Un evento che ha quasi dello storico.
Dopo oltre sette mesi dalla data di pubblicazione dell’ultimo articolo sul mio sito pubblico, finalmente questa sera vado ad aggiornare il sito con un nuovo articolo. Avevo promesso che non lo avrei abbandonato e, questa sera, ho mantenuto la promessa.
Un articolo forse un po’ tecnico ma che cavalca quella tecnologia attualmente più in fermento nel panorama italiano.
Quella di poter utilizzare ponti radio per raggiungere sperduti paesini per portare larga banda sul territorio.
Prodotto di punta di questo filone tecnologico è l’Alvarion BreezeNet B100, un apparato per realizzare dei collegamenti radio punto-punto che, come si vedrà leggendo l’articolo, permette prestazioni che finora non avevo riscontrato in nessun altro prodotto di tipo HiperLan.
Certo, c’è un prezzo da pagare e questo non è un eufemismo. Infatti l’alto costo del prodotto non è sicuramente pensato per l’utente finale ma d’altra parte le prestazioni non sono certo da CPE ma da prodotto da installare sul backbone del network.
Quindi costo elevato ma adeguato ai risultati.
L’articolo parte da una descrizione generale dell’azienda produttrice e del prodotto per descrivere poi dei test realizzati sul campo nell’ambito di un progetto regionale e che mostrano il comportamento del prodotto in casi reali su distanze e situazioni differenti. L’articolo prosegue poi con una analisi dettagliata dei risultati ottenuti estrapolando il comportamento del prodotto per collegamenti radio di lunghezza compresa tra zero e 25 Km.





















