scenario di successive simulazioni. Purtroppo nessuno aveva pensato a portare una batteria da auto per questo ponte. Un altro gruppo torna al laghetto per mostrare ad alcuni nuovi arrivati la pompa e vedere come si carica d'acqua la jeep con l'attrezzatura antiincendio.

Al mio gruppo tocca invece il montaggio di tenda in località impervia. Veniamo quindi trasportati su di un costone montano e lasciati li a montare la tenda con l'ordine di avvertire il campo base nel momento in cui la tenda sia montata per controllare. Grazie all'esperienza del mattino e al fatto che una parte della tenda non è stata scaricata dal camion, i nostri intrepidi soccorritori montano la tenda in un tempo da guinness inferiore ai dieci minuti. Ma il problema è dietro l'angolo. Il campo base non è raggiungibile via radio. Contattiamo quindi una persona presente nel camper di comando via cellulare, chiedendo di informare il comandante supremo che la squadra ha montato la tenda e che attende istruzioni.

Purtroppo le informazioni non arrivano ma, riuscendo a contattare con la radio, uno degli altri componenti della croce verde rimasti sul campo base, veniamo informati di lasciare la tenda cosi com'è e di rientrare subito al campo base per partecipare, con tutti gli altri alla simulazione sull'incendio boschivo.

Giungiamo quindi al campo base giusto in tempo per aggregarci alla colonna che ci porterà in mezzo ai monti per la simulazione di incendio boschivo. Sostanzialmente, viene riempita una vasca di metallo piena di acqua, kerosene e benzina e grazie all'idrante presente sulla jeep e all'attrezzatura adatta viene spiegato e viene fatto provare qual'è l'approccio giusto per spegnere incendi di liquidi infiammabili su acqua. A fine prova viene scattata la foto ufficiale di gruppo dell'evento.

Si torna quindi alla base per la meritata cena a base di pasta al sugo semplice, salsicce, formaggio e la fantomatica porchetta anche se voci di corridoio segnalano che quest'ultima sia stata preventivamente assaggiata dai cani dell'albergo. Ma questa resta una voce senza ulteriore conferma. L'argomento principale della cena è comunque il gran freddo che penetra nelle ossa nonostante i multistrato e che costringe il sottoscritto, con la scusa di dover ricaricare il cellulare, a sostare all'interno del bar del ristorante per una decina di minuti per recuperare un po' di calore corporeo.

Resta, a questo punto, l'ultima esercitazione della giornata in notturna. Quella della ricerca dispersi in montagna. Dopo alcuni momenti di panico relativi alle voci circolanti riguardo l'orario previsto per questa esercitazione, le TRE!!!!, in realtà si scopre che l'esercitazione è di li a breve anche stiamo comunque parlando delle 22.30. Veniamo quindi convocati come capisquadra all'interno del campo base e ci vengono fornite le scarne informazioni circa due escursionisti dispersi in una zona a valle del paese.

Purtroppo una serie di inconvenienti alla mia squadra non mi permettono di raccontarvi cosa sia successo. Ho solo sentito della presenza di cinchiali in giro per il "campo di gara" che ha spaventato le due cavie e le ha fatte rintanare su di un albero dove sono state facilmente trovate dalle squadre di soccorso tant'è che alle mezza eravamo già in tenda.

Purtroppo, almeno per il sottoscritto, la notte in tenda non è stata delle migliori. Innanzitutto le varie orchestre sinfoniche nasali dei miei coinquilini, poi un piccolo problema sanitario ci ha portato al pronto soccorso dell'ospedale de L'Aquila. Ne ho approfittato per visitare, dal vivo, il centro de L'Aquila e vi posso assicurare che, un conto è vedere L'Aquila in televisione e un conto è vedere dal vivo una città fantasma con cucine, stanze da letto, soggiorni "a vista", una città con balconi dove i panni stesi sono li da un anno senza che nessuno abbia la possibilità di ritirarli. Vi giuro che è impossibile reprimere quel brivido di paura e soggezione che attraversa la schiena.

Comunque, dopo aver tentato inutilmente di trovare una macchinetta per il caffè all'ospedale o un bar aperto a L'Aquila, torniamo al campo base per dormire anzi collassare per un paio d'ore nel sacco a pelo.

Ed eccoci alle 7.30 di un nuovo giorno svegliati dalle bitonali delle ambulanze presenti in loco. Considerate un campo di zombi che vagano alla ricerca di una latrina, di una canna da cui sgorghi l'acqua e all'accecante ricerca di un caffè e di un cornetto e potrete avere una mezza idea dell'atmosfera che aleggiava sul campo fino alle 9.00.

Finalmente gli zombi ritrovano una parvenza umana appena in tempo per l'ultima ma anche la più interessante esercitazione dell'evento: la ricerca dispersi all'interno di Santo Stefano di Sessanio.

Nel briefing iniziale siamo informati che un terremoto ha sconvolto il comune e che dieci persone risultano ancora disperse. Lo scopo delle quattro squadre è attaccare il paese dai quattro punti cardinali e trovare il gruppo di dispersi.

Il gruppo della croce verde, a cui è stata assegnata la barella a cucchiaio, decide, visto che siamo più di dieci e che abbiamo anche una nostra frequenza personale oltre che a due radio, di dividerci in due.

Il caposquadra Anthony con una e io con un altra composta da quattro persone. Solo che dopo qualche minuto mi accorgo che, mentre la squadra di Anthony ha la barella, uno dei miei ha le cinghie della barella. Decido quindi di rimandarlo indietro. Inoltre, uno dei tre rimasti, il sanitario del gruppo decide di andarsene per i fatti suoi mentre io e l'altro, della protezione civile di Mosciano, controlliamo i vicoli del paese alla ricerca dei dispersi.

Peggio per lui perchè la nostra mini-squadra composta da due sole persone trova il primo disperso della giornata: una persona in evidente stato confusionale. Dopo averlo calmato, contatto Anthony che a sua volta contatta il comandante. Dato che la base non sà che noi ci siamo separati, ordina di disimpegnare un soccorritore e accompagnare lo stato confusionale al PMA, il Presidio medico avanzato. Dato che siamo in due, riscendiamo ambedue dal paese e ci dirigiamo al PMA che, al nostro arrivo è completamente vuoto nonostante il coordinamento assicuri che li c'è il personale medico.

Smolliamo la cavia in stato confusionale con l'ordine di distruggere il PMA e ritorniamo nel paese per continuare la ricerca.

Il mio desiderio di trovare la cavia del nostro gruppo, Melania, viene esaudito in quanto, all'interno di un vicolo, sopra una scalinata, la trovo stesa a terra, dolorante. La paziente dichiara di non sentire nulla dal collo in giù e che è stata travolta da detriti caduti dall'alto. Un evidente caso di paziente politraumatizzato con probabile lesione alla colonna vertebrale.

Bloccato il rachide, chiamo Anthony e chiedo supporto per il medico, per la barella spinale e mando l'altro soccorritore ad attendere la squadra presso la piazza del municipio di Santo Stefano di Sessanio. Intanto io e la paziente ci rilassiamo e scattiamo qualche foto ricordo.

Arrivano finalmente i soccorsi e, amara sorpresa, arrivano con la barella a cucchiaio ma senza spinale. Io e la paziente, che tra l'altro è anche un soccorritore, ci rifiutiamo di usare la barella e, dato che il paziente è in condizioni stabili, richiedo di attendere il disimpegno della spinale ma il medico presente ci fa: "ma no, trasportatela con la barella". Benchè allibiti, avendolo ordinato il medico, mi appresto a operare le manovre necessarie a trasferire Malania sulla barella nonostante le dimostranze della stessa.

La cosa fantastica è stata quando, arrivati in piazza dove vi era anche un paziente con gamba fratturata posto su una spinale, vedere il nostro paziente inveire contro tutti riguardo al fatto che lei, politraumatizzata, era posta su di una barella a cucchiaio mentre una semplice frattura era imbracata sulla spinale con ragno e tutti gli annessi e connessi.

Veramente da ridere anche se è difficile non darle ragione. In un caso reale, personalemente, una chiamata alla centrale 118 l'avrei fatta per avere conferma del trasporto di un poltraumatizzato, stabile, senza problemi relativi alla sicurezza della scena sulla barella a cucchiaio.

Ma va bene cosi. Alla fine, in due abbiamo trovato due dei dieci dispersi, ci siamo divertiti e un grande momento di crescita personale.

Chiudiamo infine la giornata con la cerimonia della consegna di un ambulanza donata dalla Croce Verde di Viareggio al gruppo di Santo Stefano di Sessanio e al pranzo, questa volta, in un ristorante di Barisciano a base di gnocchetti, tagliatelle funghi e porcini e grigliata mista.

Conclude la giornata il ritorno in Croce Verde, il ritorno a casa e il ritorno al letto dove ho poi trascorso le successive 14 ore a recuperare quanto perso nell'ultima settimana.

In conclusione, un'esperienza totalmente positiva, con alcuni piccoli problemi che però servono a formare, a crescere e a migliorare nella speranza che tutto questo resti sempre e solo un'esercitazione.

Altre foto nel mio album su Flickr con tutte le immagini in alta risoluzione, nell'album di Angela Medori, nell'album di Melania, nell'album di Alessandro Lellii e nell'album di Umberto Rosini.

Domani un mio breve video su YouTube.

Mag
08
Yeti Soccorso - Simulazione di protezione civile a L'Aquila

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Questa mattina, alle 5.00, sono partito per una due giorni di simulazione di protezione civile a L'Aquila. L'evento è chiamato Yeti soccorso.

L’esercitazione, organizzata dalla SFPC - Scuola Formazione Protezione Civile Gran Sasso D'Italia, vuole essere la simulazione di diverse tipologie d’intervento di soccorso tecnico , di gestione dell’emergenza e prima prova tecnica della P.A. Gran Sasso Soccorso e Croce Bianca Teramo.

L’esercitazione in questione richiederà l’impiego di personale specializzato, mezzi ed attrezzature campali di Protezione Civile e Sanitario, in seno alle varie Pubbliche Assistenze della Regione Abruzzo (già inserite nel sistema regionale d’emergenza).

Si prevede una richiesta di allestimento di un Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) nell’area del Comune di S. Stefano di Sessanio(Aq) dove affluiranno i mezzi, le attrezzature ed il personale della Colonna Mobile Regionale di Protezione Civile dell’A.N.P.AS. Abruzzo.

Una volta che l’ammassamento dei soccorsi è terminata, ad opera del personale logistico della Colonna Mobile, verrà allestito la tendopoli del CCS ovvero la perimetrazione dell’area coinvolta, le opere connesse ai servizi di magazzino e vettovagliamento, la messa in sicurezza del nido degli automezzi, il montaggio di 10 tende modello P88 per l’alloggio del personali impiegato, di 3 tende pneumatiche (2 destinate quali PMA ed una come segreteria. La struttura sarà pienamente operante entro 3 ore dall’inizio del montaggio, e sarà autosufficiente per un periodo di 38 h, erogando pasti, servizi, ed assistenza per il personale impegnato nelle operazioni di soccorso.

Nella giornata di sabato 08 maggio, verranno impiegate squadre specialistiche nei seguenti scenari, i quali verranno allestiti e resi operativi (tempistica, luogo, ed altre peculiarità) all’insaputa del personale operativo impiegato.

Gli scenari che verranno allestiti sono:

  • Rischio Idrogeologico
  • Ricerca Dispersi
  • Incidente Stradale
  • Logistica d’Emergenza

Questo è il programma dell'evento.

Sabato 08 maggio 2010

Ore 08.00 – Raduno della Colonna Mobile c/o il bivio per S.Stefano
Ore 08.30 – Arrivo a S. Stefano
Ore 09.00 – Inizio operazioni di allestimento della tendopoli
Ore 11.00 – Fine allestimento campo
Ore 12.30 – Pranzo
Ore 15.00 – Inizio attività Random
Ore 20.00 – Cena
Ore 01.00 – Fine attività

Domenica 09 maggio 2010

Ore 07.30 – Sveglia
Ore 08.00 – Colazione
Ore 09.30 – Evacuazione Zona Rossa
Ore 11.00 – Fine Simulazione
Ore 11.20 – Smontaggio campo
Ore 13.00 – Pranzo

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